Unione Europea Roaming: la Ue presenta la proposta per abbattere i costi ingiustificati del roaming
È stata di parola, il Commissario Viviane Reding che sei mesi fa aveva avvisato operatori mobili e governi sul costo eccessivo delle tariffe di roaming e ora è passata all’azione, presentando ufficialmente la già ampiamente anticipata proposta di regolamento europeo per ridurre i prezzi.
“È arrivato il momento che il mercato interno dell’UE garantisca una riduzione significativa dei costi delle comunicazioni telefoniche per gli utilizzatori e gli uomini d’affari che viaggiano all’estero”, ha dichiaro il commissario della società dell’informazione e dei media “Propongo pertanto di ricorrere ad un regolamento Ue per eliminare tutti i costi ingiustificati del roaming. Un utilizzatore di telefonia mobile non dovrebbe pagare prezzi più elevati solo perché viaggia all’estero.”
I principali elementi della proposta attualmente
Per quanto riguarda i principali elementi della proposta attualmente in fase di elaborazione, la Reding ha sottolineato che il nuovo regolamento europeo dovrebbe riguardare non solo i prezzi all’ingrosso – cioè le tariffe tra operatori diversi - ma anche quelli al dettaglio, “per garantire che i risparmi realizzati dall’operatore all’ingrosso si ripercuotano anche sui consumatori”.



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Il regolamento UE impedirà quindi agli operatori di imporre agli operatori di altri paesi costi molti più elevati del costo reale ma potrebbe soprattutto eliminare tutti i costi di roaming per ricevere una chiamata quando si è in viaggio nel territorio comunitario.
Le chiamate effettuate quando
Inoltre, per le chiamate effettuate quando si è in viaggio nell’UE, la nuova regolamentazione comunitaria potrebbe introdurre il principio della “tariffa di casa”. Un cliente di telefonia mobile che viaggia in un altro paese dell’UE verrebbe a pagare lo stesso prezzo che paga di solito nel proprio paese di residenza: pagherebbe o una tariffa locale quando effettua una telefonata locale, indipendentemente da dove si trovi nell’UE (ad esempio per chiamare un taxi a Madrid) o una normale tariffa internazionale per le chiamate effettuate verso un altro paese dell’ UE, indipendentemente da dove si trovi nel territorio comunitario (ad esempio per chiamare casa quando è in vacanza).
“Sosteniamo pienamente l’impegno della commissaria Reding ad affrontare questo problema”, ha dichiarato Kip Meek, Chief Policy Partner di Ofcom, l’autorità britannica di regolamentazione per le telecom e attuale presidente del gruppo di regolamentazione europea (ERG), l’organismo di cui fanno parte le 25 autorità nazionali di regolamentazione del settore delle telecomunicazioni che assiste la Commissione. “L’ERG intende collaborare con il commissario Reding per sviluppare un meccanismo pratico, adeguato e rapido per ridurre in modo significativo le tariffe del roaming.”
Il sito web aggiornato della Commissione messo a disposizione del pubblico oggi – disponibile in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e polacco – indica che per una telefonata di 4 minuti la tariffe di roaming variano da 0,20 euro per un consumatore finlandese che telefona a casa dalla Svezia a 13,05 euro per una telefonata di un consumatore maltese che chiama dalla Lettonia.
I dati forniti dal indicano inoltre chiaramente che in Europa il prezzo per una chiamata standard è generalmente rimasto allo stesso elevato livello del settembre 2005 in tutto il territorio europeo (IP/05/1217), e in alcuni casi è persino aumentato malgrado i moniti della Commissione all’industria circa la necessità di ricorrere ad un regolamento europeo qualora i prezzi non fossero diminuiti (IP/04/1458, IP/05/901 e MEMO/05/247).
In alcuni casi, i prezzi del roaming sono persino aumentati nel corso degli ultimi sei mesi: nel Regno Unito un operatore ha aumentato i prezzi del roaming da 3,45 a 4,92 euro per gli utenti che telefonano da un paese dell’Unione europea all’altro. I consumatori lituani pagano per una telefonata dalla Francia da 4,41 euro fino a ben 12,08 euro.
Un grande successo in quanto
I pacchetti speciali di roaming proposti da alcuni operatori non hanno riscosso un grande successo in quanto la maggior parte di queste tariffe sono offerte su base opzionale o possono comportare un costo mensile aggiuntivo. Solo in alcuni rari casi si sono registrati dei progressi. Un operatore ha introdotto in Belgio una tariffa fissa per il roaming che ha comportato la riduzione del prezzo da 7,20 euro a 4,40 euro per una telefonata in Belgio da Cipro. In Irlanda, a seguito del primo annuncio della Commissione su eventuali misure di regolamentazione del roaming, vari operatori hanno eliminato i costi di roaming per gli utilizzatori che si recano nel Regno Unito.
La Commissione ha già effettuato una prima serie di consultazioni sull’idea generale di un regolamento UE sul roaming internazionale, invitando a presentare osservazioni sul sito web della Commissione dal 20 febbraio al 22 marzo.
Sulla base della nuova versione del regolamento proposto, questa consultazione passa alla seconda fase dal 3 al 28 aprile, in seguito alla quale il commissario Reding, dopo aver ricevuto l’ok del Parlamento europeo e degli Stati membri – che si sono già dichiarati favorevoli nell’ultimo vertice di Bruxelles - potrebbe adottare la proposta in giugno. (a.t.)
(28 marzo 2006)
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