Privacy: le Authority Ue riunite a Strasburgo. In arrivo prime regole per tutelare gli utenti dei social network

Mentre in Cina il Governo stabilisce che chi vuole accedere a un internet cafè debba registrarsi, con foto e carta d'identità, prima di potersi sedere al Pc “per scoraggiare un utilizzo scorretto di internet”, in Europa le Autorità per la privacy di tutti i continenti si riuniscono per affrontare il nodo della protezione della sfera privata in un mondo senza più confini. Un tema molto dibattuto e su cui si scontrano le visioni contrapposte di chi, da un lato, ha bisogno di accedere ai dati delle conversazioni per contrastare vecchie e nuove minacce - terrorismo, xenofobia, pedopornografia e quant’altro - e chi, dall’altro, teme che le motivazioni di governi, autorità giudiziarie e di polizia nascondano anche la volontà di assemblare quante più informazioni possibili sui cittadini nel caso in cui potessero tornare utili in futuro.

I 78 Garanti riuniti a Strasburgo

La privacy, dicono i 78 Garanti riuniti a Strasburgo, “è una dimensione sempre più in pericolo” che deve affrontare le sfide di un contesto internazionale caratterizzato da vistosi mutamenti in ambito tecnologico, politico ed economico.




Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...

"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...

Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...

Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...

Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...

Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...

Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...

ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...

Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...

Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...

Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...

Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...

Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...

Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...

Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...

eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...

EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...

Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...

Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...

Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...


Affrontare gli attuali squilibri di un sistema, il world wide web, che in pochi anni ha posto in essere problemi così complessi è dunque essenziale per prevenire ulteriori storture.

I Garanti hanno adottato una risoluzione relativa

Per iniziare, i Garanti hanno adottato una risoluzione relativa ai social network uno dei fenomeni più dirompenti del web 2.0. Le Authority europee vogliono tutelare quei milioni di ragazzi ma anche – e sono molti – di adulti, che si recano su queste piazze virtuali a caccia di amicizie senza rendersi conto quante informazioni private si lasciano dietro. Informazioni che restano lì, a disposizione di chiunque: su internet, ha spiegato il Garante della Privacy, Francesco Pizzetti, “non esiste il diritto all'oblio”. Qualsiasi informazione sulle nostre abitudini alimentari, , sugli orientamenti sessuali o religiosi, o ancora i dati del nostro conto corrente, della carta di credito ecc., insomma, “non può essere cancellata definitivamente dalla rete perché chiunque può averne fatto una o più copie per utilizzarle altrove”. Questi dati, secondo i Garanti Ue dovrebbero essere invece inaccessibili ai motori di ricerca a meno che non vi sia il consenso dell’utente. Non tutti, infatti, pensano al fatto che da una semplice foto si può risalire allo stile di vita di una persona, dai dati anagrafici si può calcolare il codice fiscale, con tutte le conseguenze che ne possono derivare se queste informazioni finissero nelle mani sbagliate.

Il problema riguardi solo

Non bisogna inoltre pensare che il problema riguardi solo i ragazzi: gli adulti iscritti a questi siti sono tantissimi e, ha aggiunto Pizzetti, “parecchi di loro non sono minimamente informati di quanto possa essere scandagliata la loro vita privata attraverso le informazioni che ingenuamente inseriscono in rete”. Agli utenti il Garante consiglia dunque di “inserire dati anagrafici leggermente diversi da quelli esatti” e uno pseudonimo al posto delle proprie generalità, mentre ai provider raccomanda di “informare con precisione” sulle conseguenze rischiose dell’inserimento di dati personali sul web.

(17 ottobre 2008)

© 2002-2012 Key4biz

 

 

Il nostro Network
Key4biz.it | Radiokey.biz | Comunicatistampa.tv | Supercom.tv | Mondotv.biz | Mondointernet.biz | Mondotlc.biz | Bibliotech.info | Recensiti.biz | TVdigitali.eu | Vincitorievinti.it