Francia
eBook: la Francia opta per una piattaforma comune aperta a Google, ma non solo, e nel rispetto del diritto d’autore
La Francia continua a tenere gli occhi puntati sulla grande biblioteca di Google. La questione del diritto d’autore fa discutere e il governo non esclude una partnership con la web company per la digitalizzazione dei libri, ma solo sotto forma di scambio di file senza esclusività e nel rispetto delle norme sulla proprietà intellettuale.
La conferma è arrivata dal Ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, che ha ricevuto un Rapporto sulla digitalizzazione del patrimonio scritto che, tra le altre cose, propone lo sviluppo della piattaforma Gallica della Biblioteca nazionale di Francia (conta già 140.000 opere digitali), sotto l’impulso di una entità cooperativa europea.
Un contesto estremamente favorevole
Mitterrand s’è detto “pienamente soddisfatto” di questo Rapporto, che arriva “in un contesto estremamente favorevole”. Il Ministro ha infatti ottenuto 750 milioni di euro per la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico.



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I dirigenti
Il ministro ha indicato che intende recarsi prossimamente alla sede di Google in California per incontrarne i dirigenti, sottolineando che ribadirà che il rispetto del diritto d’autore deve essere una condizione indispensabile per un eventuale partenariato solido e percorribile. In un’intervista a Le Monde, Mitterrand afferma che Google è entrato in Europa da conquistatore e molti gli hanno aperto la porta firmando accordi inaccettabili che poggiano su una confidenzialità eccessiva, esclusività impossibili, clausole disinvolte rispetto ai diritti d’autore.
“Non ho voglia di fare a meno di Google ma esistono altri operatori privati potenziali - ha aggiunto - se dicono no alla proposta di un partenariato nella trasparenza e il rispetto degli autori vuol dire che i loro grandi principi filantropici non sono che di facciata”.
Secondo il ministro il clima in Europa nei confronti di Google sta cambiando e la posizione della Francia sta diventando maggioritaria. Suggerendo eventuali accordi ma su base paritaria con la società americana, la missione sulla digitalizzazione del patrimonio delle biblioteche diretta da una Commissione presieduta da Marc Tessier propone la creazione di una grande piattaforma di consultazione comune per permettere agli internauti di accedere al patrimonio scritto francofono, grazie anche allo sviluppo della piattaforma Gallica.
La creazione di questa entità cooperativa
L’essenziale, ha spiegato Tessier, è la creazione di questa entità cooperativa che riunisca le biblioteche pubbliche e gli editori, nella logica delle partnership pubblico-privato.
Il nuovo organismo avrà la responsabilità di gestire la piattaforma comune dove l’insieme delle opere potranno essere accessibili agli utenti. La piattaforma sarà arricchita dai testi della biblioteca nazionale francese.
A dicembre, su Google (pur non nominando la società in modo esplicito) era intervenuto anche il presidente Nicolas Sarkozy che, nel corso di un intervento a Geispolsheim, in Alsazia, aveva commentato: “Sulla digitalizzazione del nostro patrimonio, non ci lasceremo spodestare a vantaggio di un operatore, che è tanto simpatico quanto americano”.
“Non ci lasceremo strappare ciò che è stato prodotto per generazioni e generazioni in lingua francese, giusto perché non siamo capaci di finanziare il nostro progetto di digitalizzazione”, aveva sottolineato.
In Francia, il dibattito sulla digitalizzazione del patrimonio è stato lanciato a metà agosto quando la Biblioteca nazionale ha dichiarato di aver avviato le trattative con Google per la digitalizzazione delle proprie opere. A fine novembre, i ministri della Cultura dell’Ue riuniti a Bruxelles hanno deciso di creare la Commissione di saggi che stabilirà le modalità delle future partnership pubblico-private nel campo della digitalizzazione della cultura.
Il piano, proposto dalla Francia, ha trovato subito il sostegno di molti altri Paesi, tra i quali Germania, Italia, Regno Unito e anche Spagna, che s’é impegnata a far partire i lavori di questo Comitato a partire dal prossimo gennaio quando si sarà insediata alla presidenza della Ue.
(13 gennaio 2010)
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