Umts e pornografia: gli operatori britannici creano l'ente indipendente IMCB
La questione della trasmissione di contenuti per soli adulti sulle reti di telefonia mobile coinvolge sempre di più gli operatori mondiali, impegnati nella ricerca di strategie e modelli di business che non scontentino e nessuno e salvaguardino, allo stesso tempo, l'importante fetta di introiti derivanti dai gettonatissimi servizi.
Gli operatori mobili britannici hanno deciso
E così, gli operatori mobili britannici hanno deciso di creare un ente che svolga il ruolo di supervisore per la classificazione dei nuovi contenuti commerciali per adulti trasmissibili sui telefonini.



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La nascita dellIndependent Mobile Classification Body IMCB
O2, Orange, T-Mobile, Vodafone, 3 e Virgin Mobile hanno annunciato la nascita dell"Independent Mobile Classification Body (IMCB), in pratica una sussidiaria dell'ente regolatorio ufficiale ICSTIS (Independent Committee for the Supervision of Standards of Telephone Information Services).
Il lavoro dell'IMCB sarà comunque condotto in modo indipendente dall'operato dell" ICSTIS, che si occupa di vigilare sui servizi telefonici a pagamento.
L'IMCB avrà il compito di preparare un framework in base al quale i fornitori di contenuti commerciali potranno classificare autonomamente le nuove forme di contenuto, come le immagini e i filmati per soli adulti.
I contenuti classificati come +18, in conformità con questo framework, non saranno resi disponibili agli utenti minorenni.
L'ente indipendente potrà anche occuparsi dei reclami relativi ai fornitori di contenuti che non classificano il loro materiale in base alle linee guida fornite dal framework.
Si tratta di una decisione molto importante in vista dell'implementazione del Code of Practice per i nuovi contenuti mobili, pubblicato a gennaio di quest¿anno, e che prevede diverse iniziative come la classificazione dei contenuti per adulti; una procedura per verificare l'età degli utenti prima di distribuire il materiale richiesto; una struttura di classificazione indipendente simile a quella usata dall'industria dei media; il monitoraggio delle chat room e strumenti per il controllo dei dispositivi da parte degli adulti.
La creazione di questo nuovo ente supervisore è
Paul Whiteing, project director dell'IMCB, ha dichiarato che la creazione di questo nuovo ente supervisore è un passo di fondamentale importanza per l'accettazione dei nuovi servizi mobili sul mercato di massa.
"I telefonini con funzionalità avanzate come il video playing e il picture messaging, sono sempre più diffusi. Queste capacità danno accesso a una gran quantità di contenuti di informazione e intrattenimento, ma bisogna riconoscere che questo nuovo mondo presenta anche delle sfide, soprattutto quando si tratta di proteggere i bambini".
"Sono sicuro conclude Whiteing che i 18 anni di esperienza dell" ICSTIS nel settore dei servizi premium saranno di fondamentale importanza in questo senso".
I film e i videogiochi
Il framework si baserà sugli standard già utilizzati da altri media, come i film e i videogiochi, e la prima versione dovrebbe essere pronta per gennaio del 2005.
Secondo i dati di Gartner Research, il business dei contenuti pornografici sui cellulari genererà nell'Europa occidentale un giro d'affari di 1,5 miliardi di dollari, pari al 5,1 per cento del mercato dati.
"Il 3G - dice l'europarlamentare Marianne Eriksson, - è una nuova tecnologia, che consente di inviare e ricevere materiale visivo mediante la telefonia mobile. Per molti operatori di telefonia mobile, la rete 3G e le relative licenze comportato costi molto elevati, per cui la maggioranza degli operatori europei cerca ora di finanziare gli investimenti trattando il materiale pornografico, tramite accordi tra i produttori di materiale pornografico e i gestori di telefonia mobile'.
La decisione dell'industria della telefonia mobile di introdurre un Codice di auto-regolamentazione è stata dettata, secondo molti osservatori, innanzitutto dal timore che le cose si sarebbero inevitabilmente complicate se a disciplinare il settore fosse intervenuto il governo.
E così i maggiori operatori del Regno Unito, Vodafone e Bt Group in testa, hanno entrambe già introdotto degli strumenti volti a bloccare l'accesso dei minori ai contenuti pornografici sulle reti mobili e Internet.
© 2004 Key4biz.it
Alessandra Talarico
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(22 ottobre 2004)
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