Telefonino e pubblicità: Vodafone pronta a lanciarsi nel settore
La pubblicità sul telefonino comincia ad allettare le grandi compagnie telefoniche, con la britannica Vodafone pronta a siglare i primi accordi per una campagna di advertising su scala europea che dovrebbe partire entro la fine di quest’anno.
Ancora top secret i brand coinvolti nel progetto, ma il Financial Times parla di “una compagnia di soft drink e un produttore di automobili”, pronti a sfruttare il telefonino come canale per raggiungere nuovi segmenti di utenza.
Un recente studio ABI
Le previsioni sulle potenzialità del mercato della pubblicità mobile sono molte e variegate: secondo un recente studio ABI, i ‘video-spot’ potrebbero arrivare a sostituire nei prossimi anni gli sms come principale fonte di reddito per gli operatori mobili, mentre in generale, il mercato del marketing e dell’advertising via telefonino arriverà a valere 19 miliardi di dollari nel 2011.



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Un’altra società di ricerca – la GroupM – rilascia stime più caute, secondo cui il mobile advertising rappresenterà appena il 2% dei profitti nel 2010, per raggiungere una soglia del 5% nel 2015.
Gli acquisti di prodotti al
L’adozione di questo canale come mezzo per influenzare gli acquisti di prodotti al di fuori della sfera telecom non è comunque un fenomeno nuovo: diverse multinazionali tra cui Coca Cola hanno iniziato già 3 o 4 anni fa a sperimentare campagne di marketing via sms e wap.
L’ingresso nel settore di un colosso come Vodafone potrebbe tuttavia cambiare le carte in tavola, aprendo la strada a nuovi modelli tariffari e di business in grado di rendere l’esperienza di internet on the move veramente allettante per gli utenti, fin qui scoraggiati da costi al minuto o per byte così alti da rendere praticamente impossibile la navigazione, il download di musica o immagini.
Per il gruppo britannico, il mobile advertising è un’opportunità “considerevole”.
“Abbiamo già appurato che i maggiori marchi internazionali vogliono lanciare campagne in Europa attraverso il telefonino”, ha riferito al FT Frank Boulben, direttore della divisione new business development di Vodafone.
Il gruppo starebbe anche valutando la possibilità di offrire contenuti gratis o ‘scontati’ in cambio di pubblicità, un’opportunità, secondo molti sondaggi, vista con favore dagli utenti che potrebbero così scaricare musica o altri dati a prezzi sostanzialmente molto vantaggiosi e che – secondo Google – rappresenta il futuro dei servizi mobili.
Un accordo con Yahoo! per portare...
Alla fine dello scorso anno, Vodafone ha anche siglato un accordo con Yahoo! per portare la pubblicità sui telefonini – per ora solo nel Regno Unito - in cambio proprio di uno sconto sui servizi.
Vodafone intende sfruttare questa esperienza per portare vantaggi sia ai clienti che agli inserzionisti, che – secondo Nick Read, Chief Executive di Vodafone UK – “avranno a disposizione una proposta pubblicitaria eccezionale per i loro investimenti”.
L’iniziativa congiunta dovrebbe partire nella prima metà del 2007 e prevede, per i clienti che accetteranno di ricevere messaggi pubblicitari selezionati e mirati, l’applicazione di sconti su alcuni servizi, con una formula che potrebbe essere estesa anche ai principali servizi di Vodafone tra cui il portale Vodafone Live!, mobile games, mobile television e i servizi di messaggistica per immagini.
Sempre secondo ABI, i grandi brand europei starebbero iniziando a riservare congrue parti del loro budget al mobile advertising.
I telefonini del resto sono ormai diffusissimi e offrono un canale di comunicazione diretta con le persone molto più efficace della Tv o di internet. Ecco perché advertiser e operatori sono dietro l’angolo a valutare le opportunità del business.
Gli operatori potrebbero
Bisogna però andare cauti: gli operatori potrebbero, grazie alla pubblicità, favorire l’utilizzo dei servizi dati – finora decisamente snobbati dal mercato consumer – ma gli utenti americani avvertono: gli spot devono contenere proposte chiare e mirate e devono essere trasparenti sui metodi di profilazione utilizzati.
(16 aprile 2007)
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