IPocalypse. Dalla Germania Bitkom lancia l’allarme: ‘Europa in ritardo rispetto ad America e Asia nel passaggio all’IPv6’
La mancanza di indirizzi internet è “particolarmente problematica per l’Europa”, che registra un notevole ritardo anche nello sviluppo del nuovo standard IP.
A dirlo è questa volta la tedesca Bitkom (Federal Association for Information Technology, Telecommunications and New Media).
La fine del 2011 – ha commentato August
“Per la fine del 2011 – ha commentato August-Wilhelm Scheer, presidente di Bitkom – non ci saranno più indirizzi disponibili in formato IPv4”.



Accesso disaggregato: la Ue non esclude...
Si fa attendere la risposta dell'Italia alle due lettere inviate da...
"I legislatori dialoghino di piu' con...
La necessita' di armonizzare le prassi regolatorie a livello europeo e,...
Capitale umano e innovazione, quanto...
Saverio Tridico, Direttore Public & Legal Affairs di Vodafone Italia...
Tlc: in vista del WCIT-12, le telco...
Il sostegno economico allo sviluppo futuro delle reti di comunicazione...
Telecom Italia partner del Festival...
Per il quarto anno consecutivo, Telecom Italia e' partner del Festival...
Studio Bocconi: il Gruppo Poste Italiane...
Il Gruppo Poste Italiane si afferma come case history nel panorama economico...
Agcom: Risoluzione del Pd, "Confronto...
Stringono i tempi e si avvicina la scadenza dell'attuale Consiglio Agcom...
ACTA potrebbe saltare: si allarga il...
Dopo la francese Hadopi, l'americana SOPA, adesso e' l'ACTA (An...
Nuove iniziative di marketing e tutela...
Le nuove iniziative di marketing vedono sempre piu' protagonista il...
Pubblicita': video on-demand, un potente...
Il video on-demand (VOD) diventera' presto il principale medium per la...
Giornata Mondiale della Proprieta'...
Si celebra oggi 26 aprile la Giornata Mondiale della Proprieta'...
Innovazione, ricerca, ICT. Il modello...
Gabriele Falciasecca, Presidente di Lepida Spa, la societa' in house della...
Generare business di successo in chiave...
La rivoluzione sociale in atto, determinata dalla crescente diffusione...
Apple: e' la Cina la vera sorpresa di...
Dopo una serie di sedute in negativo, che avevano spinto in molti a credere...
Microsoft: Conficker continua a essere...
Sono quasi 220 milioni le infezioni rilevate negli ultimi due anni e mezzo...
eCommerce: siglato accordo tra Adiconsum...
Il commercio elettronico rappresenta un'opportunita' per il consumatore...
EKGaming propone di ridividere gli...
Da anni i publisher di videogiochi cercano in tutti i modi di contrastare,...
Microsoft pronta a lanciare un servizio...
Pare Microsoft si stia preparando a presentare un nuovo servizio musicale,...
Nintendo iniziera' a guadagnare dal...
Finalmente, a piu' di un anno dal lancio, Nintendo ha ipotizzato che da...
Facebook prossimo al miliardo di...
Il board di Facebook ha fatto sapere che secondo gli ultimi dati, il social...
|
La situazione è più difficile per l’Europa, dove il passaggio all’IPv6 sta procedendo con molta fatica, che registra un rallentamento rilevante rispetto ad Asia e America.
Una sequenza di numeri che consente
Un indirizzo IP è una sequenza di numeri che consente di identificare univocamente un dispositivo collegato a internet.
L’Icann (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha già lanciato l’allarme per sostenere la necessità del passaggio al nuovo standard IP.
“La grande riserva di indirizzi si esaurirà nelle prossime settimane”, ha avvertito Lorenzo Colitti, ingegnere di Google che sta curando il passaggio della web company al nuovo standard. “Bisogna far qualcosa e l’IPv6 sembra l’unica soluzione a lungo termine”.
Al momento internet funziona con lo standard IPv4 che prevede l’esistenza di 4 miliardi di indirizzi gestiti dall’Icann, adesso ne restano disponibili solo il 5%. E’ ormai da diversi anni che l’Icann chiede l’adozione del nuovo standard IPv6 che riserva 128 bit per gli indirizzi.
Il protocollo IPv4, in uso dal 1981, ha infatti una disponibilità limitata ed è, dunque, quanto mai urgente passare al nuovo protocollo IPv6 – standardizzato già da 10 anni - e che, come spiega Wikipedia, gestisce invece “fino a circa 3,4 × 1038 indirizzi (280.000.000.000.000.000 indirizzi unici per ogni metro quadrato della superficie terrestre)”.
Lo stesso indirizzo internet
Con l’attuale standard, ha ribadito Bitkom, si rischia che dispositivi elettronici differenti debbano condividere lo stesso indirizzo internet, invece d’avere numeri identificativi unici, con la conseguenza di rendere più difficile la navigazione.
I sistemi gestirebbero male le connessioni multiple su indirizzi condivisi, in quanto le applicazioni non riuscirebbero a fare le differenza tra utenti.
La Bitkom s’è rivolta ai fornitori d’accesso tedeschi, chiedendo di affrontare urgentemente il problema. L’associazione ha sottolineato i rischi per la sicurezza, visto che oggi quasi tutti i dispositivi prevedono il collegamento internet, da quelli delle abitazioni, alle automobili agli apparecchi medici (pacemakers).
(04 febbraio 2011)
© 2002-2012 Key4biz