ICT: le aziende hi-tech lanciano l’alleanza europea sulle competenze per l’impiego
Un’adeguata formazione nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione è un fattore chiave per la creazione di occupazione in un’Europa competitiva e coesa. La stessa è il perno centrale del Rapporto Ue “Working Together for Growth and Jobs” e degli obiettivi recentemente discussi al Summit mondiale sulla società dell’informazione (WSIS) di Tunisi.
In supporto di questi obiettivi Microsoft e altre aziende che Hanno parte dello European e-Skills Certification Consortium (eSCC), incluse Cisco Systems, la European Computer Driving Licence Foundation (ECDL-F) e l’Examination Institute for Information Science (EXIN), hanno annunciato la creazione della European Alliance on Skills for Employability (Alleanza europea sulle competenze per l’impiego)
Gli sforzi dell’industria
L’alleanza è stata creata per “meglio coordinare gli sforzi dell’industria e della società volti a migliorare le prospettive di impiego dei giovani in cerca di lavoro, dei disabili e degli anziani” e per questo motivo si impegna a fornire l’accesso alle tecnologie ICT e la formazione a oltre 20 milioni di persone nei prossimi 5 anni.



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L’annuncio è arrivato nel corso dell’edizione 2006 del Microsoft Government Leaders Forum (GLF), una due-giorni che riunisce oltre 300 rappresentanti delle istituzioni e dell’industria europea con l’obiettivo di discutere le opportunità e le sfide poste dalla nuova economia globale.
Una fase estremamente importante
“Siamo di fronte a una fase estremamente importante per la crescita dell’Unione europea, ma la cosa essenziale è dare risultati concreti. La collaborazione tra i governi e il settore privato può contribuire alla competitività della regione e dei cittadini”, ha dichiarato Vladimir Spidla, Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e le pari opportunità.
“La creazione della European Alliance on Skills for Employability è un chiaro esempio di come la collaborazione tra aziende possa fornire opportunità ai giovani disoccupati e contribuire alla ricchezza dell’Europa. Possiamo parlare di una vera best practice in questo settore”.
Partendo dal presupposto che aumentare i livelli di occupazione è la via più efficace per generare crescita e promuovere la coesione sociale, le sfide che attendono l’Europa nell’era dell’ICT sono tante e variegate: innanzitutto bisogna tener conto dell’invecchiamento della popolazione che rende sempre più urgente la modernizzazione dei sistemi di protezione sociale e la promozione di un approccio al lavoro che tenga conto delle esigenze delle diverse fasce d’età.
Per migliorare l’accesso all’impiego per le persone di tutte le età e per aumentare la produttività, “la Ue ha bisogno di maggiori investimenti nel capitale umano e nell’aggiornamento costante. Persone altamente preparate sono la moneta più forte del 21° secolo”, ha commentato il vicepresidente della Commissione europea Günter Verheugen.
In supporto al progetto, i membri dell’alleanza si sono impegnati a investire più di 60 milioni di euro nei prossimi 5 anni e ogni partner collaborerà con le sue competenze e le sue risorse verso l’obiettivo comune di offrire nuove opportunità a milioni di persone in tutta Europa.
Il suo programma di supporto Unlimited Potential
Microsoft, ad esempio, ha ulteriormente potenziato il suo programma di supporto Unlimited Potential, introducendo il ‘digital literacy curriculum’ e mettendolo a disposizione gratuitamente ai governi, alle università e ad altre organizzazioni non governative.
Entro il 2010, poi, il numero delle Microsoft IT Academies passerà da 1.900 a 8.000, con l’obiettivo di fornire accesso alla formazione IT a oltre 6 milioni di persone.
(01 febbraio 2006)
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