Spettro radio: i benefici per il WiMax dalla nuova strategia Ue. Parisi, ‘Fastweb pronto a investire 300-400 mln di euro’
La scorsa settimana, la Commissione europea ha tolto il velo alla sua nuova strategia per ridurre le restrizioni all’accesso e all’uso dello spettro radio così da sfruttare tutto il potenziale di alcune bande con nuovi prodotti e servizi wireless, e da incoraggiare lo sviluppo del mercato.
Al centro dell’iniziativa Ue, l’intenzione di favorire la neutralità tecnologica e dei servizi nelle policy relative alla gestione dello spettro, di modo da garantire maggiore flessibilità nella pianificazione e nell’utilizzo delle risorse.
Un fatturato stimato nel 2006 attorno
Lo spettro radio è utilizzato da tantissime aziende europee per servizi che vanno dalle comunicazioni senza fili, alla telefonia mobile e alla radiodiffusione televisiva, fino ai sistemi di guida per aerei, navi, satelliti e alla difesa, per un fatturato stimato nel 2006 attorno ai 240-260 miliardi di euro.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Le regole attualmente in vigore, ha spiegato però la Ue, sono del tutto inadeguate e non consentono di tenere il passo con la convergenza dei servizi mobili, televisivi e internet.
Una gestione dello spettro
L’introduzione di una gestione dello spettro più flessibile e basata sulla domanda del mercato, potrebbe portare – secondo i calcoli della Commissione – benefici per ulteriori 8-9 miliardi di euro in Europa.
Per rispondere ai bisogni più urgenti del settore, la Commissione ha identificato una serie di misure da mettere in atto con la massima urgenza.
Come primo passo la Ue chiede agli Stati membri di chiarire le condizioni tecniche e non-tecniche per l’autorizzazione all’uso dello spettro e di “rimuovere urgentemente, dove possibile, quelle più restrittive”. Un set di condizioni minimo verrà definito entro la fine di quest’anno da una Raccomandazione.
In secondo luogo, la Commissione vuole mettere in atto una serie di misure che non richiedono la modifica delle attuali disposizioni in materia di telecomunicazioni.
Queste misure riguardano in particolare 5 gruppi di frequenze: quelle relative al broadcasting (470-862 MHz), al GSM (880-915 MHz / 925-960 MHz and 1710-1785 MHz / 1805-1880 MHz), al 3G (1900-1980 MHz / 2010-2025 MHz / 2110-2170 MHz), la banda 2.6 GHz (2500-2690 MHz) che è stata allocata come estensione dell’IMT-2000, ma è anche la banda utilizzabile dai servizi WiMax mobile, e la banda 3.4-3.8 GHz – utilizzata per le connessioni a banda larga ma anche per i servizi mobili.
La Commissione
Secondo la Commissione, “la banda 2.6 GHz è estremamente importante per le comunicazioni mobili e per accedere a internet attraverso dispositivi mobili. Questa banda non è coordinata a livello comunitario, che per il futuro dovrà essere chiaro, proporzionato e durevole”.
Le frequenze 2.6 GHz, in molti Stati europei sono riservate ai servizi 3G. Tuttavia la Commissione ritiene che una maggiore flessibilità e armonizzazione siano necessarie per rafforzare lo sviluppo economico a livello europeo e di offrire vantaggi concreti ai consumatori.
L’esecutivo Ue ritiene che le differenti condizioni di allocazione dello spettro tra gli Stati membri stia “distorcendo sempre più la competitività”. La convergenza, infatti, fa sì che le leggi che legano univocamente lo spettro al broadcasting, alla telefonia mobile o alla banda larga non siano più giustificate e possano impedire agli operatori di lanciare offerte ‘triple play’ competitive in un ambiente wireless.
In questo contesto, il WiMax svolge un ruolo molto importante nelle future policy sullo spettro, dal momento che “le tecnologie wireless sono estremamente importanti per portare la banda larga nelle aree rurali dell’Europa, aiutando a superare il digital divide”.
Lo sviluppo di queste tecnologie è una priorità per la Commissione e il Commissario Viviane Reding ha più volte sottolineato che “il più importante fattore abilitante della banda larga è l’esistenza di infrastrutture alternative”.
La massima flessibilità d’uso dello spettro radio prima
Per raggiungere la massima flessibilità d’uso dello spettro radio prima del 2010, la Commissione chiederà agli enti di standardizzazione di sviluppare “standard armonizzati per dispositivi operanti in bande flessibili e per evitare il pericolo di interferenze”.
L’ultimo punto e, forse, il più importante sarà il coinvolgimento delle industrie del broadcasting, della telefonia mobile e della banda larga, al fine di discutere con ognuno la via migliore per evitare interferenze ed assicurare l’interoperabilità.
Per quanto riguarda il mercato WiMax italiano, le licenze dovrebbero essere assegnate a giugno. Nei giorni scorsi – riporta il sito WiMax Day – il Ceo di Fastweb, Stefano Parisi, ha dichiarato che se la società riuscirà ad aggiudicarsene una, si prevedono investimenti tra i 300 e i 400 milioni di euro nei prossimi 3-4 anni.
Fastweb è impegnato nelle sperimentazioni sul WiMax dal 2005 in Valle D’Aosta e Abruzzo, in collaborazione col ministero delle Comunicazioni e la Fondazione Ugo Bordoni.
Da questi test, è emerso con certezza che la tecnologia è valida e affidabile e potrebbe consentire al gruppo di soddisfare le richieste di copertura a banda larga imposte dall’Agcom.
Il WiMax nelle zone non ancora coperte dall’ADSL
Parisi ha spiegato agli analisti che Fastweb lancerà il WiMax nelle zone non ancora coperte dall’ADSL e dalla fibra ottica. In queste aree, la società acquista capacità broadband da Telecom Italia, con margini di guadagno molto ridotti. In futuro, grazie al WiMax, Fastweb potrà affrancarsi dall’ex monopolista e aumentare i margini e la qualità del servizio.
Le licenze in Italia dovrebbero essere aggiudicate per l’estate, ma ancora non sono chiare le modalità di assegnazione.
L’Agcom ha anche reso noto che le licenze potrebbero essere assegnate su base regionale anziché nazionale per incoraggiare anche i piccoli provider a partecipare all’asta, sulla base dell’esperienza maturata in Francia e Germania in occasione dell’assegnazione, lo scorso anno, delle licenze BWA.
A questo proposito, Parisi ha dichiarato che Fastweb potrebbe “avere l’opportunità di diventare operatore WiMax nazionale combinando diverse licenze regionali”.
In ogni caso, Parisi ha confermato che è importante per Fastweb “offrire ai suoi utenti altri servizi come il WiMax”.
(27 febbraio 2007)
© 2002-2012 Key4biz