Digitale terrestre: Italia ben posizionata tra i primi 5 mercati Ue e prima nel VOD in 3D
Come procede il roll-out del digitale terrestre in Europa? L’Italia sembra essere ben posizione secondo NPA Conseil che, in vista del prossimo Rapporto che il Consiglio francese dell’audiovisivo dovrà consegnare al governo, ha effettuato un’analisi sull’evoluzione della tecnologia con alcuni approfondimenti riguardanti i singoli Paesi e in particolare il passaggio al DVB-T2, gli equilibri editoriali e le dinamiche pubblicitarie sui differenti mercati.
I Paesi europei che a giugno 2011 avevano già effettuato
Sono quindici i Paesi europei che a giugno 2011 avevano già effettuato lo switch-off: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Lettonia, Norvegia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera.



Reti tlc: "Project Bonds' Ue per...
Rilanciare gli investimenti privati e' essenziale per uscire dalla crisi...
Mobile broadband: il 4G punta al primo...
Se il GSM ha impiegato 12 anni per raggiungere il primo miliardo di utenti,...
Nomine Agcom: la lista aggiornata dei...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...
Sicurezza: Android bersaglio preferito...
È cresciuto in maniera significativa, nel primo trimestre del 2012, il...
TIM lancia "Web is Mobile', il contest...
TIM lancia Web is Mobile, il primo contest creativo internazionale per...
Cinema: la crisi arriva anche a Cannes....
Monta la polemica dopo l'annuncio di Medusa che tagliera' fortemente la...
Passare la notte a studiare sugli eBook?...
Leggono e studiano su libri di carta, hanno pc e dotazioni tecnologiche...
Telemarketing: accordo tra FUB, operatori...
Un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti degli utenti telefonici...
Digitale terrestre: record di visitatori...
Il Giappone ha mantenuto la promessa (Leggi Articolo Key4biz). Ieri sono...
Regione Lazio: Cannes, accordi di...
Si e' svolto presso lo stand della Regione Lazio al Mercato del Festival...
Circolo dei Giuristi Telematici e...
Venerdi' 25 maggio 2012, alle ore 15.30 presso la Biblioteca dell'Ordine...
ISTAT: le imprese italiane non rinnovano...
Forte contrazione della crescita negli ultimi dieci anni legata a una scarsa...
Facebook: si infittisce il giallo...
Si infittisce il giallo intorno all'Ipo di Facebook, al punto che e' gia'...
Google: anche l'Antitrust Usa accelera...
Dopo l'Antitrust europeo, anche quello americano fa sentire la sua pressione...
Cloud computing: SAP compra ARIBA per...
Dopo l'acquisizione di SuccessFactor per 3,4 miliardi di dollari, la tedesca...
Svelati prezzo e data d'uscita di Wii...
Pare che una fuga di notizie decisamente corposa abbia rivelato al grande...
Videogiochi: Un anno con alti e bassi...
Tempo di bilanci anche per Take Two che ha reso noti i risultati finanziari...
Un giudice vuole bloccare la vendita...
Pare incredibile ma un giudice ha deliberato dev'essere bloccata...
GameStop alla GamesWeek 2012...
AESVI, l'associazione di categoria dell'industria videoludica, annuncia...
|
Un numero che dovrebbe arrivare a 20 per la fine dell’anno con Cipro, Francia, Islanda, Marca e Repubblica Ceca. Due Paesi Ue non hanno invece ancora cominciato la migrazione alla nuova tecnologia di trasmissione radiotelevisiva. Si tratta della Bulgaria e della Romania.
Negli ultimi anni si nota un trend crescente della penetrazione della DTT nella abitazioni europee. NPA Conseil evidenzia un tasso di quasi il 50% con una media che si attesta intorno al 53%.
Se si considerano i 5 principali mercati Ue, stando ai dati del dicembre 2010, la DTT risulta dominante in Spagna (79% il tasso di penetrazione), Italia (71%) e Francia (62%), mentre è più limitata nel Regno Unito (39,9% a luglio 2011) e in Germania e (11,3% dicembre 2010).
In Spagna sono 17,1 milioni le case collegate al digitale terrestre e il tasso di copertura è del 98%; in Italia 24,3 milioni e 81%; in Francia 26,6 milioni e 90%; Regno Unito 26,7 milioni e 92,5%; in Germania 37,5 milioni e 90%.
I più presenti sulla
I canali minigeneralisti sono i più presenti sulla tv digitale terrestre dei 5 principali mercati europei, che arrivano a 11 in Italia e 14 in Gran Bretagna; l’informazione oscilla tra 3 (Germania, Francia, Gran Bretagna, e Spagna) e 6 canali. I canali per i giovani sono 1 in Francia, 2 in Germania, 3 in Spagna e Regno Unito e ben 4 in Italia.
Il Bel Paese si distingue anche per 6 canali sportivi e il Regno Unito per 6 dedicati alle televendite.
I servizi di pay-Tv su digitale terestre, presenti in 14 Paesi Ue, rappresentano la parte più grossa dell’offerta: 53% dei canali nazionali Ue contro il 47% di quelli gratuiti.
Ta i 5 principali mercati Ue l’Italia, per via della scarsa presenza di tecnologie alternative (cavo, IPTV e fibra ottica) e della grande attività di Mediaset, è la più dinamica nei contenuti a pagamento su DTT.
Il fatturato totale della pubblicità sempre
Ammonta a 62 miliardi di euro il fatturato totale della pubblicità sempre nei 5 mercati,
A giugno 2011, il numero totale dei canali disponibili su DTT era di 1.768 contro i 1.500 dell’ottobre 2010.
Questa cifra comprende un gran numero di Tv locali (il 54% su tutti i canali) nonostante questo tipo di emittenti sia presente solo in 12 Paesi Ue. Italia, Spagna e Danimarca contano un numero notevole di Tv locali.
Anche i canali nazionali e internazionali disponibili nelle abitazioni europee sono aumentati, passando dai 500 dell’aprile 2009 a più di 820.
La DTT è ormai avviata
Il numero dei canali disponibili varia a seconda dei Paesi ed è più importante in Italia o nel Regno Unito dove la DTT è ormai avviata da anni.
Per contro, in Irlanda o Portogallo, dove il digitale è partito solo recentemente, l’offerta è molto più contenuta.
I canali in alta definizione sono presenti in 14 Paesi Ue (nell’ottobre 2010 erano solo 8): Danimarca, Francia, Finlandia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Repubblica Ceca, Regno Unito, Spagna, Svezia e Ungheria.
L’HD è presente soprattutto nell’offerta pay ma anche in quella gratuita spesso con canali trasmessi in simulcast.
Sulla DTT a pagamento, l’HD è riservata a canali molto settoriali come quelli dedicati a film o documentari.
Attualmente in diversi Paesi sono in corso i test per il 3D su digitale terrestre (Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna, Svezia, ecc ...) e in Italia è già presente un’offerta di video on-demand in 3D (Mediaset Premium).
I servizi a pagamento in digitale terrestre sono ormai presenti in 14 Paesi Ue (19 in Europa). C’è equilibrio tra il numero dei canali disponibili in formula pay (53% dei canali nazionali Ue) e gratuita (47%).
I canali pubblici rappresentano il 40% dell’offerta DTT gratuita. Questi sono logicamente meno presenti nell’offerta a pagamento con l’8% contro il 92% dei canali privati.
Per quanto riguarda l’offerta analogica in Italia, sono presenti 7 canali gratuiti: Rai1, Rai2, Rai3, Canale5, Itlaia1, Rete4, La7.
La Tv digitale terrestre è partita nel 2004, lo switch-off è previsto per il primo semestre del 2012, ma secondo l’Agcom c’è la possibilità di anticipare tutto alla fine del 2011.
Attualmente hanno già effettuato il passaggio Sardegna, Valle d’Aosta, Piemonte occidentale, Lazio, Campania e Trentino Alto Adige.
La Task Force del ministero ha definito nel dettaglio il calendario per il passaggio alla televisione digitale per l’anno 2011, stabilito dal CNID del 14 aprile scorso, come segue:
La Spezia
Liguria: dal 10 ottobre al 2 novembre; Toscana, Umbria, provincia di Viterbo e provincia di La Spezia: dal 3 novembre al 2 dicembre; Marche: dal 5 al 21 dicembre; Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia: primo semestre 2012.
Attualmente sono 40 i canali gratuiti trasmessi in digitale terrestre. A partire dal 2009 sono stati lanciati 4 nuovi canali nazionali gratuiti: Cielo (Sky Italia), La7D (TI Media) e 2 prodotti da new entrant (Poker Italia e K2, ex-Fox Kids).
Nelle regioni che hanno già effettuato il passaggio, una dozzina di canali e servizi gratuiti supplementari sono proposti sulla DTT e l’offerta è rappresentata da quasi 40 canali.
L’offerta pay sta registrando un buon successo in Italia, un mercato sul quale era meno sviluppata rispetto ad altri Paesi del nordeuropea.
Mediaset ha, per esempio, visto crescere l’offerta premium molto rapidamente in questi ultimi anni, passando da 108 mila abbonati nel 2006 a 700 mila nel 2010.
Il gruppo ha sviluppato una strategia di lancio dei nuovi canali per conservare i propri abbonati e conquistare nuovi clienti di fronte allo sviluppo dell’offerta DTT gratuita.
Oltre al rafforzamento dell’offerta, il gruppo italiano ha messo ugualmente l’accento sullo sviluppo dei propri servizi con l’arrivo nel 2010 di un nuovo decoder per il VOD per i clienti premium con l’offerta di film, serie tv e documentari.
(09 settembre 2011)
© 2002-2012 Key4biz