I-mode e 3G: le fatiche della terza generazione in Europa
I vertici dei maggiori operatori mobili italiani, Tim, Vodafone e Wind, hanno dichiarato che non ci sono ancora le basi per il lancio dell'Umts in Italia.
Se tutto va bene, ci vorrà la seconda metà di quest¿anno: al momento, infatti, la scarsa affidabilità dei telefonini e delle reti non consente di effettuare il lancio commerciale dei servizi.



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Per quanto riguarda l'i-mode, invece, Kpn, uno degli operatori europei che ha adottato la tecnologia made in Japan, ha reso noto di non aver centrato l'obiettivo di raggiungere il primo milione di clienti entro la fine del 2003.
Il target alla fine di questo mese
La società olandese ha reso noto di aver posticipato il target alla fine di questo mese, nonostante il numero di clienti registrato sul mercato tedesco considerato il più importante - non sia stato esaltante.
Alla fine del terzo trimestre 2003, i clienti abbonati al servizio i-mode di Kpn sui tre mercati di competenza dell'operatore (Germania, Olanda e Belgio) erano 870 mila. Soltanto nel periodo natalizio il servizio ha attratto 329 mila nuovi clienti.
DoCoMo ha registrato in 5 anni oltre 40 milioni di abbonamenti al servizio.
L'i-mode, il servizio mobile di accesso a Internet lanciato sul mercato giapponese nel 1999, conta attualmente quasi 40 milioni di utenti in tutto il mondo, 8,5 milioni dei quali abbonati ai servizi a pagamento, per un giro d'affari di 7 miliardi di euro. In principio, i contenuti si limitavano a servizi di personalizzazione quali loghi e suonerie, ma attualmente spaziano in contesti più ampi: dai giochi Java all'intrattenimento per adulti; dall'interazione con la TV alla fruizione di musica, video e sport; dalle eMail alle transazioni bancarie, finanziarie e commerciali, dai dizionari alle più diverse guide e informazioni.
Il primo operatore europeo
Kpn è stato il primo operatore europeo a stringere, nel 2002, un accordo di licenza con NTT DoCoMo per commercializzare la tecnologia.
L'operatore olandese ha reso noto di aver registrato nel 2003 un totale 1,2 milioni di nuovi abbonamenti ai servizi mobili, 937 mila dei quali in Germania, con la sua filiale E-Plus. Le performance del maggiore operatore mobile tedesco, superato dai concorrenti T-Mobile e Vodafone, hanno fortemente deluso gli analisti. Alla fine dello scorso anno, l'operatore contava 14,7 milioni di clienti.
In molti credevano inoltre che Kpn avrebbe proceduto alla fusione tra E-Plus e 02 Germany filiale della britannica mm02 per creare una società in grado di competere con gli altri operatori, ma i due gruppi non si sono accordati sul prezzo dell'operazione.
Gli esperti di settore hanno dichiarato di non aver mai creduto possibile il raggiungimento di un milione di clienti in un periodo così breve, anche se l'accelerazione degli abbonamenti al quarto trimestre ha superato le attese.
Alla base del mancato raggiungimento degli obiettivi, la mancanza di apparecchi compatibili con la tecnologia, la lenta introduzione dei cellulari con fotocamera e il lancio di servizi simili da parte della concorrenza.
Come molti altri operatori, Kpn sperava molto nel successo dei servizi di connessione a Internet dal telefonino per compensare il calo dei profitti legati alla telefonia fissa.
I servizi i
In Europa, i servizi i-mode sono commercializzati da Wind in Italia, da Telefonica Moviles in Spagna e da Bouygues in Francia.
L'operatore italiano, non ha ancora rilasciato dati relativi al numero di clienti ma l'obiettivo, secondo l'amministratore delegato Tommaso Pompei, è quello di 700 mila clienti in un anno e 3 milioni a quattro anni dal lancio.
Gilles Pélisson, amministratore delegato dell'operatore mobile francese Bouygues Télécom ha invece dichiarato che alla fine del 2003, gli abbonati ai servizi i-mode erano 500 mila. I risultati annuncia il gruppo in comunicato, sono in linea con le previsioni degli analisti.
Gli abbonati i-mode dell'operatore francese hanno consultato più di 600 milioni di pagine e scambiato più di 15 milioni di eMail.
Alessandra Talarico
Per ulteriori approfondimenti leggi:
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(02 febbraio 2004)
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