Unione Europea R&D: la Ue chiede agli Stati membri un miglior uso dei Fondi di finanziamento per innovazione e politiche di coesione
E’ necessario che i Fondi di finanziamento della Ue, vengano usati in modo corretto e coerente. Solo così l’Unione potrà dare un forte contributo allo sviluppo economico e sociale degli Stati membri.
In un documento politico presentato ieri, la Commissione ha fornito alcune guidelines alle Autorità nazionali e regionali sul modo di combinare i programmi politici con il finanziamento di innovazione e ricerca a titolo del VII Programma Quadro e del Programma Quadro per la competitività e l’innovazione.
La Commissione indica un certo numero
Anche se la Commissione indica un certo numero di misure per assicurare un uso ottimale dei differenti modi di finanziamento, il documento invita anche gli Stati membri e le regioni a giocare direttamente un ruolo di primo piano usando al meglio i fondi europei messi a loro disposizione.



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“L’innovazione può rafforzare lo sviluppo regionale e favorire un’innovazione di qualità”, ha dichiarato Danuta Hübner, il commissario Ue per la Politica regionale. Aggiungendo “Dobbiamo mettere tutto in atto per favorire questa interazione positiva tra regioni e ricerca”.
Il loro potenziale
Le regioni, mettendo a disposizione il loro potenziale, possono contribuire in larga misura alla crescita, all’impiego e al miglioramento della qualità della vita di tutti gli europei”, ha aggiunto Janez Potočnik, commissario Ue per Scienza e Ricerca.
“Per questo, è necessario ripensare ai modi con cui usiamo i fondi disponibili. Se mettessero in pratica i principi che noi proponiamo, sono sicuro che le autorità nazionali e regionali disporrebbero di basi solide per assicurare lo sviluppo futuro”.
Le regioni che desiderano verificare il proprio potenziale di ricerca e innovazione per svilupparsi economicamente dispongono di un ventaglio di programmi di finanziamento:
Gli strumenti della politica di coesione, in particolare i fondi europei di sviluppo regionale e i fondi sociali europei, che consentono gli investimenti in ricerca e innovazione sulla base di un quadro di referenza strategica nazionale. Questi investimenti contribuiscono alla realizzazione dell’agenda di Lisbona;
Il VII Programma Quadro di ricerca, in particolare le azioni a favore del rafforzamento delle capacità in alcune regioni (Research Potential) e finanziamento dei cluster su scala europea (Regions of Knowledge).
La competitività e l’innovazione CIP
Il Programma Quadro per la competitività e l’innovazione (CIP), che sostiene le imprese.
Per concretizzare le prospettive di sviluppo delle regioni per ricerca e innovazione, è importante consentire un uso coerente dei differenti programmi, nel rispetto delle differenze e delle esigenze che riguardano le singole realtà nazionali. Una prima misura che faciliterà questa interazione è l’armonizzazione dei periodi coperti dai differenti Programmi (2007-2013).
La Commissione Ue propone diverse azioni che puntano a un migliore uso dei finanziamenti europei:
Una guida pratica, da pubblicare prima della fine dell’anno, per sostenere gli istituti di ricerca e le imprese a determinare la fonte di finanziamento la più appropriata al caso;
Il miglioramento dello scambio di informazioni con le Autorità nazionali e regionali;
Gli attori nell’ambito di ricerca
Regolari appuntamenti che riuniscano gli attori nell’ambito di ricerca, innovazione e sviluppo regionale per condividere idee, scambiare best practices e ottenere consulenze.
Gli Stati membri hanno un ruolo considerevole da giocare. I loro rappresentanti in seno al Comitato consultivo scientifico, CREST, hanno già redatto un Rapporto sul modo di coordinare al meglio l’uso del Programma Quadro e dei Fondi strutturali per sostenere la R&D, che contiene orientamenti generali.
I Paesi della Ue dovranno anche sforzarsi, in collaborazione con le Autorità regionali e locali, a migliorare i meccanismi che permetterebbero un’elaborazione meglio coordinata delle azioni intraprese per i differenti programmi.
Per maggiori informazioni:
http://ec.europa.eu/research/research-cohesion.html
(11 settembre 2007)
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