Vodafone costretta a svalutazioni per 13 mld di sterline nel 3G
Il 2004 si apre in chiaroscuro per Vodafone, il gigante britannico leader della telefonia mobile mondiale. Se da un lato il gruppo ha riguadagnato il titolo di principale società del Regno Unito in termini di capitalizzazione di mercato, per la prima volta da gennaio 2002 - superando il colosso petrolifero BP ed il gruppo bancario HSBC dall'altro dovrà pagare il ritardo nel decollo del 3G procedendo a svalutazioni per circa 13 miliardi di sterline (18,7 miliardi di euro).
I 97
Vodafone vale attualmente 99,9 miliardi di sterline (circa 150 miliardi di euro) contro i 97,8 di BP. Il titolo del gruppo ha registrato un rialzo del 22% nel corso del 2003 a conferma della ritrovata forma del settore delle telecomunicazioni, trascinato dal grande e inaspettato successo dei telefonini con fotocamera nelle ultime feste natalizie e, più recentemente, dalle ottime previsioni per il futuro rilasciate dalla finlandese Nokia.



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Una doccia fredda sul mercato
L'annuncio della svalutazione degli asset arriva comunque come una doccia fredda sul mercato, anche se gli analisti londinesi ritengono che gli investimenti effettuati dall'operatore nell'ambito dell'acquisto delle licenze 3G non dovrebbero incidere sul valore delle azioni del gruppo nei prossimi mesi.
Ugualmente, il gruppo "¿dovrà fare molta attenzione per il futuro, poiché dal momento che per la fine dell'anno è previsto il lancio del 3G, i costi di ammortamento dei 13 miliardi di sterline spese per le licenze cominceranno veramente a farsi sentire'. Così ha commentato un analista della società Nomura Securities al settimanale economico The Business, che per primo ha diffuso la notizia.
I servizi di terza generazione di Vodafone sarebbero dovuti partire dalla metà del 2002, ma ritardi di varia natura ne hanno impedito il lancio, rimandato alla seconda metà di quest¿anno.
I rallentamenti, dovuti alla mancata consegna degli apparecchi da parte dei fornitori e alla difficoltà degli operatori a coprire il territorio nei tempi stabiliti dalle licenze, riducono di due anni la durata delle licenze, alcune delle quali scadono nel 2020.
Entro la fine del 2004, secondo l'amministratore delegato di Vodafone Italia, Vittorio Colao, il numero di abbonati ai servizi telefonici multimediali dovrebbe raggiungere i tre-quattro milioni. Soltanto nel 2005, grazie a un'offerta più variegata di tariffe e apparecchi, il numero di clienti dovrebbe raggiunger livelli significativi.
Nell'ottobre del 2002, Vodafone ha lanciato il servizio Live!, che consente agli utenti di utilizzare picture messaging, scaricare suonerie polifoniche e giochi a colori e sfogliare infotainment di marca con camera phones integrati, attraverso un menu a icone facile da usare.
Il servizio ha riscosso un grande successo: ad un anno dal lancio Live! ha raggiunto 3 milioni di clienti, 430mila dei quali in Italia.
Vodafone Live è attualmente disponibile in 13 Paesi: Australia, Egitto, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Nuova Zelanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito. I mercati che hanno apprezzato di più il servizio sono quello britannico, con 710.000 clienti e quello tedesco con oltre un milione di abbonamenti.
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Alessandra Talarico
(12 gennaio 2004)
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