Italia
3: non è ingannevole lo spot sull´offerta "Supericarica 9000"
Il Tribunale di Milano ha giudicato non ingannevole la campagna pubblicitaria a supporto dell'offerta "Supericarica 9000" lanciata da 3 Italia, la Mobile Video Company italiana del Gruppo Hutchison Whampoa, leader italiano dell'UMTS con oltre 3,5 milioni di clienti al 30 marzo 2005.
Il ricorso di Vodafone
Con l'ordinanza di oggi viene dunque rigettato in toto il ricorso di Vodafone, che accusava 3 Italia di concorrenza sleale attraverso pubblicità ingannevole.



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Uno specchietto per le allodole
La pronuncia odierna del Giudice, inoltre, va in senso opposto alla tesi di Adusbef e Federconsumatori, che avevano inviato un'istanza all'Antitrust per spot ingannevole contro quella che definivano "uno specchietto per le allodole".
Secondo le associazioni dei consumatori, il fatto che in base allo spot chi diventa cliente "3" riceve immediatamente una Supericarica di 9000 euro fino al 2020, "rappresenta un'ipotesi assolutamente irrealistica" poiché l'offerta prevede, per chi acquista almeno 20 euro netti di traffico mensile, l'attribuzione di un bonus di altri 50 euro "che però verrà erogato in un giorno intercorrente tra il 16 e il 22 del mese in corso", e quindi il cliente "nel caso in cui il bonus venga erogato il 22 del mese, avrà quasi solo 8 giorni di tempo per consumare 50 euro di traffico".
Il messaggio in esame, spiegavano dunque le associazioni, "fa leva su elementi di facile suggestione per il consumatore, cui si promette di ricevere una supericarica di 9000 euro fino al 2020 in assenza di chiari e completi contenuti informativi sui costi reali e sui limiti dell'offerta".
Riprendendo in buona parte gli argomenti della linea difensiva di 3 Italia, il Giudice ha però verificato che la campagna - preventivamente bloccata con decreto adottato senza contraddittorio il 14 luglio scorso - non violava in alcun modo il principio di concorrenza, potendo contare su un'informazione completa sul sito ufficiale http://www.tre.it/.
Il Tribunale ha dunque valutato come non ingannevoli i messaggi pubblicitari di 3 Italia, specificando, al contrario, che "l'effetto concreto conseguito dal sistema di comunicazione dell'offerta è quello di suscitare l'interesse del pubblico per l'iniziativa", da approfondire poi nell'accettazione della successiva proposta contrattuale presso i punti vendita.
Le successive fasi del giudizio
3 Italia sta quindi valutando, per le successive fasi del giudizio, la possibilità di chiedere a Vodafone il risarcimento dei danni subiti per il blocco della campagna. (a.t.)
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(03 agosto 2005)
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