Tlc mobili e wireless: presentata a Bruxelles la piattaforma eMobility. L'industria investe 1 mld di euro nella Ricerca
Sarà presentata oggi a Bruxelles la Piattaforma Tecnologica eMobility per le comunicazioni mobili e wireless, un progetto nato con l'intento di migliorare la cooperazione tra i player dell'industria, le comunità di ricerca e le autorità pubbliche.
Al lancio pubblico dell'iniziativa sarà presente anche il commissario Ue ai media e alla società dell'informazione, Viviane Reding, mentre il meeting inaugurale della piattaforma è previsto il 5 aprile, sempre a Bruxelles.



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eMobility è una partnership pubblico-privato a livello europeo, incentrata sulla Ricerca e Sviluppo (R&D) e sull'utilizzo ottimale del potenziale delle comunicazioni mobili e wireless.
I player coinvolti
Tra i player coinvolti, i maggiori operatori e costruttori europei: Ericsson, Siemens, Nokia, Alcatel, Vodafone, Deutsche Telekom e Telefonica.
I partner si impegneranno a finanziare progetti di ricerca e hanno già messo sul piatto un miliardo di euro, come ha confermato durante una recente conferenza stampa a Helsinki, il vice presidente senior di Nokia Yrjo Neuvo.
L'industria, tuttavia, vorrebbe coinvolgere nel finanziamento anche la Commissione europea, per portare il budget totale della piattaforma a 2 miliardi di euro per un periodo di 4 anni.
La prossima onda di innovazione
Scopo primario del progetto è quello di permettere all'Europa di cavalcare la prossima onda di innovazione nel wireless e di assicurare al continente la leadership in tutti i settori della comunicazione mobile.
In ballo, almeno 4 milioni di posti di lavoro, che dovrebbero diventare 10 milioni entro i prossimi 5 anni.
È infatti opinione comune all'interno dell'industria, che il mobile e il wireless hanno un impatto economico superiore a quello di Internet, con i servizi mobili che già rappresentano il 3% del prodotto interno lordo della Ue.
Le imprese europee hanno stabilito
"Nell'ultimo decennio, le imprese europee hanno stabilito una chiara leadership industriale e tecnologica nel settore delle comunicazioni mobili si legge sul sito eMobility stiamo ora iniziando una seconda fase di crescita nel settore mobile e wireless, mentre le applicazioni e i servizi mobili sono incorporati nei processi di business e in tutti gli aspetti della vita quotidiana".
In questo contesto, i paesi asiatici stanno facendo di tutto per sopravanzare l'Europa, mentre gli Usa dominano in fatto di tecnologie wireless a corto raggio e di investimenti nel settore.
"Un investimento serio nelle applicazioni avanzate basate sulle nuove tecnologie è dunque essenziale per mantenere e rafforzare il settore mobile e wireless in Europa", spiega ancora il gruppo, secondo cui, "Per mantenere la posizione di leader sul mercato globale dei sistemi mobili e wireless nel periodo 2010-2015, sarà necessario sviluppare un approccio europeo su larga scala nel settore della Ricerca e sviluppo e dei servizi e applicazioni mobili nel contesto della convergenza digitale'.
La piattaforma eMobility servirà dunque a definire e implementare un'agenda di ricerca completa nel settore mobile e wireless, sulla base di una forte cooperazione tra i centri di ricerca europei e con i programmi portati avanti in altre regioni del mondo.
Saranno anche stabilite relazioni "peer-to-peer" con i progetti di ricerca asiatici e statunitensi, per facilitare l'introduzione di standard globali.
La ricerca ambisce a rendere gli apparecchi più sicuri e facili da usare, soprattutto in vista del lancio di nuovi servizi come i pagamenti elettronici e dovrebbe permettere anche lo sviluppo di comunicazioni omogenee, che utilizzino la migliore connessione possibile tra le diverse reti disponibili.
Inoltre,i telefonini dovranno essere dotati di batterie più efficienti che permettano una maggiore durata d'utilizzo.
Attraverso eMobility, i responsabili politici e l'industria europea sperano di ottenere un successo comparabile all'adozione del GSM nel 1987.
La standardizzazione della tecnologia ha permesso infatti a questa norma di diventare la più utilizzata al mondo, tanto che attualmente del miliardo e mezzo di abbonati alla telefonia mobile, i due terzi circa utilizzano una rete GSM.
Un tale successo ha permesso tra l'altro alle aziende europee di raggiungere una posizione di primo piano nel settore mobile.
Bisogna ora, dunque, fare di tutto per mantenere il primato senza lasciarsi troppo intimidire dall'avanzata delle società asiatiche.
Il consulente tlc John Strand
"E' come Boeing contro Airbus", dice il consulente tlc John Strand. "L'Europa ha tutti i mezzi per assicurarsi di non perdere la posizione che occupa nel settore'.
Alessandra Talarico
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(18 marzo 2005)
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