Conservazione dei dati tlc: sì del Parlamento europeo per un massimo di 12 mesi
La commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha approvato una nuova legge che dovrebbe aiutare le autorità nazionali a individuare criminali e terroristi, garantendo loro l’accesso ai dati telefonici e delle connessioni Internet, pur limitando a dodici mesi il periodo massimo di conservazione dei dati (i governi della Ue premevano per mantenere i dati fino a due anni per la parte telefonica e fino ai sei mesi per i dati Internet).
Le nuove misure sono contenute in una bozza di legge che ora tornerà al Consiglio dei Ministri per eventuali modifiche e dovrebbe essere approvata nella sessione plenaria di dicembre.
Un numero di emendamenti che intendono salvaguardare...
Il Parlamento ha fatto comunque sapere di aver adottato un numero di emendamenti che intendono salvaguardare la privacy dei cittadini, viste le polemiche scatenate da questo tipo di provvedimenti, paragonati spesso a una sorta di “Grande Fratello”.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Il provvedimento copre soltanto il traffico e i dati di location generati dai telefonini, dagli sms e dal protocollo Internet e non riguarda i contenuti delle informazioni comunicate: le autorità giudiziarie saranno dunque in grado di risalire a chi ha contattato chi, quando e da dove.
La retention dei dati venga applicata solo
La misura è stata approvata con 33 voti a favore, 8 contrari e 5 astenuti e prevede che la retention dei dati venga applicata solo a gravi casi di crimine (terrorismo e criminalità organizzata) anziché a tutti i crimini, come invece desideravano i governi della UE.
I membri della commissione hanno inoltre ritenuto troppo ‘vago’ il concetto di prevenzione, che avrebbe potuto portare ad abusi sistematici da parte delle autorità nazionali e hanno cancellato un paragrafo dalla proposta della Commissione, che avrebbe autorizzato gli Stati membri a utilizzare la conservazione dei dati per “altri scopi correlati”.
I dati delle conversazioni telefoniche potranno essere conservati per un minimo di sei a un massimo di 12 mesi, e non da 12 a 24 mesi, come suggeriva il Consiglio.
La Commissione ha anche stabilito sanzioni penali “efficaci, proporzionate e dissuasive” per quelle compagnie telefoniche che abusano delle informazioni archiviate.
L’accesso a questi dati sarà consentito soltanto alle autorità giudiziarie dei paesi membri della Ue: l’accesso sarà garantito a paesi terzi solo per mezzo di un accordo internazionale.
Un presunto criminale
Le autorità nazionali che vogliano avere accesso alle informazioni su un presunto criminale, ha stabilito ancora il Parlamento, devono di volta in volta richiederle alle compagnie telefoniche o agli ISP, sulla base del cosiddetto push system, e non avranno dunque accesso all’intera banca dati, come richiedeva invece il Consiglio.
Per quel che riguarda il tipo di dati da conservare, il Parlamento sostiene la registrazione della location delle chiamate andate a buon fine, degli sms e delle connessioni Internet, abbandonando l’idea di registrare anche le chiamate perse. Il problema, hanno spiegato le compagnie telefoniche, è che conservare anche queste ultime, come richiesto da alcuni Stati membri, sarebbe troppo costoso.
Infine, il Parlamento ha stabilito che le compagnie telefoniche dovranno essere completamente rimborsate dai governi dei costi di retention, archiviazione e trasmissione dei dati, inclusi investimenti e costi operativi.
Il Consiglio non è d’accordo con questa proposta, mentre la Commissione aveva consigliatoli rimborso dei soli “costi aggiuntivi dimostrati”
(28 novembre 2005)
© 2002-2012 Key4biz