Unione Europea
Galileo: la Ue difende le previsioni sul budget. ‘Le stime della Commissione poggiano su solide basi’
La Commissione europea ha smentito il settimanale tedesco Der Spiegel, secondo il quale il budget del progetto Galileo potrebbe costare almeno 1,5 miliardi di euro in più rispetto ai 3,4 miliardi di euro preventivati.
Citando il parere di diversi esperti finanziari e delle industrie coinvolte, il settimanale di Amburgo spiega che i costi potrebbero lievitare dai fino ad arrivare anche a una cifra compresa tra 5 e 10 miliardi di euro.
Il sistema di radionavigazione
Un surplus non da poco per il sistema di radionavigazione che dovrebbe affrancarci dalla dipendenza dal GPS americano e che sta incontrando non pochi ostacoli sulla sua strada.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
Secondo il settimanale di Amburgo, sull’aumento del budget peserebbero i forti contrasti maturati in seno alla Ue riguardo lo sviluppo e la successiva gestione del sistema satellitare
Il portavoce della Commissione trasporti
“Le stime economiche della Commissione sul budget del progetto poggiano su solide basi”, ha invece dichiarato il portavoce della Commissione trasporti, Michele Cercone a Reuters.
Cercone ha sottolineato come le previsioni della Ue si riferiscano al costo di costruzione delle infrastrutture necessarie a lanciare il progetto nel 2013. Altri tipi di previsione, ha sottolineato, potrebbero riferirsi a periodi di tempo diversi da quelli presi in esame dalla Commissione.
L’accordo sullo stanziamento dei 2,4 miliardi di euro necessari allo sviluppo delle infrastrutture del sistema, dopo il dietrofront del consorzio concessionario, è stato raggiunto dopo non pochi dissensi tra gli Stati membri. La Spagna ha infatti espresso un voto contrario per non aver ottenuto un centro di controllo al suolo della rete dei satelliti, al pari di Italia e Germania.
Anche la Germania era contraria alla risoluzione e reclamava un finanziamento pubblico dei soli Stati membri interessati, che avrebbero ottenuto un ‘giusto ritorno’ per le industrie nazionali.
Il sistema Galileo – che doveva essere il primo esempio di partenariato pubblico-privato europeo - avrebbe dovuto essere operativo dal 2010, per dare all’Europa un sistema realizzato per il solo uso civile, a differenza di quelli concorrenti realizzati per scopi prettamente militari. Ma mentre in Europa si litiga per 2,4 miliardi di euro, gli Usa sono a lavoro all’aggiornamento del proprio sistema satellitare – GPS III – che dovrebbe essere operativo nel 2013 con tecnologie all’avanguardia e hanno già investito tra 50 e 60 miliardi di dollari.
La precisione del segnale
Gli Stati Uniti, inoltre, avevano già messo mano al sistema GPS nel 2006, migliorando la precisione del segnale da 10 metri ‘a qualche metro’, ma l’arrivo del GPS III dovrebbe migliorare ulteriormente le prestazioni del sistema.
Bisogna comunque ricordare che i sistemi concorrenti a Galileo – oltre al GPS, c’è il sistema russo Glonass e quello cinese sistemi Compass/Beidou - sono stati realizzati con fondi pubblici per scopi civili e militari o solo militari.
Se l’Europa non andasse avanti con Galileo sarebbe l’unica grande economia a non disporre di tecnologie proprie. In assenza di competenze tecniche residenti, inoltre, il settore privato europeo avrebbe difficoltà a sfruttare i benefici del mercato mondiale dei servizi e delle applicazioni di navigazione satellitare, che dovrebbe attestarsi attorno ai 450 miliardi di euro l’anno a livello mondiale a partire dal 2025.
(16 gennaio 2008)
© 2002-2012 Key4biz