M&A: Deutsche Telekom e France Telecom offrono più garanzie all’antitrust Ue per accelerare la fusione Orange-T -Mobile
Per accelerare l’approvazione della fusione tra le rispettive divisioni mobili britanniche, Deutsche Telekom e France Telecom hanno avanzato all’antitrust europeo alcune proposte, tra cui la vendita di parte del loro spettro radio e l’offerta di alcune garanzie sull’accordo di condivisione delle infrastrutture con 3UK.
La fusione tra T-Mobile UK e Orange porterà alla creazione di una joint venture che - con quasi 30 milioni di clienti, una market share del 37% e un fatturato pro-forma che nel 2008 si sarebbe attestato a 9,4 miliardi di euro – contrasterà la leadership di O2 (divisione della spagnola Telefonica) con una quota di mercato del 27,7% e Vodafone che ha una quota del 24,7%.
La fusione
Contro la fusione, tuttavia, si è schierato l’Office of Fair Trading (OFT) – l’organismo di tutela contro le pratiche commerciali abusive – secondo cui l’operazione rischia di ostacolare seriamente la concorrenza nel settore della telefonia mobile del Regno Unito.



Innovazione: per la Ue, l'Italia continua...
Le performance dell'Italia in fatto di innovazione sono alquanto deludenti...
Sicurezza delle reti: la Commissione...
La Commissione industria, la ricerca ed energia (ITRE) del Parlamento...
Pratiche commerciali scorrette:...
L'Autorita' Antitrust ha comminato una multa da 100 mila euro a Tiscali...
Brevetti: iPhone e iPad di nuovo sugli...
Se solo qualche giorno fa i giudici avevano dato ragione a Motorola, oggi...
Apple: l'iTV di Apple in fase test nei...
Si fanno sempre piu' insistenti le voci di una fase testing in atto presso...
Amazon: dopo la casa editrice, anche...
Amazon starebbe per avventurarsi oltre il mondo delle vendite online per...
Deutsche Bank: l'iPad 3 in arrivo a...
L'iPad 3, che dovrebbe arrivare a marzo, contribuira' a rafforzare la...
Appello Donne e Media, condivide anche...
Anche il Comitato Pari Opportunita' dell'Universita' di Macerata condivide...
Sky: 10 milioni di spettatori per i...
Lunedi' 6 febbraio 10.444.294 spettatori unici hanno seguito i canali della...
Privacy: luci e ombre della nuova...
Di seguito l'intervista al Prof. Francesco Pizzetti - Presidente...
Basilicata e digital divide: un caso...
Nelle classifiche nazionali sulla diffusione della banda larga, la...
Safer Interned Day: "Piu' connessi....
Si celebra oggi il Safer Internet Day, manifestazione europea nata per...
Safer Internet Day. Microsoft: gli...
Gli utenti italiani possono fare di meglio per proteggere la propria...
Safer Internet Day: Kaspersky Lab e...
La giusta quantita' di dati su Facebook Internet offre qualcosa di...
Safer Internet Day: una ricerca Aemcom...
I genitori cremonesi ritengono che i figli interagiscano poco online...
EA preoccupata dalla situazione di un...
Il boss di Electronic Arts, John Riccitiello, ha espresso preoccupazione...
Microsoft integrera' Kinect nei portatili...
Microsoft starebbe lavorando per introdurre la tecnologia di Kinect in...
Nintendo svela le vendite dei suoi...
Nintendo ha svelato oggi le vendite di alcuni dei titoli di punta del suo...
Team Ninja: l'Hardware del Wii U cambia...
In queste settimane si e' parlato molto della potenza di calcolo del Wii...
|
L’OFT ha quindi chiesto alla Commissione europea – che sta già indagando sul progetto e darà un suo parere entro il 1° marzo - di poter esaminare gli effetti della megafusione sul mercato mobile britannico.
Il via libera all’operazione
L’intervento dell’OFT rischia di far slittare il via libera all’operazione al 2011: l’OFT, infatti, esaminerà il progetto e deciderà se riferire all’Autorità britannica per la concorrenza (Competition Commission) per chiedere un’ulteriore indagine, che potrebbe portare allo stop dell’operazione se venissero confermate le ripercussioni negative per la concorrenza sul mercato mobile britannico.
Da qui la decisione di offrire alla Commissione dei ‘remedies’: una soluzione preferibile all’apertura di un’indagine da parte dei regolatori britannici.
La Ue, da canto suo, ha confermato di aver ricevuto le proposte di impegni dei due operatori storici e di averle sottoposte alla consultazione degli altri operatori del settore, per comprendere se siano ritenute sufficienti a mitigare la preoccupazione dei competitor.
La società nata dalla fusione tra i due gruppi andrebbe infatti a possedere una porzione di spettro particolarmente ampia per i servizi a banda larga mobile, in particolare nella frequenza dei 1800 Megahertz. Si teme, inoltre, per le ripercussioni che la fusione potrebbe avere sull’accordo di condivisione della rete in corso tra T-Mobile e 3UK, dal momento che Orange possiede una propria rete e non avrebbe più bisogno di appoggiarsi a quella di 3, il più piccolo operatore sul mercato mobile britannico.
Se le proposte presentate alla Ue fossero ritenute funzionali alla soluzione di queste due questioni, la resistenza dei concorrenti potrebbe affievolirsi e le due società potrebbero concludere l’operazione nei tempi stabiliti, cioè per la metà del 2010.
(18 febbraio 2010)
© 2002-2012 Key4biz