Umts: nessun pericolo per la salute. Lo conferma uno studio dell'Università di Zurigo
Non esiste alcuna prova sulla pericolosità delle radiazioni emesse dalle antenne Umts per la salute dell’uomo.
Queste le conclusioni di un nuovo studio condotto dall’Università di Zurigo e finanziato dai governi e dall’industria svizzeri e olandesi. Lo studio non permette tuttavia di identificare i rischi a lungo termine delle radiazioni Umts, né quelli legati all’uso dei telefonini di ultima generazione.
Un programma di ricerca che partirà
La Svizzera e l’Olanda, comunque, vogliono vederci chiaro anche sugli aspetti a lungo termine e hanno per questo lanciato un programma di ricerca che partirà il prossimo anno, finanziato da fondi nazionali.



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Lo studio dell’Università di Zurigo, basato sulle reazioni di 117 persone all’esposizione per 45 minuti a diverse quantità di radiazioni, ribalta di fatto i risultati di una precedente ricerca condotta dall'istituto olandese TNO – il primo relativo al 3G - secondo cui le emissioni radio delle reti mobili Umts possono causare mal di testa e nausea.
La reazione alle radiazioni emesse dalle stazioni radio base usate
Il TNO nell'autunno 2003 aveva testato la reazione alle radiazioni emesse dalle stazioni radio base usate per la terza generazione, messe a confronto con quelle provocate dalle reti GSM e aveva quindi esaminato il comportamento di alcuni volontari all'esposizione al campo elettromagnetico generato dalle antenne.
"Se il gruppo veniva esposto a stazioni base di terza generazione c'era un impatto significativo. Le persone hanno avuto nausea e mal di testa", aveva allora riferito una portavoce del ministero dell'Economia olandese. Non si sono registrate, invece, conseguenze negative per l'esposizione ai segnali radio emessi da reti di seconda generazione.
Già in occasione di questo studio, i ministeri olandesi che hanno condotto la sperimentazione avevano però aggiunto che sarebbe stata necessaria una ulteriore ricerca per confermare questi dati.
In seguito alla pubblicazione di questo studio, diverse città olandesi avevano sospeso la costruzione di nuove antenne, in attesa dei risultati dello studio svizzero, che però ha di fatto ribaltato le conclusioni dei ricercatori olandesi.
“Comprendo la preoccupazione dell’opinione pubblica – ha commentato il ministro della Salute olandese Pieter van Geel – ma le radiazioni delle antenne 3G non hanno alcun effetto sulla salute, neanche il più piccolo”.
Una voce autorevole
La dichiarazione del ministro – che pure dovrebbe essere considerato una voce autorevole, visto il suo ruolo istituzionale – è stata immediatamente contestata dall’associazione StopUMTS, secondo cui il solo fatto “che non siano state verificate le conseguenze sul lungo periodo dovrebbe far riflettere sulla validità delle tesi degli scienziati” che hanno condotto lo studio.
Nel frattempo, comunque, gli operatori mobili Orange, Sunrise (TDC Switzerland) e Swisscom hanno già chiesto alle autorità di dare il via libera alla costruzione delle antenne dal momento che lo scorso dicembre anche il Tribunale federale aveva definito ‘inammissibile’ il divieto cautelativo imposto alle società.
(08 giugno 2006)
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