L'Opinione pubblica si schiera con gli ex vertici della BBC e chiede una nuova inchiesta dell'intelligence sull'Iraq
Il caso aperto ai vertici della Tv pubblica britannica ha sollevato una vera e propria polemica sui tutti i quotidiani più importanti del mondo e aperto una triste pagina sul giornalismo investigativo d'oltremanica.
Ma se tutti sono già scesi in campo a sostegno dell'emittente, dalla stessa BBC hanno invece fatto sapere di voler raddrizzare il tiro dei propri servizi.
Il direttore dell'informazione Richard Sambrook
Questo fine settimana, infatti, il direttore dell'informazione Richard Sambrook, ha annunciato che la Tv pubblica, gravemente criticata dal Rapporto Hutton, rivedrà le proprie pratiche giornalistiche per evitare di ripetere i stessi "errori" del passato e "ristabilire la fiducia" dei telespettatori.



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"Sarà aperta una sorta di indagine interna, sotto la supervisione di Mark Byford (il nuovo Direttore generale, ndr), per capire cosa è andato storto, e quali misure bisognerà adottare per fare in modo che non si ripetano più" fatti di questo genere, ha scritto Sambrook in una eMail inviata ai circa 3.500 impiegati della redazione.
Sambrook, criticato per aver sostenuto il reportage controverso del suo giornalista Andrew Gilligan, si è "scusato per gli errori di giudizio degli ultimi otto mesi" commessi da parte della BBC.
L'uomo si è impegnato a lavorare strettamente con Byford, successore di Greg Dyke che ha rassegnato le proprie dimissioni giovedì scorso, per riordinare la redazione, e in particolare "modificare i rapporti tra i media e la politica".
Il Direttore all'informazione ci ha tenuto a precisare che questo non significa aver dovuto cedere alle pressioni, ma piuttosto che le due parti hanno dato ""prova del rispetto e della comprensione necessaria dei loro ruoli e delle loro responsabilità effettive'.
La BBC è stata severamente criticata dal giudice Brian Hutton, che ha indagato sul suicidio dell'esperto in armamenti iracheni David Kelly
Nel suo rapporto, pubblicato mercoledì scorso, Lord Hutton ha puntato il dito sulla direzione dell'emittente radiotelevisiva pubblica, giudicandola "colpevole" d'aver lasciato uno dei suoi giornalisti di punta, Andrew Gilligan appunto, lanciasse delle accuse "infondate" contro il governo di Tony Blair.
Gilligan aveva affermato, sulla base di un'intervista all'esperto David Kelly, che il governo aveva "falsato" un dossier del settembre 2002 sugli armamenti di distruzione di massa iracheni ancora non rilevate per giustificare la guerra in Iraq.
Venerdì, anche Andrew Gilligan si è dimesso, dopo il presidente della BBC Gavyn Davies e il Direttore generale Greg Dyke.
Un comunicato Gilligan ha ammesso
In un comunicato Gilligan ha ammesso che ''era sbagliata" parte del suo servizio su presunte manipolazioni dell'ufficio di Tony Blair nei rapporti dell'intelligence riguardanti le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. ''Chiedo ancora una volta scusa di questo" ha detto, precisando che ''le dimissioni sono una mia iniziativa. Ma la BBC è stata complessivamente vittima di una grave ingiustizia".
Ma, a meno di 24 ore dalla rassegnazione delle proprie dimissioni, Greg Dyke è intervenuto nel merito della questione, e ha severamente criticato il rapporto del giudice Hutton, definendolo "manicheo", ed esprimendo la sua incomprensione davanti alle "scuse senza riserve della Beeb". "Non capisco di cosa la BBC debba scusarsi " ha detto Dyke in televisione Adesso invece c'è la necessità di una maggiore indipendenza per l'emittente pubblica".
Greg Dyke ha chiaramente messo in dubbio l'imparzialità di Lord Hutton.
L'ex Dg ci è andato parecchio pesante, aggiungendo che l'ufficio del primo ministro ha "sistematicamente intimidito" l'emittente pubblica sulla copertura della guerra in Iraq.
Dyke ha inoltre reso pubblica una lettera da lui scritta a Tony Blair a marzo per dimostrare che la controversia fra il governo e la BBC era precedente al servizio di Andrew Gilligan andato in onda a maggio.
Dyke ha detto al Sunday Times che Alastair Campbell, quando era il capo della comunicazione di Downing Street, "sistematicamente intimidiva i giornalisti che non scrivevano la sua versione dei fatti".
Attualmente alla testa della BBC, dopo l'uscita del presidente Gavyn Davies, si trova Lord Ryder, ex giornalista del Telegraph, divenuto in seguito deputato conservatore (1983-1997), ha lavorato anche accanto a Margaret Thatcher, come segretario politico (1979-1983).
I suoi sospetti sui giornalisti
Allora Lord Ryder, non disegnava di esprimere i suoi sospetti sui giornalisti: "Qualunque cosa facciate, ricordate sempre di non rivelare alcun tipo di confidenza ai media", aveva detto in un discorso riportato dal Guardian.
Venerdì scorso, il parere dell'opinione pubblica sembrava ancora largamente favorevole alla BBC. Secondo un sondaggio YouGov pubblicato venerdì dal Daily Telegraph, il 67% delle persone intervistate confermavano la loro fiducia alla BBC, contro solo il 37% che era dalla parte del governo Blair.
Adesso la maggior parte dei britannici vogliono una inchiesta indipendente sulle informazioni di intelligence che Tony Blair ha usato come giustificazione per lanciare la guerra contro l'Iraq.
Il 61%
Sondaggi pubblicati sul Mail on Sunday e sul Sunday Times mostrano rispettivamente che il 61% e il 54% dei britannici vuole un'indagine sulle prove dell'esistenza di armi di distruzione di massa di Saddam Hussein.
I dati alimentano le richiesta da parte dell'opposizione britannica e dei manifestanti contro la guerra di una inchiesta sulle prove che hanno portato il governo di Blair a giustificare l'invio dell'esercito britannico all'attacco dell'Iraq insieme agli Usa.
Alcuni manifestanti ieri hanno addirittura bruciato una copia del rapporto fuori dagli uffici di Blair.
Raffaella Natale
Per approfondimenti leggi:
Il rapporto Hutton minaccia seriamente
Caso Kelly: il rapporto Hutton minaccia seriamente il giornalismo investigativo. I sindacati si schierano con la BBC
Affaire Kelly: dopo il presidente si dimette anche il Dg della BBC. E la stampa inglese si ribella
Informazione e potere. Dopo Kelly la BBC dovrà correggere il tiro
(02 febbraio 2004)
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