Mettete un fiore nei vostri telefonini. Arriva dall'Inghilterra il primo telefonino biodegradabile

Sono milioni e milioni i telefonini in disuso in tutto il mondo e per il loro smaltimento sono in atto delle vere e proprie campagne di sensibilizzazione a livello istituzionale e delle singole aziende. Grazie ai ricercatori dell"Università di Warwick (Gran Bretagna), che hanno messo a punto un cellulare ecologico e biodegradabile, il problema dello smaltimento potrebbe essere risolto in un modo molto poetico: una volta dimesso, il telefonino potrà essere piantato e trasformato nel nostro fiore preferito.

 




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I telefonini sono degli oggetti dalla vita "attiva" molto breve: i rapidi progressi tecnologici i cambiamenti mutevoli dei gusti del pubblico fanno si che ogni nuovo anno la pila di apparecchi dimessi cresca di diverse migliaia di tonnellate.

  La crescente pressione delle istituzioni e dei consumatori sui costruttori, affinché vengano studiate strategie di smaltimento mirate a salvaguardare l'ambiente, ha creato una forte sensibilizzazione verso il problema. Ecco perché il Professor Kerry Kirwan ha messo a punto il rivoluzionario telefonino biodegradabile che permetterà (speriamo) di risolvere l'annosa questione del riciclaggio dei prodotti elettronici di largo consumo tra i quali, appunto, i cellulari.   La scoperta è frutto della collaborazione tra il team del Prof. Kirwan, la società britannica PVAXX Research e il costruttore statunitense Motorola.

L'apparecchio, ecologico al 100%, è costituito da polimeri biodegradabili che, interrati nel compost, si trasformano in polvere. Allo stesso tempo, il seme inserito all'interno del telefonino, trasformerà l'apparecchio in un fiore: "Grazie a una finestrella, il seme è visibile dall'esterno, ma non germoglierà fino a quando il telefonino non viene interrato", spiega Kirwan in una nota diffusa dall'Università.   Presumibilmente, ognuno potrà scegliere il fiore che preferisce, ma secondo le ricerche quello che ha più probabilità di germogliare è il girasole. La scoperta arriva dopo anni di studi, condotti dall'equipe con la consapevolezza che bisognava trovare una soluzione eco-compatibile allo smaltimento dei telefonini.

  Bisogna però trovare adesso un'applicazione commerciale: "La tecnologia funziona, l'abbiamo provata", dice Kirwan. Tutti i costruttori potranno dunque decidere di utilizzare la scoperta. Solo con la loro collaborazione, infatti, i telefonini biodegradabili potranno uscire dai laboratori dell'Università e trovare uno spazio a livello commerciale.   E voi, quale fiore scegliereste?

  © 2004 Key4biz.it   Alessandra Talarico  

  Per ulteriori approfondimenti, leggi:   Ambiente e telefonini. Parola d'ordine: riciclare

(01 dicembre 2004)

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