Italia

Separazione rete: Gentiloni, 'Necessaria una rapida approvazione del Ddl Bersani per rafforzare i poteri Agcom'

Il rafforzamento dei poteri dell’Agcom, affinché l’Authority possa procedere allo scorporo della rete Telecom Italia, è un obiettivo che dovrebbe essere portato a termine con l’approvazione del Ddl Bersani attualmente in Senato. L'approvazione del Ddl è fondamentale per poter procedere con la separazione funzionale della rete di Telecom Italia e dopo che anche la Commissione europea ha deciso di ammettere la separazione tra i remedies a disposizione dei regolatori nazionali, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha dichiarato di augurarsi una chiusura dell’iter in tempi brevi.

Il ministro Gentiloniha spiegato

A margine dei lavori del Salone internazionale della filatelia di Roma, il ministro Gentiloniha spiegato che “…l’art. 52 del Disegno di Legge Bersani, che è in discussione al Senato, prevede di assegnare all'Autorità garante delle comunicazioni, di intesa con l'Unione europea, il potere di scorporo gestionale della rete. E' un ddl molto importante che mi auguro venga approvato e, se non sbaglio, è lo stesso auspicio formulato dall'Autorità garante”.




Vodafone: ricavi 2011 sopra le attese....
Nonostante le difficolta' del contesto macroeconomico, Vodafone ha...

Nomine AgCom. Maurizio De'cina: "Si'...
Come e' noto Key4biz ha lanciato ieri una campagna di chiarezza per la...

America Movil: la societa' di Carlos...
E' scontro aperto tra America Movil e l'OECD dopo la pubblicazione di un...

Internet mobile: per SAMENA ed ETNO,...
Ridefinire e ripensare i modelli attuali di Internet a fronte della costante...

Ministero dell'Ambiente e Telecom Italia:...
È stato siglato oggi dal Ministro dell'Ambiente Corrado Clini e...

RadioTv Forum. Le Tv locali denunciano:...
Grande giornata di apertura oggi della VII edizione del RadioTv Forum di...

Libri: l'Iva potrebbe tornare al 5,5%....
Buone notizie per gli editori francesi. Il nuovo governo manterra' le...

I limiti del diritto di cronaca tra...
Una gambizzazione, suicidi mediatici, una tentata strage con una giovane...

Editoria: quasi 2 milioni di italiani...
Lo stato di salute dell'editoria italiana, 2010-2011, in un Report...

Facebook e lo strapotere di Morgan...
Bolla o non bolla? Il rischio era gia' stato prospettato da alcuni analisti...

Google finalizza l'operazione Motorola...
Google ha completato l'acquisizione di Motorola Mobility per 40 dollari...

WSJ: e' Tim Cook il Ceo Usa piu' pagato,...
E' l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, con un compenso da 378...

Social network alleati del business?...
Fin dalla loro comparsa, i social network sono stati accusati di essere...

Il premio Apps4Italy intitolato a Melissa...
Sono stati decretati oggi a FORUM PA i vincitori del contest Apps4Italy,...

Open Data: online i dati in formato...
E' online la nuova area Open Data del portale del Ministero (ww...

Videogiochi: I creatori di Kingdoms...
Pare incredibile, ma nonostante il successo del proprio gioco, Kingodms...

Grosse novita' in arrivo da ...
Secondo il magazine PSM3, Sony sha in serbo un importantissimo annuncio,...

La nuova Xbox non sara' in vendita prima...
Continuano i rumor sulla next-gen. Questa volta e' il turno di Microsoft,...

Playstation 4 spunta in un c...
Frederick Umminger e' uno sconosciuto ingegnere software, salito oggi agli...


I lavori della task force che si occupa di preparare la separazione della rete dovrebbero essere portati a termine entro la fine di quest’anno, nonostante la delicatezza e la complessità della questione e gli ostacoli incontrati sulla strada del riassetto proprietario della compagnia telefonica italiana. La sfida che attende il presidente Agcom si presenta estremamente impegnativa “vista anche – ha sottolineato il ministro Gentiloni – la perdurante vicenda dell'assetto azionario di Telecom. Ma è importante che si arrivi alla conclusione di questo lavoro nei tempi fissati”.

Una modifica all’articolo

L’ampliamento dei poteri dell’Authority è stato inserito con una modifica all’articolo 45 del Codice delle Comunicazioni elettroniche in base alla quale l’Agcom potrà imporre la separazione, ma soltanto nel caso in cui non si riesca a giungere a un’intesa con l’operatore tale da garantire la piena parità di trattamento degli operatori. Anche il presidente Agcom, Corrado Calabrò, ha sottolineato la necessità di approvare il Ddl Bersani in tempi brevi. Il testo, ha spiegato, “rappresenta una buona base per il rilancio del sistema delle Autorità indipendenti, secondo linee di qualità, rigore, indipendenza, e responsabilità”. La separazione strutturale della rete pubblica di accesso dovrà ovviamente essere realizzata attraverso un iter che rispetti le più recenti disposizioni comunitarie e nazionali e non sarà circoscritta all’ultimo miglio, ma a tutti gli elementi sui quali potrebbe essere necessario intervenire ove si riscontrassero le circostanze eccezionali, incluse le componenti necessarie alla fornitura di servizi a banda larga. L’Autorità potrà dunque definire regole dirette ad assicurare che l’amministrazione e la gestione di tutti gli elementi che compongono la rete di accesso siano sottoposte a un regime improntato, anche attraverso le più appropriate misure organizzative, a criteri di autonomia, di neutralità e di separazione funzionale dalle altre attività dell’impresa, con la piena garanzia della parità di trattamento esterna ed interna per tutti gli operatori che chiedono accesso.

Certo, ha aggiunto Calabrò, ci sono ancora diversi punti ‘opachi’ nella proposta di riforma delle Autorità, che andrebbero messi “a fuoco in questa fase di analisi ed aggiustamento del testo”, ma l’inizio può essere considerato positivo. Tra i punti ancora da sviluppare, secondo Calabrò, le previsioni a difesa dell’indipendenza dell’Authority e il rafforzamento del sistema sanzionatorio, ancora poco incisivo. “Indipendenza – ha tenuto a sottolineare il presidente Agcom - non significa autoreferenzialità”, quanto piuttosto stabilire dei regolamenti di organizzazione tali da garantire un meccanismo di nomina basato sia sulla “autorevolezza e statura morale” dei componenti dell’Authority sia su dispositivi “che evitino fenomeni di cooptazione per appartenenza politica”. Secondo Calabrò sarebbe inoltre opportuno sottrarre al Governo la possibilità di rimuovere i componenti dell'Autorità per le tlc, così come è stato previsto per l'Antitrust, dal momento che i componenti dell'Agcom “occupandosi di un controllo attivo e penetrante dei comportamenti dell'esecutivo in materia di pluralismo, comunicazione politica e conflitti di interesse, non possono vedere nel Governo il soggetto legittimato a proporre la loro decadenza”. Riguardo gli attuali strumenti sanzionatori, il presidente Agcom ha sottolineato che sarebbe opportuno consentire alle Autorità di esercitare i propri poteri “attraverso un procedimento immune da appesantimenti ingiustificati e caratterizzato da maggiore flessibilità e discrezionalità in merito all'entità della sanzione: ad esempio, nel caso del settore delle comunicazioni elettroniche, prevedendo una sanzione che sia compresa tra un minimo prossimo allo zero fino al 10% del fatturato di un'impresa”.

Il processo di rafforzamento dell’Autorità

I punti, insomma, sono tanti e occorre accelerare il processo di rafforzamento dell’Autorità per trarre il massimo vantaggio dall’evoluzione delle tecnologie e per risolvere problemi regolamentari che possono essere affrontati con più efficacia attraverso una stretta collaborazione tra livello nazionale e livello comunitario.

(16 ottobre 2007)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it