Unione Europea
Terminazione: probabile rinvio dei tagli alle tariffe. Commissione ancora divisa sulle proposte della Reding
Che le compagnie telefoniche europee non vedessero di buon occhio la decisione della Ue di tagliare fino al 70% le tariffe di terminazione mobile entro la metà del 2012, era cosa nota e prevedibile.
L’azione di lobby dell’industria sembra aver dato i suoi frutti, poiché – nonostante la determinazione dei commissari Viviane Reding (Media e Società dell’Informazione) e Meglena Kuneva (Concorrenza) – l’entrata in vigore delle disposizioni contenute nella raccomandazione potrebbe slittare al 2015.
Il Commissario Ue all’industria Gunter Verheugen
A guidare l’opposizione – secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa – sarebbe il Commissario Ue all’industria Gunter Verheugen, preoccupato che i tagli alle tariffe di terminazione, sommati agli effetti dell’attuale crisi economica possano mettere in ulteriore difficoltà un settore, quello delle telecomunicazioni, che è il più importante componente del comparto ICT europeo, rappresentando il 40% del suo totale per un valore stimato in circa 300 miliardi di euro.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Già a febbraio, il Comitato Comunicazioni, che riunisce gli Stati membri, aveva comunicato la bocciatura del piano del Commissario Viviane Reding: solo Italia, Francia, Svezia, Portogallo e Slovenia sostenevano il progetto di raccomandazione elaborato dalla Commissione, mentre Regno Unito, Germania, Spagna, Finlandia, Repubblica Ceca, Estonia, Cipro, Lettonia, Ungheria, Polonia, Malta, Danimarca avevano espresso una posizione contraria.
Le capacità dell'industria
La decisione di rimandare l’entrata in vigore dei tagli, secondo Verheugen, sarebbe dettata dalla necessità “di preservare le capacità dell'industria a finanziare gli investimenti necessari nelle nuove reti”, si legge nel documento interno della Commissione datato 4 maggio.
Le tariffe di terminazione sono quelle che gli operatori si praticano l’un l’altro all’ingrosso per la connessione delle chiamate sulle rispettive reti e rappresentano una grossa fetta dei guadagni dell’industria (tra il 15% e il 20% delle entrate degli operatori più grandi).
Attualmente, le tariffe di terminazione mobile si aggirano mediamente sui 9 centesimi di euro per ogni chiamata (si passa però dai 2 centesimi di Cipro ai 18 centesimi della Bulgaria), contro 1 centesimo di euro per le reti fisse. La Ue vorrebbe rapportarle al loro costo reale, in un range fra 1,5 e 3 centesimi al minuto.
Anche il vicepresidente della Commissione, Jacques Barrot propenderebbe a favorire le richieste delle società tlc, mentre il presidente dell'esecutivo, Jose Manuel Barroso avrebbe chiesto ai commissari Reding e Kroes di chiarire i costi e i vantaggi della raccomandazione, e di “modificare il testo attuale affinché la sua entrata in vigore sia rinviata di sei mesi intervenendo alla fine dell'anno 2012” .
Barroso si è detto preoccupato anche per l’impatto che l’intervento avrebbe sull’occupazione, ma la Reding ha già chiarito più volte che il potenziale impatto negativo della raccomandazione in questo senso sarebbe ampiamente bilanciato dai nuovi posti di lavoro che si verrebbero a creare nell’ambito dello sviluppo delle nuove reti.
La Reding
Sarebbe anzi più dannoso, secondo la Reding, un eventuale rinvio che rischierebbe “di accrescere l'incertezza degli operatori coinvolti”.
La Kroes ha quindi ribadito la necessità di intervenire a livello europeo sulla questione per evitare interventi scoordinati da parte dei singoli governi che rischierebbero di ampliare la distorsione della concorrenza nel mercato.
(06 maggio 2009)
© 2002-2012 Key4biz