‘Film e Tv: Falling in love again?’ Ruolo della televisione davanti all’avanzata dei servizi on demand
Film e televisione, odi et amo. Come continua il rapporto tra questi due fondamentali segmenti del mercato audiovisivo? In prossimità del Festival di Cannes (11-22 maggio 2011), l’Osservatorio Ue dell’Audiovisivo, in collaborazione con Eurodata Tv Worldwide, presenta una Relazione per fare il punto della situazione.
Primo elemento essenziale, l’aumento dei canali Cinema a pagamento. La caduta delle entrate dei canali pubblici e di quelli finanziati dalla pubblicità ha avuto un impatto sulla capacità a investire nella produzione. I canali specializzati trasmessi su cavo, satellite o reti IPTV, così come quelli gratuiti offerti su digitale terrestre stanno molto investendo sulla valorizzazione dei loro cataloghi per guadagnarsi una buona fetta di mercato.
I film di produzione europea restano ancora marginali nella programmazione della maggior
Altro elemento essenziale, evidenziato dall’Osservatorio Ue, è che i film di produzione europea restano ancora marginali nella programmazione della maggior parte dei canali televisivi.



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In Germania e Spagna, il principio del contributo obbligatorio dei broadcaster alla produzione cinematografica è stato dibattuto in tribunale.
Lo sviluppo di servizi on demand
Intanto lo sviluppo di servizi on demand ha rafforzato la posizione degli operatori sul mercato dei diritti e rilanciato il dibattito sulla delocalizzazione dei servizi audiovisivi.
Qual è dunque l’attuale relazione tra film e televisione? I rapporti sono sempre freddi o s’è acceso nuovamente il fuoco della passione come cantava Marlene Dietrich nella canzone “Falling in love again”?
Per saperlo bisognerà aspettare il 15 maggio, quando a Cannes in occasione del Convegno “Film e televisione: Falling in love again?”, l’Osservatorio Ue presenterà l’ultimo Report sull’argomento e Médiamétrie-Eurodata Tv Worldwide illustreranno i dati dell’ultimo Studio sull’audience dei film televisivi.
Un panel riunirà i professionisti dell’industria cinematografica per discutere delle nuove sfide del mercato.
I lavori verranno aperti da Wolfgang Closs, direttore esecutivo dell’Osservatorio Ue dell’Audiovisivo.
Una panoramica europea sulla programmazione
Seguirà l’intervento di Martin Kanzler, Osservatorio Ue, sul mercato mondiale dei film nel 2010. Sempre per l’Osservatorio Ue, André Lange fornirà una panoramica europea sulla programmazione e sui canali tv storici e a pagamento.
Per Médiamétrie-Eurodata-TV Worldwide, interverrà Jacques Braun per parlare del successo dei film in tv, fornendo un’analisi comparativa tra Europa e Stati Uniti.
Susan Newman-Baudais dell’Osservatorio Ue si soffermerà invece su un altro argomento caldo, il ruolo dei canali televisivi nel finanziamento della produzione nazionale.
Mentre Francisco Cabrera dell’Osservatorio Ue, approfondirà l’aspetto chiaramente giuridico dell’obbligo dei broadcaster di investire nel cinema.
Prevista una Tavola rotonda con Pascal Rogard, direttore della francese SACD (Société des Auteurs et Compositeurs Dramatiques) e Martin Moskowicz, presidente dello European Club of Producers. Presenti anche gli operatori tv delle reti pubbliche e private.
La promozione del cinema europeo necessità
Il confronto verterà su evoluzione della relazione tra film e televisione; efficacia della Direttiva AVMS per la promozione del cinema europeo; necessità o meno degli obblighi di investimento nella produzione cinematografica; evoluzione della distribuzione.
(22 aprile 2011)
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