Italia
TI Media scommette sul digitale terrestre. Intanto continuano le polemiche sul Ddl Gasparri
Neanche la torrida estate è riuscita a quietare le polemiche sul digitale e il Ddl Gasparri di riforma del sistema radiotelevisivo.
E se il Ministro delle Comunicazioni insiste sull'importanza che "¿sul digitale terrestre tutti facciano un passo avanti (¿) La riforma consentirà nuovi limiti antitrust spiega Gasparri - e nuove possibilità di interconnessione tra Tv e giornali e in un anno copertura del 50% del territorio con i nuovi canali digitali. E decoder accessibili a tutti, finanziati con la privatizzazione Rai"; dall'altra parte il presidente Rai Lucia Annunziata insiste nel volersi dimettere appena il Ddl diventerà legge.
Una legge di sistema ha dichiarato
"Il Ddl Gasparri è una legge di sistema ha dichiarato in una recente intervista - E' una normativa come quella del '93, ex-post, che fotografa quello c'è non quello che sta avvenendo".



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Il presidente Rai si dice convinta che la legge di riforma "fra tre anni sarà obsoleta" ed evidenzia che il Ddl presenta alcuni 'buchi': primo fra tutti che "il limite del 20% rende possibile la crescita di Sky e non degli attuali operatori".
Ma non è d'accordo il ministro, invece convinto che "La moltiplicazione degli spazi e il potenziamento dell'industria televisiva italiana è una possibilità per competere in un mercato sempre più globale. La legge che portiamo avanti serve anche ad evitare un indebolimento delle imprese italiane e la possibilità di farne nascere altre, in una realtà - ha aggiunto il ministro - che vede presenti vari attori.Questo viene poco valutato da chi vorrebbe che in Italia, la televisione facesse la fine della chimica e dell'auto e diventasse un settore in crisi".
Chiaro il riferimento all'opposizione che continua a infuocare i toni della polemica.
Intanto però le grosse società del mercato italiano dei media, stanno prendendo seriamente in considerazione quello che è ormai un imminente passaggio al digitale terrestre.
Le attività media e Internet
Telecom Italia Media, controllata Telecom Italia che raccoglie le attività media e Internet del Gruppo, è strategica e scommette sul digitale terrestre.
"La riforma del settore dell'emittenza televisiva ha sottolineato l'opportunità del digitale terrestre", ha ricordato il numero uno del Gruppo Marco Tronchetti Provera, a chi chiedeva un commento sulla legge di riforma dell'emittenza.
"E' un fatto sottovalutato e noi come La7 ci crediamo", ha aggiunto. Il digitale terrestre "permette l'interattività, che è la nuova frontiera, stiamo lavorando per illuminare il territorio nazionale".
Tronchetti ha detto poi che "Telecom Italia Media è sempre più strategica, considerando l'evoluzione della tecnologia".
La società comprende oltre all'emittente televisiva La7, le attività Internet e l'agenzia di stampa AP Biscom.
Anche il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, dichiara di essere favorevole all'approvazione del Ddl Gasparri e già da tempo parla favorevolmente del passaggio al digitale.
''Siamo sotto pressione per la legge Gasparri - ha detto Confalonieri in una recente intervista - speriamo che le polemiche che ci sono state fino ad ora si superino anche perché motivi reali di considerare questa legge non adeguata sembra non ve ne siano".
Anche il direttore generale Rai Flavio Cattaneo si è già mosso, e sono iniziate le trattative l'acquisizione delle frequenze per il digitale.
Bisognerà adesso aspettare la discussione alla Camera del Ddl attesa per la metà di settembre.
Marco Tronchetti Provera
(03 settembre 2003)
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