Francia

Tv mobile: il governo francese tenta di recuperare il ritardo, ma importante un business model vincente

Il governo francese ha avviato una mission per “facilitare” le trattative sul futuro della Tv mobile personale, puntando a un accordo rapido tra operatori, anche se per il completamento del progetto bisognerà aspettare almeno un anno. Inizialmente in programma per il 2007, il lancio della Tv mobile personale (TMP), che consentirà di guardare la televisione su qualsiasi dispositivo mobile in modalità hertziana, è già in ritardo.

Il mancato accordo tra i diversi player

Il maggiore ostacolo è il mancato accordo tra i diversi player sul business model.




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In occasione dell’affidamento della missione a Cyril Viguier, esperto di media, Nathalie Kosciusko-Morizet, Segretario di Stato per l’Economia digitale, ha dichiarato: “…dobbiamo facilitare le cose e lo Stato deve servire da catalizzatore”.

I player dovranno trovare l’intesa sulla strategia economica

In questo senso, per fine aprile i player dovranno trovare l’intesa sulla strategia economica. Tuttavia è molto difficile che si riesca a lanciare la TMP prima del 2010. “…L’obiettivo – ha detto Kosciusko-Morizet – è di trovare un modello economico autonomo e redditizio”, che combini canali gratuiti, finanziati da pubblicità e abbonamenti, senza escludere un possibile sostegno pubblico per il finanziamento della rete. Per Gilles Maugars, di TF1, gli operatori si sono accordati su un modello pay, attraverso una sottoscrizione del consumatore di “qualche euro al mese”. “…Gli operatori – ha spiegato Maugars - accettano di finanziare la rete ma non al 100%. Riguardo alle condizioni poste dal Consiglio superiore dell’audiovisivo (CSA), vale a dire il 30% della copertura della popolazione in 3 anni e 60% in sei anni, l’ammontare totale arriverebbe a 500 milioni di euro in sei anni”. “…Avevamo proposto al CSA una copertura molto più progressiva, ma non è stato d’accordo. penso che il governo possa proporre di rivedere le condizioni”.

La missione del governo si

Viguier ha precisato che, oltre al modello economico, la missione del governo si concentrerà sui contenuti, cercando “idee per programmi ad hoc”, poiché la TMP non ha “alcuna possibilità di riuscire se proporrà le stesse cose” della Tv generalista. Ma la creazione dei programmi specifici ha anche un costo per i canali, già pesantemente colpiti dalla crisi economica. Anche nei paesi dove ha avuto maggior successo, come il Giappone o la Corea del Sud, la Tv mobile non è ancora redditizia né sul piano commerciale, né su quello industriale. Secondo il governo, in Francia “tutti credono in questo progetto” che sarà “vettore di crescita”.

I francesi

Resta da convincere i francesi: secondo una Studio pubblicato questa settimana da Marvellous (Aegis Media), la TMP è ancora poco conosciuta dal grande pubblico e solo il 34% delle persone intervistate si dicono interessate. E aspettano, tra l’altro, un’offerta differente piuttosto che una semplice replica della Tv classica.

(04 marzo 2009)

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