Caso Kelly: il rapporto Hutton minaccia seriamente il giornalismo investigativo. I sindacati si schierano con la BBC

Il rapporto del giudice Brian Hutton sul suicidio dell'esperto in armamenti iracheni David Kelly, rischia di aprire un capitolo molto triste per la libertà dei giornalisti britannici. I quotidiani del Regno Unito, all'indomani dell'ufficializzazione del rapporto di Lord Hutton, molto critico nei confronti dell'emittente pubblica BBC, hanno aperto un caso nazionale, parlando di minaccia per il giornalismo investigativo e la protezione delle loro fonti informative. E sono scese in campo anche le organizzazioni a difesa della libertà.  

Le proprie dimissioni mercoledì

Rassegnando le proprie dimissioni mercoledì, il presidente della BBC Gavyn Davies è stato il primo a sottolineare la "minaccia per la libertà della stampa" contenute nelle conclusioni del rapporto Hutton che, secondo il suo parere, raccomandano una "restrizione all'uso delle fonti anonime".




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Una minaccia sul futuro del giornalismo investigativo

¿Questo rapporto è selettivo, eccessivamente parziale e fa pesare una minaccia sul futuro del giornalismo investigativo", ha denunciato proprio ieri Jeremy Dear, segretario generale del Sindacato Nazionale del Giornalismo (National Union of Journalism).   Il giudice Hutton ha puntato il dito sulla direzione dell'emittente radiotelevisiva pubblica, giudicata "colpevole" d'aver lasciato uno dei suoi giornalisti di punta, Andrew Gilligan, lanciare delle accuse "infondate" contro il governo di Tony Blair. Gilligan aveva affermato, sulla base di un'intervista all'esperto David Kelly, che il governo aveva "falsato" un dossier del settembre 2002 sugli armamenti di distruzione di massa iracheni ancora non rilevate per giustificare la guerra in Iraq. Barry White - coordinatore nazionale della Campagna per la libertà della stampa e dei media (Campaign for Press and Broadcasting Freedom) ha usato parola molto forti: "I fatti riportati da Gilligan erano veri. E la cosa più importante è che il governo lo vuole nascondere'.

Il giudice Hutton ha ripulito

Aggiungendo, che ben lontano dall'essere imparziale, il giudice Hutton ha "ripulito il governo e affossato la BBC". E peggio ancora, "dando ragione al governo e sostenendo che alla fine il nome di David Kelly avrebbe finito per uscire fuori", Lord Hutton ha dato un colpo mortale alla protezione delle fonti informative, afferma Jeremy Dear. Riferendosi allo scienziato, Hutton ha scritto nel rapporto: "¿la sua identità non poteva rimanere eternamente segreta". Secondo Dear, questo in altre parole significa che d'ora in avanti nessuno dell'amministrazione pubblica avrà più il coraggio di denunciare la corruzione o le disfunzioni, per il rischio di fare la fine di Kelly. "Avremo dei giornalisti che avranno paura che ciò che ha vissuto Andrew Gilligan possa capitare a loro" ha lamentato il responsabile sindacale.

  Un segnale pericoloso, secondo lui, in questo preciso momento in cui due giornalisti stanno rischiando la prigione in Irlanda del Nord, perché si sono rifiutati di rivelare le fonti di un reportage che aveva provocato l'apertura nel 1997 di una seconda inchiesta sulla strage del Bloody Sunday (il 30 gennaio 1972, a Londonderry, paracadusti inglesi spararono su una folla disarmata di cattolici, uccidendo 14 persone, ndr). Una prima inchiesta aperta nel 1972 scagionò l'armata inglese.   Per Barry White, questo rapporto evidenzia ancora una volta che "l'establishment protegge l'establishment".

Le persone per comprendere dove sono

"E' sufficiente guardare da dove vengono le persone per comprendere dove sono gli interessi della società", ha commentato, facendo riferimento a un passo del barone Hutton of Bresagh, che fu per molto tempo alla testa dell'Autorità giudiziaria in Irlanda del Nord. E si è ribellato : "Noi non dobbiamo lasciarci intimidire dal governo che utilizza le indagini a proprio uso", lamentando che i vertici della BBC entrano in crisi proprio adesso che ci sarebbe bisogno di scendere in prima linea con i giornalisti. Ieri infatti il presidente ad interim della BBC Lord Ryder ha fatto le "scuse senza riserve per ogni errore" a chi è stato danneggiato nella reputazione, prendendosi delle colpe per tuta la questione.   Ma è vero che di colpe si può parlare?

  Tony Blair intanto ha accettato le scuse: "la seria accusa che era stata fatta contro di me adesso è stata ritirata. Era quello che avevo chiesto".   White ha concluso dicendo che "La maggior parte delle persone e dei giornalisti non pensano che questo rapporto sia credibile'. E ancora, senza troppi giri di parole ha commentato: "La gente non è fessa. Sanno che questo è un tentativo del governo di mettere il bavaglio all'informazione indipendente'.

Il 56%

Un sondaggio dell'Istituto NOP pubblicato ieri sul quotidiano londinese Evening Standard ha evidenziato che il 56% dei britannici giudica il rapporto Hutton "iniquo", solo il 36% delle persone interrogate lo qualifica come "convincente".     Raffaella Natale  

Per approfondimenti leggi:   Affaire Kelly: dopo il presidente si dimette anche il Dg della BBC. E la stampa inglese si ribella   Informazione e potere. Dopo Kelly la BBC dovrà correggere il tiro

(30 gennaio 2004)

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