Francia
Mipcom 2006: il social networking cambierà la Tv? YouTube e MySpace sotto i riflettori degli esperti
Videoclip, cortometraggi amatoriali, performance musicali: il web è diventato un medium a tutti gli effetti, pronto a concorrere direttamente con i giganti della televisione.
E’ sempre più facile trovare web community dove si condividono file e si trova di tutto, dai video dei semplici appassionati a quelli più costruiti...e sono già tanti quelli che setacciano la rete alla ricerca di nuovi talenti da lanciare nello star system.
La sua forza al Mipcom di Cannes
Questa nuova realtà è presente con tutta la sua forza al Mipcom di Cannes, il grande mercato dei programmi audiovisivi e della comunicazione che durerà fino a venerdì 13 ottobre, e promette di rivoluzionare il volto della televisione.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
MySpace (News Corp), il famoso sito di social networking con 110 milioni di membri, ha annunciato la propria intenzione di passare alla Tv, dopo aver messo in piedi uno spazio virtuale che riunisce gli utenti intorno a interessi comuni o passioni che possono essere condivise.
Un convegno a Cannes ha dichiarato
David Fischer, a capo di MySpace Europe, a margine di un convegno a Cannes ha dichiarato: “Abbiamo cominciato con la musica, la prossima tappa saranno i film e la Tv farà parte dell’offerta”.
Motivo di preoccupazione in più per le Tv tradizionali: gli utenti di MySpace non sono solo ragazzini, un buon terzo ha più di 30 anni, specie fuori dagli Stati Uniti.
Ma MySpace non è l’unico a volere una bella fetta di questa torta. AOL, divisione internet del gigante dei media Time Warner, negli ultimi tempi ha ampliato la propria offerta di contenuti televisivi, soprattutto quelli per i bambini.
E Google non si è tirato indietro e davanti alla nuova sfida che l’attende ha comprato YouTube, sito molto popolare, che consente l'upload, la visione e in generale la condivisione di video.
Le nuove compagnie pensano di poter fare un ingresso sensazionale sul mercato televisivo, senza legarsi a una grande emittente.
Una solida clientela maschile grazie
“Nessuna grande compagnia televisiva è cresciuta negli ultimi 4-5 anni”, ha sottolineato Simon Assad, cofondatore e direttore generale della compagnia Heavy, che ha acquisito una solida clientela maschile grazie al sito Heavy.com e ai video sexy.
Alcuni grandi canali americani come NBC Universal o ABC si sono adeguati alle nuove tendenze – NBC con la rete iVillage destinata alle donne e ABC con lo spazio ABC, sottolinea Simon Assad.
Ad avere problemi sono sopratutti quelli che non si adattano ai cambiamenti. Al Mipcom, gli analisti hanno commentato quanto oggi le persone vogliono potersi esprimere e qualche volta creare loro stessi i propri divertissement.
“Il contenuto generato dagli utenti è un’occasione per avere un vero contatto con il pubblico, contrariamente alla televisione tradizionale dove decidono i dirigenti”, ha precisato Assad, aggiungendo: “Internet è un forum magnifico per coloro che voglio esprimere i loro sentimenti e le loro passioni”.
Mark Goldman, che dirige il canale e il sito Current, creato dall’ex vicepresidente americano Al Gore, ha però richiamato l’attenzione sul fatto che aprirsi a queste nuove possibilità non deve significare perdere di vista la qualità dei contenuti che si offrono.
Il problema pirateria
Resta il problema pirateria, una delle maggiori preoccupazioni per le compagnie cinematografiche, ma anche di film, televisione e musica. Situazione controversa è quella degli aventi diritti. Molto più complessa di quanto appare. E, mentre si discute ancora la questione dei diritti d’autore per la stampa online, sembra che nessuno, neanche le major, si preoccupi della distribuzione totalmente illegale dei video su YouTube. Tra le major discografiche, solo Warner Music ha chiuso le trattative.
(16 ottobre 2006)
© 2002-2012 Key4biz