Vodafone: finalizzati gli accordi di outsourcing con IBM ed EDS
Vodafone, alla ricerca di nuove vie per raggiungere una maggiore efficienza dei costi, ha finalizzato l’accordo di outsourcing con EDS e IBM nella gestione delle applicazioni e il mantenimento dei servizi IT.
Come già annunciato nelle scorse settimane, il gruppo britannico, sta studiando anche nuovi possibili accordi di delocalizzazione delle attività non-core, che permettano alla società di concentrarsi meglio sui clienti.
Le divisioni Vodafone in Germania
Ogni contratto è di durata settennale e, in base ai termini dell’accordo, le divisioni Vodafone in Germania, Gran Bretagna, Ungheria e Olanda lavoreranno con EDS, mentre le filiali in Spagna, Repubblica Ceca, Australia, Nuova Zelanda, Portogallo, Irlanda, Grecia e, se il board darà il suo OK, Italia avranno come partner IBM.



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Il Gruppo manterrà il pieno controllo strategico dell’iniziativa, che è incentrata sulla stesura dei codici e la manutenzione dei sistemi di fatturazione e di gestione del rapporto clienti e fa sapere che il suo obiettivo principale è quello di “continuare a stimolare la crescita dei profitti attraverso il roll out di nuovi servizi e tariffe vantaggiose che incoraggino i clienti a utilizzare il telefonino in maniera più estesa sia da casa che dall’ufficio”.
Il frutto di un processo di selezione molto rigoroso
La scelta di EDS e IBM è il frutto di un processo di selezione molto rigoroso, durato circa 8 mesi, che ha ridotto i probabili partner da 11 a 2.
I criteri di scelta si sono basati sulle capacità tecniche, l’esperienza nell’outsourcing e, ovviamente, i costi.
“Siamo sicuri – ha spiegato il CTO del gruppo Steve Pusey – che i nostri partner ci permetteranno non solo di risparmiare, ma anche di offrire un servizio migliore”.
Le attività di sviluppo delle applicazioni e di mantenimento sono costate nell’ultimo anno fiscale circa 560 milioni di sterline.
Affidandole in outsourcing a EDS e IBM il gruppo potrà razionalizzare il numero dei fornitori e ottenere maggiori economie di scala, nonché migliorare la qualità dei software prodotti e ottenere maggiore flessibilità, accelerando il roll out di diversi servizi.
Il CEO Arun Sarin – “integra
L’esternalizzazione di queste attività – ha spiegato il CEO Arun Sarin – “integra una serie di altri progetti volti a ridurre i costi operativi”.
Tra questi, Vodafone intende consolidare i data centre a livello regionale e accentrare la gestione della catena dei fornitori di rete.
Operazioni che dovrebbero consentire al gruppo di risparmiare fino a 100 milioni di euro.
Nelle scorse settimane, Vodafone ha annunciato la sua nuova strategia incentrata sullo sviluppo di nuovi servizi a banda larga fissa e sulla riduzione delle spese in contro capitale che dovrebbe portare nei prossimi 5 anni a una riduzione dei costi del 25-30%.
Secondo le previsioni di Vodafone, il primo gruppo di divisioni operative comincerà ad adottare i nuovi accordi di outsourcing all’inizio del 2007, mentre le altre seguiranno a stretto giro nel resto dell’anno.
Il know how industriale e l’esperienza
“Con questo accordo, IBM aiuterà Vodafone a focalizzarsi sul suo coreBusiness”, ha dichiarato Mike Hill, General Manager, Global Telecommunications Industry di IBM, che ha sottolineato come il know how industriale e l’esperienza di IBM permetteranno anche al gruppo di “accelerare il programma di trasformazione del business, abbattere i costi e aumentare l’innovazione a vantaggio della competitività”.
(03 novembre 2006)
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