Unione Europea

R&S: per gli esperti Ue, necessario un contesto commerciale idoneo per accelerare l’innovazione e l'applicazione della ricerca

Un gruppo di esperti Ue sostiene che gli acquisti pubblici di nuovi prodotti e servizi possono stimolare l’innovazione, aumentare gli investimenti in R&S e incoraggiare l’adozione dei risultati delle corrispondenti ricerche. Una delle misure proposte da questo gruppo di esperti dell’ICT, che si è riunito a Vienna lo scorso marzo per migliorare la commercializzazione dei risultati delle ricerche, è quella di ricorrere ai mercati pubblici per sostenere l’innovazione, nel campo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni.

Le Amministrazioni nazionali investano maggiormente nell’acquisto

Questo gruppo ad hoc, istituito l’11 ottobre 2005 e presieduto dalla Commissione Ue, propone che le Amministrazioni nazionali investano maggiormente nell’acquisto di prodotti e servizi innovativi che necessitano di sforzi di ricerca aggiuntivi proprio riguardo all’ICT. Così facendo, si darebbe nuovo slancio alla R&S nei 25 Paesi membri.




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D’accordo su questa linea il Commissario Ue per la Società dell’informazione e Media, Viviane Reding, che ha dichiarato: “L’Europa deve creare un contesto commerciale che consenta d’accelerare l’innovazione e l’adozione dei risultati della ricerca”.

Un potere d’acquisto considerevole

Aggiungendo che “Il settore pubblico ha un potere d’acquisto considerevole, ma deve essere incoraggiato per sostenere una parte dei rischi, ma anche condividere i benefici degli investimenti nelle tecnologie e nei servizi innovativi”. Il metodo finora seguito, per l’acquisto pubblico dei prodotti e dei servizi, è stato quello di minimizzare i rischi e ottimizzare i benefici per l’acquirente. Per contro, le proposte presentate dal gruppo di esperti per l’acquisto prima della commercializzazione di prodotti e servizi innovativi, prevedono che gli acquirenti si raggruppino per supportare i rischi e condividere i benefici della ricerca sui nuovi servizi e prodotti con i fornitori. Questo approccio consentirebbe di stimolare considerevolmente l’innovazione, accrescere il volume degli investimenti e incoraggiare l’adozione dei risultati delle corrispondenti ricerche, riducendo i rischi grazie alla messa in comune delle risorse. Le economie degli Stati Uniti e dell’Asia prevedono già l’acquisto di servizi di R&S prima della commercializzazione, nel rispetto delle regole della WTO (World Trade Organization). Una simile politica potrebbe avere conseguenze importanti sul mercato della Ue, dove gli investimenti in R&S da parte degli Stati membri sono molto più deboli che in tutte le altre regioni del mondo e rappresentano una percentuale molto piccola delle spese pubbliche.

I Rappresentanti nazionali

Il gruppo ad hoc della Commissione è costituito da esperti nelle tecnologie dell’informazione: in particolare i Rappresentanti nazionali del settore ICT, dei servizi della Commissione e del Comitato delle regioni. I risultati di questo lavoro sono stati presentanti in occasione di un importante appuntamento dedicato all’innovazione e alla ricerca, “Investing in ICT research and innovation”, organizzato congiuntamente dalla Commissione europea per lanciare l’iniziativa i2010 a favore di una società dell’informazione per la crescita e l’impiego. Alla conferenza hanno partecipato le industrie, ma anche decisori politici e membri del gruppo consultivo sulle tecnologie della società dell’informazione (IST). Sicuramente dovranno essere prese altre misure anche nel campo della salute, dei trasporti, della sicurezza e i poteri pubblici saranno valutati in collaborazione con le autorità nazionali competenti, puntando alla necessità di definire altri orientamenti giuridici per facilitare l’acquisto pubblico prima della commercializzazione di prodotti e servizi innovativi. Una dimensione europea per gli acquisti pubblici prima della commercializzazione avrebbe dei benefici dal lato della domanda, stimolerebbe la concorrenza e sfrutterebbe delle economie di scala.

Il Rapporto degli esperti

Secondo il Rapporto degli esperti, “Contribuirebbero a risolvere i problemi europei come l’interoperabilità e la coerenza delle soluzioni transfrontalieri e stimolerebbe l’adozione dei risultati della ricerca europea. Infine, la cooperazione al livello europeo ridurrebbe i rischi per gli acquirenti individuali legati all’acquisto delle tecnologie non ancora sperimentate”. Per ulteriori approfondimenti consulta: Pre-commercial Procurement of Innovation A Missing Link in the European Innovation Cycle March 2006

Research budget agreed - FP7 up by 300 million, but is it enough? Forging a European Vision for ICT Research More Research and Innovation - Investing for Growth and Employment: A Common Approach Green light for 2007-2013 Financial Perspective Budget deal reached for 2007-2013 - MEPs give their views

(12 aprile 2006)

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