TDT: l'Europa accelera per la Tv del futuro mentre in Francia potrebbe partire il primo canale con lo standard Mpeg4
L'Europa si muove verso il digitale terrestre, non c'è ombra di dubbio ormai. Il nuovo anno già dai suoi albori ha evidenziato che lentamente il mercato europeo sta traghettando verso la nuova tecnologia di trasmissione televisiva che porterà presto allo spegnimento del segnale analogico.
In Italia il prossimo 22 gennaio cominceranno a essere trasmesse le prime partite di calcio sulla payTv in digitale terrestre di Mediaset e La7, scandendo il primo passo verso la Tv del futuro.



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La Spagna ha anche dato un forte segnale in questo senso, adottando un piano per anticipare lo switch off, inizialmente previsto per il 2012, al 2010. Si tratta di una disposizione che dovrà ottenere prossimamente l'OK dal parlamento spagnolo, ma già fortemente sostenuta dal Ministro dell'Industria Jose Montilla.
Gli operatori Ono e Auna
In Spagna sono già disponibili alcuni servizi di Tv digitale attraverso gli operatori Ono e Auna, e la payTv via satellite Sogecable, controllata dal Gruppo editoriale Prisa e dal colosso tlc Telefonica.
Adesso tocca alla Francia dare un'accelerata. Prima della fine dell'anno il governo ha deciso il lancio dei primi canali free in digitale terrestre per il prossimo marzo, utilizzando lo standard Mpeg2. Mentre resta ancora in sospeso la decisione dello standard da usare per i canali pay che partiranno dal prossimo settembre.
Intanto il bouquet digitale TPS (controllata al 66% da TF1 e al 34% da M6), ha fatto sapere di voler lanciare da maggio prossimo la propria payTv digitale terrestre con lo standard Mpeg4, come ha fatto sapere il Consiglio Superiore dell'Audiovisivo (CSA).
Il primo canale al mondo a diffondere...
Sarebbe il primo canale al mondo a diffondere i propri programmi in digitale terrestre con lo standard Mpeg4, come precisa la stessa TPS in un comunicato.
Bisognerà adesso aspettare l'autorizzazione da parte del CSA.
TPS ha aggiunto che "conformemente alle decisioni del governo, i terminali digitali scelti da TPS per la Tv digitale terrestre permetteranno anche la ricezione degli altri canali pay in Mpeg4 e dei canali gratuiti in Mpeg2".
L'iniziativa di TPS riaccende la discussione sullo standard che la Francia dovrà adottare per i canali pay in digitale terrestre. Il CSA si è sempre dimostrato titubante davanti alla scelta dello Mpeg4, quello dell"High Definition-Tv, asserendo che questo standard raggiungerà la propria performance operativa per la fine del 2006.
I decoder Mpeg4 in vendita
Un portavoce di TPS ha infatti confermato che i decoder Mpeg4 in vendita per la prossima primavera non avranno una ricezione ad alta definizione.
Il governo francese resta ancora indeciso anche se ha già fatto sapere che la scelta dello Mpeg4 permetterebbe di poter sviluppare anche la HD-Tv e i servizi televisivi sui dispositivi mobili.
Per alcuni, in particolare la payTv francese CanalPlus (Vivendi Universal), l'OK del CSA a TPS creerebbe una discriminazione tra gli operatori della Tv digitale terrestre. Arrivando addirittura a parlare di una manovra per disturbare il lancio dei canali in chiaro della TDT con lo standard Mpeg2.
La posizione di CanalPlus
Effettivamente l'autorizzazione a TPS indebolirebbe notevolmente la posizione di CanalPlus.
Intanto il CSA ha indetto una nuova asta per sei canali in TDT. Nel mese di ottobre, infatti, a seguito della richiesta di TF1, il Consiglio di Stato ha annullato le licenze rilasciate dal CSA nel giugno 2003.
Si tratta delle licenze per i-MCM, Canal J (Lagardère, vedi Scheda), Sport+, i-Télévision (CanalPlus), ma anche Ciné-Cinéma Premier e Planète. Per contro, non è stata ritirata la licenza a CanalPlus, "questa autorizzazione ha, secondo la legge, carattere prioritario".
Un controllo su sette canali
TF1 lamentava a CanalPlus di esercitare un controllo su sette canali, mentre la legge del 2000 stabilisce il limite massimo di cinque autorizzazioni per un unico Gruppo.
Chiaro il riferimento a i-MCM e Canal J, controllate di Lagardère, ma che TF1, per i legami intercorrenti tra la casa editrice e CanalPlus, considera sottoposti a entrambi i Gruppi.
Stesso parere del Consiglio di Stato, che ha concluso che la società CanalPlus detiene "direttamente o indirettamente, sette licenze per trasmettere, sforando i limiti fissati dalla legge'.
Le società televisive avranno adesso tempo fino al 18 febbraio 2005 per presentare le offerte e il 17 maggio prossimo saranno comunicate le nuove autorizzazioni.
Raffaella Natale
Per ulteriori approfondimenti, consulta:
Archivio delle news sulla Tv digitale terrestre
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(12 gennaio 2005)
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