Unione Europea

Pubblicità e protezione minori: necessario rivedere le disposizioni Ue alla luce nei nuovi servizi media

Il paesaggio audiovisivo è in piena trasformazione, specie dopo l’evoluzione dei servizi media e la regolamentazione prevista dalla Direttiva sui media (AVMSD) adottata recentemente. Questo evidenzia ancora di più la necessità di ripensare al settore della pubblicità e in particolare agli effetti su bambini e minori.

La loro legislazione riguardo alla pubblicità

Gran Bretagna e Romania hanno recentemente rivisto la loro legislazione riguardo alla pubblicità per il junk food. Nel mirino anche gli spot che riguardano sigarette e alcool, in modo da garantire una maggiore protezione nell’ambito delle legislazioni nazionali.




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E’ in questo contesto di vigilanza legislativa che l’Osservatorio Ue per l’audiovisivo, organismo facente parte del Consiglio d’Europa e con sede a Strasburgo, pubblica un nuovo Rapporto sulla regolamentazione della pubblicità che riguarda i bambini.

La prima parte tratta della regolamentazione internazionale

Lo Studio è stato realizzato dal giurista greco Konstantinos Stylianou. La prima parte tratta della regolamentazione internazionale ed europea della pubblicità per i piccini; la seconda, copre il quadro giuridico nazionale dei 22 Paesi Ue. Stylianou presenta un esame utile dei due principali strumenti giuridici europei attualmente in vigore: la Direttiva sui servizi dei media (AVMSD) e la Convenzione Ue sulla Tv transfrontaliera del Consiglio d’Europa (ECTT). La Direttiva AVMSD , adottata nel dicembre scorso, costituisce il primo strumento giuridico per coprire i servizi non lineari, tali come il video on demand, riconoscendo il bisogno di una legislazione più flessibile, visto che si tratta di servizi meno “onnipresente” rispetto alla televisione. La nuova Direttiva vieta il product placement nei programmi per bambini, sia che si tratta di servizi lineari che non lineari. Le norme AVMSD coprono unicamente gli Stati Ue, la ECTT del Consiglio d’Europa rappresenta il quadro giuridico applicabile ai Paesi europei che non sono membri della Ue ma hanno siglato questa Convenzione.

Il Consiglio sta rivedendo

Tuttavia, in vista della modifica della Direttiva AVMSD, il Consiglio sta rivedendo la Convenzione in modo da renderla conforme alle nuove disposizioni. La prima parte di questo Rapporto finisce con la presentazione degli strumenti giuridici complementari in vigore, a livello europeo e internazionale. Per esempio, i bambini sono al centro dell’International Chamber of Commerce’s (ICC) Advertising and Marketing Communication Practice Consolidated Code. Secondo questo Codice, i produttori sono obbligati a essere onesti quanto a dimensioni, durata di uso e performance dei loro prodotti. Il Codice prevede anche delle rigide regole che riguardano l’uso dei dati personali sui bambini.

L’EGTA (Association for TV and Radio Sales Houses), organismo che rappresenta più di 50 regie pubblicitarie europee, ha stabilito regole che, anche se facoltative, sembrano essere globalmente rispettate dai membri. Regole rivoluzionarie per quello che prevedevano già dal 2001 - divieto di mostrare ai bambini medicine, automedicazioni, vitamine e integratori alimentari. Le informazioni commerciali non devono far arrivare il messaggio che queste cose possono sostituire pasti equilibrati – mentre la maggior parte degli Stati ancora non si era posta il problema. Nella seconda parte, il Rapporto esamina la legislazione in vigore relativa alla pubblicità nei 22 Paesi europei.

(03 aprile 2008)

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