IPTV: business poco vantaggioso nel breve termine ma per gli Isp una sfida necessaria. Studio Gartner
IPTV, ovvero trasmissione di contenuti televisivi su Protocollo Internet, una tecnologia che sta acquisendo un sempre maggiore spazio sul mercato mondiale. Uno Studio dell’istituto americano Gartner, evidenzia che la Web Tv raggiungerà i 17 milioni di clienti entro il 2010, ma registrerà utili limitati per via della qualità delle offerte concorrenti.
Secondo Gartner, nel 2006 il numero degli abbonati alla Tv via Internet supererà i 3,283 milioni in Europa occidentale, i 16,695 milioni nel 2010, e le entrate generate andranno da 336 milioni di euro a 3 miliardi. Ma dalla Ricerca emerge anche che il numero degli abbonati subirà un rallentamento, passando dal 134,5% del 2004-2005 al 22,4% del 2009-2010.
Una fonte maggiore di entrate
Gartner ritiene che l’IPTV “avrà difficoltà a diventare una fonte maggiore di entrate per le telco nei prossimi cinque anni”.



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In effetti, secondo i ricercatori, sarà necessario limitare le tariffe iniziali per competere con le Pay TV e le offerte della Tv digitale terrestre (TDT), per la quale ci si deve dotare solo dell’apposito decoder che consente di ricevere gratuitamente un bouquet di programmi generalmente di “buona qualità”.
Gli utili dell’IPTV a breve
“Anche se gli utili dell’IPTV a breve e medio termine saranno modesti, i fornitori d’accesso non potranno permettersi di rinviare il lancio di questi servizi”, come ha sottolineato Susan Richardson, capo analista di Gartner.
In effetti, ha aggiunto, “quelli che aspetteranno troppo rischieranno di veder ridurre le possibilità d’essere attori chiave nell’infotainment via Internet”, precisando che l’IPTV “non è solo un servizio unico” di televisione, ma anche “una nuova piattaforma di distribuzione anche per nuovi servizi”.
La Richardson ha sottolineato che “Gli investimenti in questo campo devono essere visti come un mezzo per preparare il campo futuro”.
Solo la Francia conta circa la metà degli abbonati. Gartner ritiene che saranno 1,7 milioni alla fine del 2006, per un fatturato di 141 milioni di euro, e circa 5 milioni, un terzo del totale, per 682 milioni di euro nel 2010. L’Istituto stima che questo successo è dovuto in gran parte alle politiche di prezzo aggressive praticate da alcuni player come Free e Neuf.
Ma la situazione in Francia “non è così chiara come appare”, sottolinea Gartner, secondo il quale il numero degli abbonanti riflette il totale di coloro che hanno accesso alla Triple Play (Televisione, banda larga, telefonia) piuttosto che quelli che pagano specificatamente per la Tv via Internet. Anche un recente Studio aveva evidenziato che solo il 39% degli abbonati Free usavano l’IPTV.
I Paesi dell’Europa occidentale dove l’IPTV
La Gran Bretagna è tra i Paesi dell’Europa occidentale dove l’IPTV si segue poco, con solo 75.000 case previste per il 2006. Questo numero dovrebbe aumentare a 1,9 milioni nel 2010, in particolare con il lancio in autunno di BT Vision, da parte di BT Group, un servizio davvero innovativo. Ma Gartner ritiene che la Gran Bretagna resterà un mercato debole, essendo i britannici molto abituati alla Pay TV e in particolare al satellite Sky Tv (8 milioni di abbonati).
La Germania è un mercato ancora più debole, con 47.000 utenti di IPTV e il 10% solo di famiglie abbonate ai bouquet televisivi, in particolare per il calcio. Ma dovrebbe svilupparsi più velocemente che in Gran Bretagna e raggiungere i 2,8 milioni nel 2010, in particolare grazie all’offerta che intende lanciare prossimamente Deutsche Telekom.
In Italia, Telecom Italia e Fastweb sono molto lanciate verso questo nuovo mercato. Giusto alcuni giorni fa, Telecom Italia e la Camera di Commercio di Milano hanno annunciato l’avvio della sperimentazione di Impresalive.tv, il primo servizio realizzato in Italia di Tv via Internet dedicata alle imprese, attraverso il quale gli imprenditori potranno disporre di un canale tematico personalizzato.
Sul fronte della Tv digitale on demand, lanciata da Fastweb nel 2001 e oggi tra i modelli di IPTV nel mondo, la società offre una primizia che la rende ancora più flessibile e ricca: con il nuovo servizio ReplayTv i clienti video hanno la possibilità di registrare e rivedere i programmi televisivi trasmessi negli ultimi tre giorni sulle reti Rai, Mediaset, La7 e Mtv.
(12 aprile 2006)
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