I telefonini e l'avvento del lavoratore frustrato
La crescente intromissione dei telefonini, degli sms e delle eMail nella vita quotidiana può essere causa di ansia, stress e frustrazione soprattutto tra i lavoratori.
È quanto emerge da una ricerca condotta dal Digital World Research Centre dell'Università del Surrey, secondo cui l'intrusione quasi costante del trillo del telefonino in ufficio rende i lavoratori sempre più tristi.



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Lo studio è stato commissionato dalla tedesca Siemens per identificare in che modo le nuove tecnologie di comunicazione mobile condizionano i modelli di comportamento sul luogo di lavoro.
Gli impiegati diventano frustrati
Quello che emerge più chiaramente è che gli impiegati diventano frustrati, stressati e annoiati quando non riescono a raggiungere qualcuno telefonicamente o via eMail e, peggio ancora, risentono in modo significativo delle continue telefonate fatte/ricevute da loro stessi e dai colleghi durante le riunioni di lavoro.
Il professor Michael Warren, coordinatore della ricerca, ha confermato che l'avvento delle nuove tecnologie di comunicazione immediata hanno amplificato il sentimento di stress e di impazienza causato dal non poter raggiungere in modo istantaneo la persona che si sta cercando. Questo si riflette in modo negativo sul lavoro, causando distrazione e irritazione, soprattutto quando, durante una riunione, si viene continuamente interrotti dallo squillo di un cellulare.
Cosa fare, dunque? Innanzitutto i lavoratori sentono il bisogno di regole chiare, una sorta di bon ton del telefonino, attraverso cui i dirigenti delineino i comportamenti da tenere o evitare sul posto di lavoro.
Le comunicazioni col massimo grado
"C'è bisogno spiega Warren, di processi e strumenti che consentano di gestire le comunicazioni col massimo grado di raggiungibilità e il minimo grado di frustrazione'.
Dello stesso parere anche Siemens, secondo cui nell'ambiente di lavoro l'adozione di questi strumenti dovrebbe essere prassi comune.
"La frustrazione derivante dalla continua intrusione dei telefonini sul posto di lavoro è una questione che potrebbe essere risolta sia da un'azione dei dirigenti delle singole aziende, sia attraverso l'adozione di nuove tecnologie che consentano agli utenti di gestire la propria "contattabilità" e di monitorare costantemente quella dei colleghi".
Allo studio, hanno partecipato 600 lavoratori di diverse società e sono state registrate risposte tipo:
"Come società vogliamo tutto adesso, e non siamo disposti a d aspettare'.
Oppure: "¿alcuni anni fa, quando non c'erano i telefonini, se mia figlia stava male se ne occupava mia moglie e mi raccontava tutto al mio rientro. Ora, se per caso non riesce a contattarmi succede un inferno".
O ancora: "¿ho passato 4 ore a parlare al cellulare sul treno¿il mio vicino era giustamente parecchio irritato".
Un minimo di educazione
Ora, angoscia e stress a parte, ma non basterebbe un minimo di "educazione" per evitare problemi?
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Alessandra Talarico
(08 giugno 2004)
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