Osservatorio Europeo dell’Audiovisivo: uno Studio analizza il rapporto tra servizio pubblico e privato alla luce delle norme antitrust

A seguito dell’adozione da parte dell’UNESCO della Convenzione sulla Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali, l’Osservatorio europeo dell’Audiovisivo ha deciso di focalizzare l’attenzione sulla regolamentazione comunitaria in materia di concorrenza, che permette di valutare in che misura gli aiuti di Stato all’espressione culturale sono accettabili in un’economia di mercato Laurence Mayer-Robitaille, che ha curato questa parte dell’ultimo numero IRIS, esamina l’apparente contraddizione tra gli articoli del Trattato Ue che, da un parte, punta ad assicurare la libera concorrenza, autorizzando, dall’altra, politiche che favoriscano lo sviluppo delle industrie dell’audiovisivo negli Stati membri.

Le disposizioni Ue in materia

Questo Report spiega in dettaglio come le disposizioni Ue in materia di concorrenza vengono applicate agli accordi commerciali tra aziende audiovisive. Più specificatamente, la nozione “abuso di posizione dominante” è illustrata per il caso di un broadcaster ritenuto colpevole per aver tentato di monopolizzare la produzione di guide Tv, dal momento che deteneva i diritti d’autore su alcuni programmi.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Il documento tratta anche degli aiuti di Stato accordati alle imprese audiovisive, con riferimento alla normative comunitaria. Più precisamente, esamina le denunce ricevute dalla Commissione Ue nel corso degli anni ’90, avviate da alcuni broadcaster privati che lamentavano gli aiuti di Stato accordati al servizio pubblico. Si approfondisce anche l’aspetto dell’attribuzione del canone al finanziamento dei canali pubblici.

La sottrazione alle regole della concorrenza

La seconda parte di questo Rapporto esamina la sottrazione alle regole della concorrenza di alcuni accordi commerciali tra aziende audiovisive e di certi aiuti di Stato. All’inizio degli anni ’90, la cultura occupava un posto importante tra gli obiettivi dell’Europa. Il Trattato della Ue, conosciuto anche come Trattato di Maastricht (ampliato e approfondito dal seguente Trattato di Amsterdam), riconosceva esplicitamente le competenze della Comunità nel campo della cultura. Questo Trattato apportava anche innovazioni in materia di broadcasting (uno degli annessi è il Protocollo sul sistema di broadcasting pubblico negli Stati membri). L’autore del Report analizza in dettaglio gli sviluppi della legislazione comunitaria che hanno aperto la via a un finanziamento incontestato del servizio pubblico radiotelevisivo. Questi sviluppi hanno permesso di pervenire a degli accordi come l’Eurovision System che consente lo scambio di programmi televisivi – essenzialmente nello sport – messo in atto dall’EBU (European Broadcasting Union) per i propri membri. Infine, questo Rapporto segnala che la Commissione europea ha annunciato di intraprendere una consultazione che punta a riformare gli aiuti di Stato per la produzione cinematografica e televisiva. L’autore conclude sottolineando l’importanza dell’articolo 151 CE, che mira a preservare la diversità culturale degli Stati membri dell’Unione europea.

(23 novembre 2005)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

 

 

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it