Tlc: gli operatori mobili europei preferiscono RealNetworks a Microsoft
La battaglia per i sistemi operativi dei cellulari si fa sempre più accesa e vede RealNetworks guadagnare posizioni su posizioni nei confronti dell'eterno rivale Microsoft. Cinque tra le maggiori società europee di telecomunicazioni Tim, Wind, Telefonica Moviles, O2 e TeliaSonera - hanno infatti siglato una partnership con la società che sviluppa e distribuisce prodotti e servizi software che consentono agli utenti di personal computer e di dispositivi elettronici consumer di inviare e ricevere audio, video e altri servizi multimediali utilizzando il web.
Un simile accordo con le statunitensi
RealNetworks, che aveva già un simile accordo con le statunitensi ATT Wireless e Sprint, potrà ora fornire i propri software in Europa a una base clienti che si aggira attorno a 180 milioni di unità.



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Nell'area EMEA, sono ora 25 gli operatori che hanno firmato accordi commerciali col gruppo, 35 in tutto il mondo.
Una bella rivincita per la compagnia che aveva dovuto soccombere allo strapotere di Microsoft nel mercato dei media player per personal computer, visto che il Windows Media Player diretto concorrente del RealPlayer - è installato nel sistema operativo Windows e quindi sul 95% dei Pc mondiali.
Su questo spinoso argomento sta indagando anche l'Unione europea che potrebbe infliggere a Microsoft una pesantissima multa per abuso di posizione dominante nel settore.
I l mercato della telefonia mobile, a differenza di quello informatico, non è ancora dominato da un singolo produttore di software e l'accordo è molto importante per RealNetworks che comunque ha dalla sua anche il consenso dei più importanti produttori di cellulari del Vecchio Continente dalla britannica Vodafone alla finlandese Nokia e alla svedese Ericsson - che hanno già scelto i suoi software per la visione di materiale multimediale sui loro telefonini.
Un accesso privilegiato a oltre
Solo l'intesa con Vodafone dà a RealNetworks un accesso privilegiato a oltre 130 milioni di utenti nel mondo. Se si considera anche questo nuovo contratto con gli operatori, la società finora considerata un outsider si colloca in una posizione strategica nella distribuzione di sistemi operativi per la telefonia mobile.
Vodafone, tuttavia, è legata anche alla compagnia di Bill Gates: gli accordi possono coesistere, spiega l'azienda, nonostante l'incompatibilità tra Media Player e RealOne. L'accordo con Microsoft è limitato esclusivamente agli utenti business che vogliono accedere ai dati sul proprio desktop Windows.
Secondo le ultime stime, lo scorso anno sono stati venduti nel mondo oltre mezzo miliardo di telefonini e meno dell'1 per cento era equipaggiato da software Microsoft, che paga la sua scarsa flessibilità in fatto di compatibilità con formati diversi da quelli proprietari.
I software di RealNetworks invece permettono lo streaming video in diversi formati (MPEG4, QuickTime e Windows Media Player).
I software RealPlayer sono già installati sui telefonini Nokia 3650, 6600, 7650, N-Gage e su vari altri modelli della casa finlandese, sul Siemens SX1 e sui modelli Motorola che supportano il sistema operativo Linux.
RealNetworks ha anche annunciato di aver siglato un accordo con la joint venture nippo-svedese Sony Ericsson - che sta lottando contro la sud coreana LG per il quinto posto della classifica dei maggiori produttori mondiali " per il lancio di un nuovo prodotto middleware destinato alla connessione dei server streaming ai sistemi di supporto commerciali e per il business.
Sony Ericsson attualmente utilizza i software di PacketVideo, mentre un'altra società che sta guadagnando terreno nel campo dei software multimediali per la telefonia mobile è l'israeliana Emblaze.
Il videostreaming, ossia la possibilità di scaricare video ad alta risoluzione sul telefonino, è considerato uno dei mercati più promettenti della telefonia mobile: a conferma di ciò, anche un'altra compagnia Usa, la Agilent, ha dichiarato il prossimo rilascio di un software per le reti wireless che promette la fruizione sicura e veloce di servizi video sul telefonino.
"I servizi video-to-mobile rappresentano un'opportunità unica per gli operatori che vogliono creare nuove fonti di profitto" ha dichiarato Jorgen Tesselaar, senior product manager di Agilent.
Secondo Lee Joseph di RealNetworks, però, gli operatori non hanno ancora capito che i nuovi servizi funzionano benissimo anche col Gprs. "Ci sono reti 2.5G che non vengono usate - dice Noi stiamo spingendo perché non si perda altro tempo e si renda disponibile la tecnologia al grande pubblico al più presto possibile."
Il telefonino, dunque, pare destinato a diventare a diventare il "quarto schermo" del futuro, dopo la televisione, il cinema e il computer: attualmente sono molti milioni gli apparecchi dotati di schermo a colori e sofisticati software in grado di fruire di servizi audio e video e in un futuro non troppo lontano nessuno si ricorderà più dei telefonini che servivano solo per telefonare.
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Alessandra Talarico
Per ulteriori approfondimenti, leggi:
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(17 febbraio 2004)
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