BT: dimissioni shock di Pierre Danon, CEO della divisione Retail
Come prova che non c'è fumo senza fuoco, dopo mesi di insistenti rumors è giunta stamattina la notizia delle dimissioni dell'amministratore delegato di BT Retail Pierre Danon, da tempo in rotta col CEO di BT Group Ben Verwaayen.
Lo rende noto in un comunicato la stessa società, che comunica che Danon lascerà la sua carica all'interno di BT per assumere il ruolo di Chief Operatine Officer di Cap Gemini dal marzo del 2005.



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Pierre Danon, che era CEO di BT Retail dall'ottobre del 2000, "è stato essenziale per l'innovazione del gruppo e per il ritorno di BT nel mercato della telefonia mobile", spiega la società.
Affermazioni molto lusinghiere che nascondono però l'acredine che ha caratterizzato gli ultimi mesi di Danon all'interno dell'azienda, dove resterà comunque fino al nuovo anno.
Si legge ancora nel comunicato che Danon è "soddisfatto del ruolo svolto nella trasformazione della compagnia", guidata da Sir Christopher Bland, Ben Verwaayen e dagli altri membri del Board, ha "fiducia nelle strategie di BT" ed è sicuro che il gruppo "continuerà a distribuire valore ai consumatori, agli azionisti e allo staff".
La battaglia di Danon soprannominato
Ma come dimenticare la battaglia di Danon soprannominato il wireless warrior - per aprire l'ultimo miglio alla concorrenza e l'ostruzionismo del board, preoccupato dei contraccolpi che la modernizzazione avrebbe inevitabilmente avuto sulle fortune di BT Wholesale?
E ancora, Ben Verwaayen dice: "Pierre ha fatto un superbo lavoro a BT Retail'mi piacerebbe pagare un tributo al suo spirito vincente e ringraziarlo per il ruolo svolto nella costruzione dell'eccitante futuro di BT".
Uno spirito, evidentemente fiaccato dai mesi di attrito trascorsi nell'azienda e un eccitante futuro che, dicono i maligni, non è quello che Danon avrebbe voluto.
Infine, sempre sullo stesso tono il commento del presidente di BT, Sir Christopher Bland che dice: "Pierre ha dato un meraviglioso contributo alla trasformazione di BT".
Secondo la stampa, Sir Bland avrebbe sempre negato i dissidi all'interno del consiglio di amministrazione dell'azienda, affermando che se mai è successo qualcosa, è stato sempre mentre lui era alla toilette"
Lo scorporo delle attività della telefonia mobile
Comunque sia, Danon può essere considerato l'artefice del ritorno di BT alla telefonia mobile, dopo lo scorporo delle attività della telefonia mobile nel 2001. Grazie a lui, il gruppo ha lanciato la prima rete pubblica Wi-Fi del Regno Unito e ha improntato una strategia focalizzata sulla banda larga.
BT si trova in questi giorni al centro delle cronache per il fatto che l"Ofcom, l'ente che regola le tlc d'Oltremanica, ha intimato all'ex monopolista di fornire ai suoi rivali "reale uguaglianza di accesso" alle sue linee telefoniche, pena un'indagine della Commissione delle Concorrenza. L'Ofcom ha esplicitamente richiesto cambiamenti "comportamentali e organizzativi", escludendo però il break-up della società in due unità distinte per la vendita all'ingrosso e al dettaglio.
Evidentemente anche questo ha contribuito alla decisone di Danon, che sosteneva da tempo che la società avrebbe dovuto essere più corretta nei confronti della concorrenza.
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Alessandra Talarico
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GB: l'Ofcom dice no al break-up di BT e introduce il concetto di "equivalenza" per salvaguardare la concorrenza L'Ofcom ridimensiona i rumor sulla scissione di BT
(25 novembre 2004)
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