Tlc: refarming delle frequenze e dividendo digitale nuova opportunità di sviluppo per 3G e 4G

Il settore europeo delle telecomunicazioni si appresta a vivere un significativo cambiamento regolamentare, forse il più importante da 20 anni a questa parte, rappresentato dalla riassegnazione delle frequenze. Le frequenze radio (900 MHz e 1800 MHz) - finora utilizzate esclusivamente per i servizi Gsm - potrebbero infatti essere presto usate anche per quelli di terza generazione.

La banda intorno ai 2GHz

I servizi 3G utilizzano attualmente la banda intorno ai 2GHz e la possibilità di usare le frequenze più basse dedicate al GSM - che presentano caratteristiche di propagazione in grado di coprire distanze maggiori - potrebbe rappresentare un modo per estendere la copertura fino a 4 volte gli attuali livelli, oltre che per migliorare la ricezione indoor.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Dall’introduzione delle prime data card 3G, tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, il numero di utenti è aumentato in maniera esponenziale: alla fine dello scorso anno se ne contavano in Europa 22 milioni e, secondo un’analisi condotta da Pyramid Research, fra 5 anni si supererà quota 100 milioni.

Gli operatori – che continuano

La crescente competizione tra gli operatori – che continuano a espandere i servizi e ad abbassare i prezzi per attrarre nuovi clienti – sta però spingendo al limite la capacità delle reti. Per questo molti regolatori nazionali hanno iniziato a lanciare consultazioni per valutare la possibilità di consentire agli operatori 3G di usare le bande finora riservate ai servizi GSM da una direttiva del 1987. La Commissione europea, anche in vista del passaggio dalla Tv analogica alle trasmissioni digitali, ha quindi deciso di introdurre nuove misure volte a garantire una maggiore flessibilità e un approccio armonizzato a livello europeo nell’utilizzo dello spettro radio, oltre che a rispondere all’evoluzione dei bisogni del mercato delle comunicazioni wireless, sfruttando a pieno i vantaggi dello switch off. Secondo le valutazioni di Bruxelles, su un periodo di 5 anni, l’industria mobile europea potrebbe ottenere, grazie al refarming delle frequenze, riduzioni cumulative delle spese di capitale fino al 40% dei costi di rete. Gli operatori Gsm, però, si considerano minacciati da questa decisione, che potrebbe avere, dicono, conseguenze negative sia sulla competitività che sulla qualità delle reti. Secondo gli analisti di Pyramid Research, però, “l’opportunità di espandere la copertura e ridurre i costi deve contare più di qualsiasi di esitazione” relativa alla prospettiva di perdere le attuali risorse frequenziali o qualche punto percentuale di market share.

Le frequenze Gsm

La possibilità di utilizzare le frequenze Gsm, sottolinea inoltre la società di analisi, non deve essere però considerata come la ‘fine dei giochi’: gli operatori dovranno iniziare fin da subito a esaminare l’opportunità di implementare servizi 4G sulle frequenze del dividendo digitale, appena esse saranno disponibili. Per il commissario Ue ai media e alla società dell’informazione, Viviane Reding, lo spettro radio “è una risorsa cruciale” che deve essere gestita correttamente in tutta Europa “per liberare il potenziale del settore delle telecomunicazioni”. Per favorire lo sviluppo di nuovi servizi wireless in vista dello spegnimento definitivo delle trasmissioni televisive terrestri, la Ue ha preparato una serie di provvedimenti – posti a consultazione fino a settembre – per evidenziare i vantaggi di un approccio coordinato, garantendo, nel contempo, ai regolatori nazionali, la flessibilità necessaria ad affrontare le specificità locali. La diversità delle condizioni di accesso allo spettro radio aumenta infatti i costi di produzione e crea rischi di interferenze dannose con altre applicazioni o servizi radioelettrici. Lo standard europeo GSM per la telefonia mobile rappresenta un ottimo esempio, secondo la Commissione, per illustrare i benefici che una politica coordinata per lo spettro radio può apportare allo sviluppo del mercato e alla società in generale.

Il fatto di poter utilizzare...

Se infatti ora diamo per scontato il fatto di poter utilizzare il cellulare in tutta Europa senza problemi, questo non sarebbe stato possibile senza un intervento della Ue sulla gestione delle risorse frequenziali.

(15 luglio 2009)

© 2002-2012 Key4biz

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it