Gli utenti consacrano il successo della musica digitale, ma il modello di business resta poco redditizio
La strada da fare è ancora tanta, ma sembra sempre più vicino il momento che consacrerà il pieno successo del mercato della musica digitale.
Sono ormai tanti gli operatori che usano Internet come canale di vendita e i risultati sono già sorprendenti.
La pirateria bisogna combattere...
Le case discografiche si sono convinte che per sconfiggere la pirateria bisogna combattere sul suo stesso campo, vale a dire Internet, dov'è maggiore la diffusione di musica illegale.



Vodafone. Il Sud Europa accusa il peso...
"Stiamo continuando a fare progressi in settori strategici quali i dati,...
NGN. Franco Bernabe': "Bene la cabina...
Il nuovo Governo si sta muovendo nella giusta direzione, rimettendo le...
Digital Agenda. Luigi Gambardella:...
Come stimolare gli investimenti nelle reti di accesso di prossima...
iPhone: amatissimo dai consumatori,...
L'iPhone, popolarissimo tra i consumatori di tutto il mondo, non sembra...
Telecom Italia: per Asati impossibile...
Asati in data 7 febbraio ha inviato una proposta di un nuovo piano...
Gli scoop ai tempi di Twitter: la BBC...
Appena un giorno dopo la comunicazione di Sky News, in cui si invitano...
News Corp: trimestre in crescita. Utili...
E' cresciuto del 65%, a 1,06 miliardi di dollari, l'utile netto di News...
Cinema: calo di ingressi nelle sale...
In occasione del 62esimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino,...
Sky: audience medio al 7,1% grazie a...
Mercoledi' 8 febbraio, 10.329.032 spettatori unici hanno seguito i canali...
Web Rai: nuove release dei portali e...
Partenza record per il web della Rai che nel mese di gennaio ha fatto...
Dal social network al social selling:...
Twitta, commenta, posta, condividi…? No. Il 2012 e' l'anno dell'imperativo...
Privacy: EPIC chiede all'Antitrust di...
L'Electronic Privacy Information Center (EPIC), importante organismo...
Facebook: sui mercati secondari ha gia'...
Alla vigilia della sua offerta pubblica Facebook si gode il successo sui...
Brevetti FRAND: anche Microsoft e Google...
La guerra dei "patent' si fa sempre piu' intensa e senza esclusione di...
Regione Lazio e Filas: sfida in...
È la nuova sfida internazionale di crowdsourcing aperta a imprese...
Emergenza maltempo: Linea Amica sempre...
È online il report settimanale (dal 28 gennaio al 3 febbraio 2012) di Linea...
Perdite colossali per Sony nell'ultimo...
Sony ha registrato perdite per 1.3 miliardi di sterline (circa 1.5 miliardi...
10 milioni di copie per Battlefield...
Doppio traguardo di prestigio per Electronic Arts, che ha annunciato nelle...
Crytek interessata ai social...
Sembra che anche Crytek sia interessata ad entrare nel mondo dei giochi...
Nintendo a lavoro su una tecnologia...
Nintendo sta lavorando a una tecnologia che si basa sul riconoscimento...
|
Nel volgere di pochi anni, sono diventate tante le piattaforme legali che con pochi soldi consentono di scaricare musica originale, di ottima qualità, al riparo anche dalla possibilità di prendere dei virus durante l'operazione di downloading, come spesso succede sui siti di file-sharing.
Il successo del mercato della musica digitale
Ma alcuni problemi rischiano di mettere in discussione il successo del mercato della musica digitale. Si tratta delle difficoltà legate a un modello di business, ritenuto poco adatto per questa nuova forma di distribuzione della musica.
Lo sottolinea Virgin Megastore, un anno dopo aver lanciato la seconda versione del proprio sito, Virgin Megastore.
Jean-Noël Reinhardt, presidente del direttorio di Virgin Megastore, ha evidenziato che il maggiore problema resta la ricerca di un modello di business stabile.
'Paghiamo 0,16 euro di IVA, 0,70 ai produttori, 0,07 euro alla Sacem e 0,05 di spese di transazione', ha commentato Reinhardt, limitando la sua considerazione al mercato francese. Aggiungendo che per ogni brano venduto a 99 centesimi di euro, non resta che 1 centesimo di euro di margine operativo al commerciante, vale a dire un po' più dell'1%.
'Sul mercato tradizionale, sfioriamo una margine del 30%', ha detto Reinhardt, annunciando che il gruppo ha avviato nuove trattative con i produttori per ottenere una riduzione di questi pagamenti.
Un modello poco redditizio
La Fnac ha riconosciuto che si tratta di un modello poco redditizio, ma preferisce per adesso insistere sull'importanza di ritagliarsi un posto su questo mercato emergente.
Le case discografiche restano tuttavia reticenti di fronte alla possibilità di abbassare i prezzi.
Jérôme Roger, direttore generale dell'Unione dei produttori fonografici francesi indipendenti (Upfi), parla di margine è equivalente 'tra mondo fisico e virtuale'.
Una differenza c'è, però: nel commercio online, è il distributore che paga direttamente i diritti alla Sacem, mentre nel mercato classico sono a carico del produttore.
Roger ritiene invece che la riflessione deve riguardare il prezzo di vendita della singola traccia.
Il prezzo di 99 centesimi
Nei fatti, il prezzo di 99 centesimi è uno standard imposto da Apple su scala mondiale, quando ha lanciato l'iTunes, che ha obbligato le piattaforme di musica ad allinearsi.
Inizialmente, VirginMega commercializzava i propri brani a 1,19 euro. Bisogna allora aumentare il prezzo?
La situazione sembra molto complicata, anche perché una delle ragioni che spiega il successo dei siti legali di musica è proprio la convenienza del prezzo. I giovani comprano spesso musica pirata perché ritengono i prezzi poco accessibili alle loro possibilità.
Non sarà facile trovare un punto d'accordo, questo è sicuro.
Intanto Virgin Megastore, che per fine anno prevede di aumentare la propria offerta dai 600.000 brani attualmente disponibili a 900.000, ha venduto 1,5 milioni di tracce in dieci mesi. Ma considerando gli investimenti necessari e il modello di business poco stabile, il gruppo prevede di raggiungere la redditività non prima del 2008.
(21 marzo 2005)
© 2002-2012 Key4biz