Francia 3G: France Telecom si oppone alla decisione di fissare il prezzo per la 4° licenza a 240 mln di euro
France Telecom ricorrerà alla giustizia se il prezzo della quarta licenza 3G sarà veramente fissato a 240 milioni di euro, una cifra decisamente inferiore agli oltre 600 milioni di euro sborsati nel 2000 da SFR, Orange e Bouygues Telecom, essendo stato il blocco suddiviso in tre lotti, corrispondenti a 5 mégahertz di frequenze. I primi due lotti saranno aperti a tutti, il terzo sarà riservato a un nuovo operatore.
Una manna per Free, che figura tra i candidati più accreditati per la quarta licenza 3G, un po’ meno per il ‘trio’ composto da Orange, SFR e Bouygues Telecom, che si era fortemente opposto all’ingresso nel mercato mobile di un nuovo operatore.
La licenza in un singolo lotto
Un precedente tentativo di vendere la licenza in un singolo lotto al prezzo di 619 milioni di euro è andato fallito - Free è stato l’unico operatore a presentare domanda per ottenere la licenza, ma il regolatore ha ritenuto che la proposta presentata non rispettasse i criteri economici stabiliti - così il governo ha deciso di suddividere il blocco, fissando inizialmente il prezzo di ogni lotto a 206 milioni di euro.



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Un panel di esperti incaricati dall’esecutivo di effettuare una valutazione supplementare al fine di rendere il governo ‘inattaccabile’, ha però consigliato di aumentare l’importo a 240 milioni.
Le proteste di France Telecom
La decisione che non è ancora stata ufficializzata, ha scatenato le proteste di France Telecom, secondo cui il prezzo richiesto dal governo “non rispetta il principio di trattamento equo tra gli operatori”.
L’ex monopolista ha fatto quindi sapere di essere decisa ad “adoperare le vie legali” per contestare l’intenzione del governo.
La procedura per le candidature – ha fatto sapere il ministro al’Industria, Luc Chatel – partirà entro la fine di luglio.
Tre i criteri d’attribuzione che verranno tenuti in conto: lo sfruttamento razionale del territorio, il prezzo e lo sviluppo della concorrenza.
(16 giugno 2009)
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