IT: le aziende europee trascurano la qualità dei software, con grosse perdite per il business

Il 78,3% delle aziende Europee non prende provvedimenti per migliorare la qualità del software. Una ricerca condotta da Compuware su 184 IT executives rivela che le aziende in Europa tendono a trascurare la qualità nello sviluppo di applicazioni. Il 78,3% delle aziende, infatti, non applica con coerenza una metodologia formale per la Quality Assurance. Non sorprende quindi che quasi la metà (49%) di queste organizzazioni non abbia mai applicato un programma come CMM o Six Sigma alle proprie procedure di sviluppo, al fine di ottenere un continuo miglioramento in termini qualità. L’impatto negativo della mancata implementazione di un programma di qualità è un’incoerenza diffusa, con il 44,5% delle organizzazioni che afferma che la qualità è stata gestita solo a livello dei singoli dipartimenti, che a loro volta hanno implementato allo stesso tempo metodologie differenti.

Un progetto IT è estremamente costoso

Massimo Zompetta, country manager di Compuware Italia, ha affermato che “Il fallimento di un progetto IT è estremamente costoso per il business. Le stime degli analisti dicono che il 50% dei progetti IT non raggiunge i propri obiettivi e nella maggior parte dei casi, la causa del problema può esser fatta risalire a un basso livello di qualità. Migliorare la qualità è vitale per evitare malfunzionamenti ad alto livello e perdite di guadagno, ma la ricerca indica che, invece di essere tra le priorità, la qualità non compare nemmeno sull’ipotetico radar del business”.




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E aggiunge che “I manager stanno realmente perdendo un passaggio, soprattutto nella misura in cui sono impegnati a sviluppare applicazioni che dovrebbero supportare piuttosto che ostacolare le loro esigenze di business. E’ un circolo vizioso che, in molti casi, si traduce in una perdita di denaro. Ma fino a quando la qualità non sarà riconosciuta come una componente di prima importanza per il successo, è un circolo in cui le aziende si trovano intrappolate”.

Il rischio

Il country manager di Compuware Italia sottolinea anche che “Un’efficace Quality Assurance è importantissima per capire e determinare il rischio, e per fare questo è necessario disporre dell’input dell’IT, dei manager e degli utenti. Operare in silos significa che i team di sviluppo non possiedono il giusto livello di input per capire correttamente i rischi e il risultato è che continuiamo a vedere organizzazioni sprecare milioni di euro per progetti di sviluppo che spesso falliscono”. La ricerca ha anche rivelato che all’interno delle organizzazioni la qualità non viene presa seriamente in considerazione come dovrebbe. Sorprendentemente, almeno un quarto (23.9%) ha ammesso infatti che i propri team QA non comprendono persone formate e con il livello di esperienza adeguato. Un ulteriore 30,5% possiede la formazione e l’esperienza adeguata ma non ha un manager a tempo pieno. Il preoccupante risultato di un numero così alto di organizzazioni che vengono lasciate annaspare è che il 42% dei team non stanno raggiungendo i parametri utili che possono essere usati per migliorare la qualità del software. Un ulteriore 12% ha ammesso di possedere questi parametri ma che non vengono mai rivisti. Solo il 14% delle imprese ha affermato di avere un piano formale per migliorare la qualità delle applicazioni, di aver eseguito delle analisi successive al deployment in maniera coerente e di aver agito in base ai risultati. Zompetta ha sottolineato anche che acquisire un alto livello è essenziale per migliorare i processi software e siamo meravigliati di quanti team QA non siano opportunamente formati o non abbiano il livello di esperienza adeguato. “Al momento sembra che gli sviluppatori siano destinati a ripetere continuamente i medesimi errori. Affinché la qualità possa risalire tra le priorità dei manager, è necessario che gli sviluppatori inizino a parlare un linguaggio che anche il business possa capire. Bisogna inoltre far capire che lo sviluppo non è una specie di buco nero, ma una funzione IT che si sforza di migliorare i suoi processi ogni volta, al fine di produrre risultati tangibili per il business. Per fare questo dobbiamo far maturare l’approccio alla qualità. A un livello molto elementare, questo significa utilizzare parametri predefiniti e applicarli, formare lo staff e adottare un approccio coerente su vasta scala alla gestione della qualità”. “La qualità è l’ossatura di ogni impresa di successo, ma fino a quando le organizzazioni non riconosceranno questo fatto, sarà come se camminassero appoggiandosi su un sostegno instabile.”

(21 aprile 2006)

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