Caso Symbian: prevale la linea Ericsson. Nokia resterà al di sotto del 50%
Pare proprio che Nokia non sia riuscita a spuntarla: i soci del consorzio Symbian hanno infatti annunciato oggi di essere giunti a un accordo per impedire alla casa finlandese di prendere il controllo del gruppo, attraverso il riscatto delle quota dell'uscente Psion.
Le future strategie in fatto
L'intesa riguarda anche le future strategie in fatto di supporto finanziario, controllo e struttura azionaria.



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Tutti i soci, tranne la sud coreana Samsung, hanno quindi acconsentito a incrementare la loro quota all'interno del consorzio, evitando così la scalata di Nokia al di sopra del 50% del capitale.
La quota della controllata Sony Ericsson
La nuova struttura azionaria del consorzio sarà così suddivisa: Ericsson passerà dall'attuale 17,5% al 15,6% ma aumenterà la quota della controllata Sony Ericsson che dall'1,5% passerà al 13,1%.
La quota di Nokia che già controlla il 32,2% si fermerà al 47,9%, Panasonic passerà dal 7,9% al 10,5% e Siemens dal 4,8% all'8,4%.
Sin da quando lo scorso febbraio Nokia aveva espresso l'intenzione di voler acquisire la quota del 31,1% di Psion per circa 200 milioni di euro, gli azionisti di minoranza del consorzio, creato per impedire a Microsoft di imporre il suo strapotere anche nel settore dei software per la telefonia mobile, avevano espresso i propri dubbi sulla possibilità di lasciare alla società finlandese una quota di maggioranza.
Il timore era che una predominanza di un qualsiasi attore all'interno del consorzio, avrebbe fatto perdere credibilità agli occhi di chi vuole evitare qualsiasi forma di monopolio nel settore, creando un degrado progressivo della percezione di Symbian come piattaforma indipendente e una pericolosa proliferazione di nuove piattaforme alternative.
Il più agguerrito oppositore all'operazione è stato Ericsson.
Un futuro indipendente al consorzio attraverso un'ampia partecipazione
Karl-Henrik Sundström, Chief Financial Officer del gruppo svedese ha dichiarato: "Come fondatori di Symbian, siamo soddisfatti di aver mantenuto un futuro indipendente al consorzio attraverso un'ampia partecipazione tra gli attuali azionisti aventi il diritto di prelazione, la decisione di nominare un presidente non esecutivo indipendente, nonché una nuova tornata di finanziamenti".
Nokia, da canto suo, glissa sul boicottaggio del suo controllo sul consorzio.
Matti Alahuhta, Executive Vice President and Chief Strategy Officer del gruppo, dichiara infatti che "Nokia ha lavorato attivamente per assicurare il successo a lungo termine di Symbian nel mercato globale dei sistemi operativi. Il settore degli smartphone va incontro a una crescita accelerata e a una forte competizione. La conclusione dell'operazione di prelazione e l'immissione di nuovi fondi forniranno a Symbian i mezzi per affrontare questa prossima fase di crescita. L'ampio e uniforme impegno degli azionisti dimostrato oggi, è la migliore prova delle capacità del consorzio di supportare la domanda dell'industria, oggi e nel futuro".
Tutti i soci hanno ribadito il loro pieno supporto alle strategie e agli obiettivi di Symbian come compagnia indipendente e senza fini di lucro, assicurando l'iniezione di 50 milioni di sterline per accelerare gli investimenti nello sviluppo del sistema operativo e facilitarne l'adozione come piattaforma a un prezzo più contenuto.
I costi di base del consorzio sono stati allargati da 70 milioni a 100 milioni di sterline l'anno.
L'operazione dovrebbe essere completata entro il 12 luglio.
Con 6,7 milioni di telefonini Symbian venduti nel 2003 e 2,4 milioni nel primo trimestre 2004 e con 34 nuovi modelli in fase di sviluppo Symbian è attualmente leader del segmento dei sistemi operativi per la telefonia cellulare.
L'obiettivo del gruppo è quello di limitare i costi per l'implementazione del sistema operativo nel mercato di massa dei telefonini 2,5G e 3G.
Il settore è in piena espansione e, secondo Rudi Lamprecht, CEO di Siemens Mobile, nel 2008 un quarto dei telefonini venduti sarà uno smartphone.
Questi apparecchi offrono una flessibilità che permette di usufruire di una grande quantità di applicazioni dati.
I sistemi operativi costituiscono l'interfaccia tra l'apparecchio e l'utente e hanno lo scopo di gestire le risorse del sistema di elaborazione e coordinare le operazioni nel modo più semplice e immediato. Il mercato dei software per cellulari è ancora costituito al 98% da sistemi proprietari, concepiti e gestiti cioè dalle case costruttrici. Il restante 2%, pari a circa 10 milioni di apparecchi "smart", è conteso in primis da Symbian, Microsoft e Linux.
Tra gli operatori e i costruttori, erano in molti a temere che l'arrivo di Microsoft avrebbe contribuito a creare un nuovo monopolio nel settore della telefonia mobile. Ma i dubbi sono svaniti alla luce dei dati di vendita.
Secondo Abi Research, infatti, il concorrente più accreditato alla leadership del settore non è né sarà l'azienda di Bill Gates, bensì proprio il consorzio britannico Symbian che continuerà a trarre vantaggio dalla ritrosia degli operatori nei confronti del colosso di Redmond, il cui software già piazzato sui telefonini Motorola ha comunque riscosso un discreto successo.
La sua flessibilità come piattaforma
Il sistema operativo Symbian, da canto suo, ha dimostrato la sua flessibilità come piattaforma in grado di sostenere le esigenze sempre più pressanti dell'industria. Alcuni esempi sono la piattaforma software UIQ, la Piattaforma Serie 60, l'Interfaccia Utente FOMA e una serie d'implementazioni specifiche dei vari produttori, tutte funzionanti sulla piattaforma Symbian. Questa flessibilità ha permesso la realizzazione di una vasta gamma di telefoni mobili avanzati e una diversificazione dell'offerta tra produttori di apparecchi e operatori.
Da qui il timore di uno strapotere Nokia, e la conseguente levata di scudi contro il suo eventuale controllo del consorzio.
© 2004 Key4biz.it
Alessandra Talarico
Per ulteriori approfondimenti, leggi :
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(07 luglio 2004)
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