Unione Europea

Grid computing: la Ue investe 78 mln di euro in 23 progetti di ricerca

La Commissione europea ha lanciato 23 progetti di ricerca sulle tecnologie Grid, per un montante totale di 78 milioni di euro. Attraverso l’unione dinamica di migliaia di computer e dispositivi, queste tecnologie forniscono capacità di calcolo on demand in maniera quanto mai flessibile ed economica.

La ricerca sul Grid computing

La Ue finanzia già da diversi anni la ricerca sul Grid computing per aiutare le imprese a produrre beni e servizi concorrenziali nel settore automobilistico, aeronautico, finanziario, farmaceutico e dei media.




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“Le architetture Grid orientate ai servizi sono cruciali per la produttività e la crescita economica”, ha dichiarato il Commissario Ue per i media e la società dell’informazione Viviane Reding.

La Reding “renderanno le tecnologie dell’informazione

Queste tecnologie – ha aggiunto la Reding “renderanno le tecnologie dell’informazione e della comunicazione più flessibili e permetteranno alle imprese di adattarsi e innovarsi più rapidamente”, attraverso la creazione di di ambienti interamente integrati che proteggano gli interessi commerciali di tutte le parti e rinforzino la competitività collettiva. Il calcolo distribuito rappresenta insomma un’importante opportunità per l’offerta di nuovi servizi che permetteranno alle imprese e ai privati di produrre, condividere e trattare le conoscenze necessarie per disporre, definire ed eseguire attività economiche complesse e per cooperare per mezzo di reti più sicure rispetto a internet. “Ecco perché – ha concluso la Reding – ho intenzione di destinare importanti risorse finanziarie comunitarie alla ricerca in questo settore, anche sul lungo periodo”. Un caso concreto di applicazione delle tecnologie Grid è l’industria automobilistica: Audi, ad esempio, sta utilizzando attualmente prototipi Grid per le attività di design, ingegneria e testing, nell’ambito del progetto SIMDAT, finanziato dalla Ue e partito nel 2004. In questo modo, costruttori e fornitori di diversi Paesi possono condividere i dati in tempo reale e ottimizzare i flussi di lavoro all’interno di imprese ‘virtuali’ in rete.

I fornitori lavorano spesso

Dal momento che i fornitori lavorano spesso con più costruttori, la partecipazione di altre aziende – spiega la Ue in una nota – “permetterebbe di rinforzare la competitività generale dell’industria automobilistica europea”. Alla luce dell’importanza del Grid per il settore privato, la Commissione ha dunque lanciato una ‘nuova ondata’ di progetti a cui parteciperà con fondi per 36 milioni di euro. Il primo di questi progetti si chiama BEinGRID (contributo Ue (15,7 milioni di euro) e raggrupperà 18 attività pilota con l’obiettivo di testare e accelerare l’adozione di sistemi Grid in diversi settori (entertainment, finanza, industria, chimica, commercio al dettaglio, tessile ecc.). In un secondo momento verranno messi a punto servizi innovativi e best practice per aiutare le imprese a trarre vantaggio dalle tecnologie e dai servizi Grid. Il secondo progetto, XtreemOS (contributo Ue 14,2 milioni di euro) estenderà il sistema operativo open source Linux con i servizi Grid a supporto delle organizzazioni virtuali, per rafforzare la competitività dell’Europa nel settore dei sistemi operativi, comparto sempre più strategico per il mercato delle tecnologie ICT.

Le tecnologie Grid sviluppate nelle università

Il terzo progetto BREIN (contributo Ue 6,6 milioni di euro) adatterà e distribuirà le tecnologie Grid sviluppate nelle università a supporto di importanti applicazioni di gestione logistica degli aeroporti. Questi 3 progetti, insieme ad altri 20 di minore portata, riuniscono oltre 300 partecipanti provenienti da università e imprese. Molti degli oltre 100 membri dell’industria, fanno parte del progetto NESSI, la piattaforma tecnologica europea per i software, i servizi, il Grid e la sicurezza. I 23 progetti di ricerca si inseriscono nel Sesto programma quadro di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione, volto a contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e all'innovazione (2002-2006). Essi si basano sui risultati di una prima ‘ondata’ di progetti di ricerca già in corso a cui la Ue ha partecipato con fondi per 52 milioni di euro. In totale, tra il 2002 e il 2006, la Ue ha investito circa 130 milioni di euro nella ricerca sul Grid computing e 250 milioni di euro per lo spiegamento della tecnologia, incluso il perfezionamento di GEANT, la rete eruropea di ricerca elettronica ad alta velocità.

La sua importanza nel miglioramento dell’efficacia

La ricerca sul Grid, per la sua importanza nel miglioramento dell’efficacia dei processi industriali, continuerà a ricevere un sostanziale supporto finanziario nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2013).

(19 settembre 2006)

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