Unione Europea Privacy: la Ue promuove tecnologie per rafforzare la tutela della vita privata (PET)
Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e della comunicazione offre sempre nuovi servizi, che pur apportando un sicuro miglioramento alla vita dei cittadini comportano tuttavia l'insorgere di nuovi rischi quali usurpazione d'identità, profilazione discriminatoria, sorveglianza continua o frode.
In questo contesto, la Commissione europea ha adottato oggi una comunicazione che identifica i vantaggi delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata (PET) e definisce gli obiettivi della Commissione in questo settore, obiettivi che saranno conseguiti mediante diverse azioni specifiche di promozione dello sviluppo delle PET e del loro uso da parte dei responsabili del trattamento dei dati e dei consumatori.
La giustizia
Il vicepresidente Franco Frattini, commissario responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza, ha spiegato che “per garantire che le infrazioni delle norme sulla protezione dei dati e le violazioni dei diritti individuali siano non solo vietate e passibili di sanzioni ma anche tecnicamente più difficili da attuare, la Commissione propone una serie di azioni volte a dare impulso allo sviluppo e alla promozione delle tecnologie di rafforzamento della tutela della vita privata”.



Vodafone: ricavi 2011 sopra le attese....
Nonostante le difficolta' del contesto macroeconomico, Vodafone ha...
Nomine AgCom. Maurizio De'cina: "Si'...
Come e' noto Key4biz ha lanciato ieri una campagna di chiarezza per la...
America Movil: la societa' di Carlos...
E' scontro aperto tra America Movil e l'OECD dopo la pubblicazione di un...
Internet mobile: per SAMENA ed ETNO,...
Ridefinire e ripensare i modelli attuali di Internet a fronte della costante...
Ministero dell'Ambiente e Telecom Italia:...
È stato siglato oggi dal Ministro dell'Ambiente Corrado Clini e...
RadioTv Forum. Le Tv locali denunciano:...
Grande giornata di apertura oggi della VII edizione del RadioTv Forum di...
Libri: l'Iva potrebbe tornare al 5,5%....
Buone notizie per gli editori francesi. Il nuovo governo manterra' le...
I limiti del diritto di cronaca tra...
Una gambizzazione, suicidi mediatici, una tentata strage con una giovane...
Editoria: quasi 2 milioni di italiani...
Lo stato di salute dell'editoria italiana, 2010-2011, in un Report...
Facebook e lo strapotere di Morgan...
Bolla o non bolla? Il rischio era gia' stato prospettato da alcuni analisti...
Google finalizza l'operazione Motorola...
Google ha completato l'acquisizione di Motorola Mobility per 40 dollari...
WSJ: e' Tim Cook il Ceo Usa piu' pagato,...
E' l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, con un compenso da 378...
Social network alleati del business?...
Fin dalla loro comparsa, i social network sono stati accusati di essere...
Il premio Apps4Italy intitolato a Melissa...
Sono stati decretati oggi a FORUM PA i vincitori del contest Apps4Italy,...
Open Data: online i dati in formato...
E' online la nuova area Open Data del portale del Ministero (ww...
Videogiochi: I creatori di Kingdoms...
Pare incredibile, ma nonostante il successo del proprio gioco, Kingodms...
Grosse novita' in arrivo da ...
Secondo il magazine PSM3, Sony sha in serbo un importantissimo annuncio,...
La nuova Xbox non sara' in vendita prima...
Continuano i rumor sulla next-gen. Questa volta e' il turno di Microsoft,...
Playstation 4 spunta in un c...
Frederick Umminger e' uno sconosciuto ingegnere software, salito oggi agli...
|
Per Viviane Reding, commissario responsabile per la società dell'informazione e i media, “i servizi on line garantiscono considerevoli facilitazioni e vantaggi ai cittadini nonché eccezionali vantaggi in termini di competitività alle aziende europee. Tuttavia, perché tali servizi possano registrare una crescita su grande scala, e così rafforzare l'economia dell'Europa, è necessario che gli utenti siano ragionevolmente persuasi che la loro vita privata e gli interessi legittimi delle imprese sono adeguatamente tutelati”.
La raccolta e l'uso di dati personali
L'uso delle PET può contribuire alla concezione di sistemi e servizi informatici e di comunicazione che consentono di ridurre al minimo la raccolta e l'uso di dati personali e favoriscono il rispetto delle norme relative alla protezione dei dati. L'uso delle tecnologie PET dovrebbe consentire di contrastare le violazioni di talune norme sulla protezione dei dati o di contribuire al loro rilevamento, e avrebbe un impatto positivo anche sulla fiducia dei consumatori, in particolare nell'ambito del cyberspazio, senza peraltro intaccare la funzionalità del sistema informatico.
La comunicazione della Commissione prende in considerazione i vantaggi delle tecnologie PET, fissa gli obiettivi della Commissione per promuovere tali tecnologie e definisce chiare azioni finalizzate al loro conseguimento, sostenendo l'evoluzione delle PET e il loro uso da parte dei responsabili del trattamento dei dati e dei consumatori.
Per conseguire l'obiettivo di rafforzare la tutela della privacy e la protezione dei dati nella Ue, la Commissione intende identificare chiaramente la domanda di tecnologie PET, definirne i requisiti tecnologici (nella fattispecie mediante progetti RST e dimostrazioni pilota su ampia scala) e promuovere ulteriormente le PET e il loro uso da parte di aziende e di autorità pubbliche, coinvolgendo diversi attori, tra cui i propri servizi, le autorità nazionali, l'industria e i consumatori. Lo scopo è quello di gettare le basi per l'istituzione di servizi di tutela della privacy che responsabilizzino gli utenti, in grado di riconciliare le disparità giuridiche e tecniche nel territorio europeo attraverso partenariati pubblico/privato.
Per garantire il rispetto delle opportune norme in materia di protezione di dati mediante le tecnologie PET, sono previsti la normazione e il coordinamento delle regole tecniche nazionali sulle misure di sicurezza per la protezione dei dati.
La Commissione intende inoltre intraprendere iniziative di sensibilizzazione e analizzare la possibilità di istituire un sistema europeo di marchi di certificazione (privacy seal). La finalità di questi marchi di certificazione è quella di consentire ai consumatori di riconoscere facilmente un prodotto che garantisce o rafforza il rispetto delle norme per la protezione dei dati, in particolare mediante l'integrazione di tecnologie PET.
(02 maggio 2007)
© 2002-2012 Key4biz