Ericsson ottimista per il futuro delle Tlc
Ericsson è ottimista per il futuro, quello proprio e quello dell'intero settore dei telefonini. Il produttore svedese di telefonini ha sofferto negli ultimi tre anni di un grosso calo della domanda da parte degli operatori tlc, fiaccati dai debiti accumulati negli ultimi anni "90. ma non è stata la sola azienda a soffrire lo slowdown visto che anche la rivale Nokia, attuale leader del mercato, e l'americana Motorola non si trovano in una situazione che possa definirsi migliore.
Il CEO di Ericsson, Carl-Henric Svanberg ha dichiarato che il gruppo "¿comincia a intravedere la fine della crisi. Ci sono molti segni che la recessione nel settore finirà presto".
La doccia fredda al mercato
Svanberg sembra dunque confutare l'opinione di Nokia, che a giugno aveva fatto la doccia fredda al mercato, annunciando che la crescita nel settore della telefonia mobile per il secondo semestre 2003 sarebbe stata inferiore al previsto a causa della debolezza economica generale, in Europa e Stati Uniti. Secondo quanto dichiarato la scorsa settimana da Sari Baldauf, capo della divisione network del gruppo finlandese, il mercato della telefonia mobile dovrebbe contrarsi ancora del 15% nel 2003. La vera ripresa per Nokia non avverrà prima del 2005.



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Anche Ericsson in perdita dal primo trimestre del 2000 - a luglio aveva previsto un declino nella domanda superiore al 10% quest¿anno, ma Torbjorn Nilsson, il capo della strategia del gruppo svedese, si dichiara ugualmente "cautamente ottimista" poiché per la prima volta in molti anni si può "¿ricominciare a parlare seriamente di ripresa".
Un eventuale recupero del mercato
Fino all'anno scorso, infatti, nessuno si azzardava a parlare di un eventuale recupero del mercato e tutti i grandi gruppi erano ancora impegnati nei piani di ristrutturazione che hanno causato licenziamenti e dismissioni a catena. Il solo gruppo finlandese ha tagliato oltre 17.000 posti di lavoro.
La riorganizzazione e i cambi di strategia messi in atto, però, cominciano a dare i loro frutti e il Chief operating officer di Ericsson, Per-Arne Sandstrom, dichiara che entro il primo trimestre del 2004, il gruppo avrà risparmiato 8 miliardi di corone nei costi di produzione, e 5 miliardi nelle spese operative.
"E' bello poter dire'che abbiamo il controllo delle nostre finanze, anche se non possiamo dire di poter controllare i risultati", ha dichiarato Svanberg. I risultati del terzo trimestre dovrebbero essere presentati il 30 ottobre.
Alessandra Talarico
(07 ottobre 2003)
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