Tv digitale terrestre: la gratuità dell'offerta rimane al centro della modello di business inglese
Arriva la risposta del satellite alla Tv digitale terrestre (TDT). Freeview, il bouquet che offre 30 canali gratuiti lanciato due anni fa in Gran Bretagna, avrà un nuovo competitor con cui fare i conti.
BSkyB, il numero uno britannico della Pay TV, ha deciso di investire nel settore. E non importa se il Gruppo, del magnate dei media Rupert Murdoch, è già azionista di Freeview.
Il comando della società televisiva
Il figlio minore, James Murdoch, che ha preso il comando della società televisiva lo scorso anno, non ha esitato a concorrere con una società di cui è azionista, per conservare il suo monopolio.



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Murdoch Jr sta dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, tutta la sua determinazione. La sua decisone scuoterà il mercato televisivo britannico e determinerà nuovi, interessanti scenari.
Nei prossimi mesi, la controllata della News Corp, lancerà un servizio di televisione via satellite interamente gratuito. Per il momento, gli è stato dato il generico nome di FAT (free to air).
Come per Freeview, gli utenti che vorranno usufruire di questa nuova offerta di casa BSkyB dovranno, come quelli di Freeview, dotarsi del sistema di ricezione.
Prezzo dell'investimento iniziale, 60 sterline per Freeview, 150 sterline per BSkyB. Fin qui, il bilancio pende a favore di Freeview.
Una vota che ci si è dotati
Rimane però che, una vota che ci si è dotati di una parabola, del decoder e della card, saranno ben 118, e non 30, i canali televisivi gratuiti che verranno offerti ai clienti di BSkyB.
Il nuovo bouquet darà accesso ai canali televisivi e alle frequenze radio della radiotelevisione pubblica britannica BBC, alle reti private ITV, Channel 4 e Five, e il canale di informazione a rullo continuo SkyNews e CNN. Insomma di che fare morire di invidia il concorrente Freeview.
Per quanto riguarda il servizio radiofonico, anche qui la concorrenza si preannuncia dura. Gli utenti di BSkyB riceveranno 81 stazioni radio sul loro televisore, contro le sole 20 offerte di Freeview.
Una minirivoluzione per BSkyB
La scelta di lanciare FAT rappresenta una minirivoluzione per BSkyB. Dal suo lancio nel 1989, il Gruppo aveva in effetti sempre offerto dei servizi dietro abbonamento e coltivato l'esclusività con dei programmi premium, come per esempio le partite di calcio della Premier League.
Ma l'arrivo della Tv digitale terrestre ha sconvolto la situazione.
Circa il 40% dei britannici, circa 10 milioni di case, non sono abbonati a un servizio di Pay TV, e si accontentano di ricevere solo i cinque canali analogici.
Bisogna dire che a 40 sterline in media al mese, non tutti non possono pagarsi questo lusso. E' tra questi, che BSkyB conta di reclutare i nuovi utenti.
La piattaforma TDT ha sedotto
Su questo terreno, Freeview è già ben partita. Al momento, la piattaforma TDT ha sedotto 4 milioni di case e assicura di essere vista dal 12% dei britannici.
Freeview non è ancora disponibile che per il 73% dei britannici. Ed è qui che vuole pescare BSkyB.
"Non esiste l'obbligo di sottoscrivere un servizio di Pay TV" precisa BSkyB. Resta che l'operatore, conta di fare di FAT un buon trampolino per i suoi servizi a pagamento.
"I telespettatori potranno abbonarsi ai nostri servizi a pagamento se lo desiderano, senza aver bisogno di servizi supplementari", prosegue il comunicato.
Una database ideale per reclutare nuovi abbonati
I file dei clienti abbonati a FAT costituiranno, senza alcun dubbio, una database ideale per reclutare nuovi abbonati ai servizi a pagamento.
L'operatore conta, in oltre, di utilizzare l'audience realizzata da FAT per aumentare le tariffe pubblicitarie dei suoi canali.
Rimane il rischio, per BSkyB, di vedere alcuni dei clienti dell'offerta pay non rinnovare il proprio abbonamento per godere del servizio FAT.
Un'eventualità comunque scartata dal Gruppo. Secondo Richard Freudenstein, Direttore generale di BSkyB citato Wall Street Journal, "l'offerta a pagamento resterà superiore a tutti i livelli rispetto a quella gratuita, e noi continueremo a migliorarla".
© 2004 Key4biz.it
Raffaella Natale
Per ulteriori approfondimenti, consulta:
Archivio delle news sulla Tv digitale terrestre
(29 giugno 2004)
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