Endemol: Time Warner pronta al rilancio. Nuova offerta con Alessandro Proto Consulting e Donald Trump
Time Warner è determinata a prendersi la casa di produzione olandese Endemol, nota per aver prodotto format Tv di successo come il ‘Grande Fratello’.
La società americana è al lavoro per presentare entro le prossime due settimane una nuova offerta, dopo il rifiuto del miliardo cash proposto nei giorni scorsi, e questa volta si farà affiancare dalla Alessandro Proto Consulting, in collaborazione con Donald Trump. E’ quanto si legge in una nota della società di consulenza.
Il gruppo di Rupert Murdoch all’interno della compagine
La Alessandro Proto Consulting sta, inoltre, lavorando anche per coinvolgere il gruppo di Rupert Murdoch all’interno della compagine che dovrà rilevare la società di produzione fondata da John De Mol.



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Si fa sempre più difficile la posizione di Mediaset e recentemente s’era addirittura parlato di una possibile uscita dal gruppo di cui detiene il 33%. Gli altri soci, sempre con quote del 33%, sono Goldman Sachs e Cyrte.
Il termine per trovare un accordo sulla ristrutturazione delle passività
La scorsa settimana scadeva il termine per trovare un accordo sulla ristrutturazione delle passività, ma la soluzione non è stata individuata. I due terzi dei creditori, guidati da Royal Bank of Scotland, Barclays, Apollo Management e Centerbridge, hanno quindi accordato alla società altri due mesi, in cui non escuteranno pegni né chiederanno il rientro dei debiti, evitando quindi il default tecnico dell'azienda presieduta dall’italiano Marco Bassetti (sposato con Stefania Craxi).
Ma nell’occasione le banche e i fondi di private equity cui fanno capo 2,8 miliardi di debiti accumulati da Endemol hanno anche deciso di trasformare i loro crediti in azioni, sfilando così ai tre proprietari il controllo del colosso dei format, e di assumere pro quota i restanti 500 milioni di esposizione.
A meno di colpi di scena, scrive il Corriere della Sera, a fine febbraio il “Grande Fratello” potrebbe passare di mano. L’idea dei creditori è infatti quella di fare un’asta, ma solo dopo aver valorizzato la società. A questo punto chi vorrà tentare l'acquisto della più importante casa di produzione televisiva al mondo dovrà alzare la posta e arrivare a offrire almeno a 1,5 miliardi. Importo che non sembra essere alla portata di Mediaset, che si è già fatta avanti con il fondo Clessidra e ora attende.
(20 dicembre 2011)
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