Il GPS si fa strada sul cellulare: da CSR chip low-cost con bluetooth integrato
Da prodotto di elite, montato su esclusive vetture di super lusso, i navigatori GPS sono diventati nel giro di pochi anni un gadget molto diffuso, grazie al lancio di dispositivi portatili e dal prezzo sempre più abbordabile.
Prezzo che potrebbe scendere ulteriormente grazie a un chip low-cost destinato ad accelerare la diffusione dei sistemi GPS sui telefonini nel prossimo futuro.
La britannica Cambridge Silicon Radio CSR che
Lo produrrà la britannica Cambridge Silicon Radio (CSR) che, allo scopo, ha recentemente acquisito l'azienda svedese NordNav e quella inglese Cambridge Positioning Systems per, rispettivamente, 30 e 27 milioni di euro.



Reti tlc: "Project Bonds' Ue per...
Rilanciare gli investimenti privati e' essenziale per uscire dalla crisi...
Mobile broadband: il 4G punta al primo...
Se il GSM ha impiegato 12 anni per raggiungere il primo miliardo di utenti,...
Nomine Agcom: la lista aggiornata dei...
Di seguito i curricula citati dalla stampa nel corso delle ultime settimane...
Sicurezza: Android bersaglio preferito...
È cresciuto in maniera significativa, nel primo trimestre del 2012, il...
TIM lancia "Web is Mobile', il contest...
TIM lancia Web is Mobile, il primo contest creativo internazionale per...
Cinema: la crisi arriva anche a Cannes....
Monta la polemica dopo l'annuncio di Medusa che tagliera' fortemente la...
Passare la notte a studiare sugli eBook?...
Leggono e studiano su libri di carta, hanno pc e dotazioni tecnologiche...
Telemarketing: accordo tra FUB, operatori...
Un ulteriore passo avanti nella tutela dei diritti degli utenti telefonici...
Digitale terrestre: record di visitatori...
Il Giappone ha mantenuto la promessa (Leggi Articolo Key4biz). Ieri sono...
Regione Lazio: Cannes, accordi di...
Si e' svolto presso lo stand della Regione Lazio al Mercato del Festival...
Circolo dei Giuristi Telematici e...
Venerdi' 25 maggio 2012, alle ore 15.30 presso la Biblioteca dell'Ordine...
ISTAT: le imprese italiane non rinnovano...
Forte contrazione della crescita negli ultimi dieci anni legata a una scarsa...
Facebook: si infittisce il giallo...
Si infittisce il giallo intorno all'Ipo di Facebook, al punto che e' gia'...
Google: anche l'Antitrust Usa accelera...
Dopo l'Antitrust europeo, anche quello americano fa sentire la sua pressione...
Cloud computing: SAP compra ARIBA per...
Dopo l'acquisizione di SuccessFactor per 3,4 miliardi di dollari, la tedesca...
Svelati prezzo e data d'uscita di Wii...
Pare che una fuga di notizie decisamente corposa abbia rivelato al grande...
Videogiochi: Un anno con alti e bassi...
Tempo di bilanci anche per Take Two che ha reso noti i risultati finanziari...
Un giudice vuole bloccare la vendita...
Pare incredibile ma un giudice ha deliberato dev'essere bloccata...
GameStop alla GamesWeek 2012...
AESVI, l'associazione di categoria dell'industria videoludica, annuncia...
|
La società integrerà la tecnologia GPS al Bluetooth in un chip che potrebbe arrivare a costare meno di un dollaro, rendendo l’implementazione della tecnologia molto più economica: attualmente, infatti, integrare la tecnologia di posizionamento via satellite nel cellulare costa circa 5-10 dollari.
La diffusione dei servizi location
La mossa di CSR – finora specializzato nella produzione di chip bluetooth, accelererà in maniera significativa la diffusione dei servizi location-based nel mondo, dal momento che i costruttori di telefonini non avranno più ostacoli di sorta nell’integrazione del GPS nei cellulari.
Il tutto grazie alle tecnologie messe a punto da NordNav – un software GPS in grado di ridurre il consumo di energia dei dispositivi di location – e da CPS, che ha realizzato un sistema chiamato E-GPS (Enhanced GPS), in grado di stabilire connessioni satellitari in maniera più rapida e stabile, anche nei luoghi chiusi e nelle aree in cui si ha in genere difficoltà di copertura.
Secondo uno studio di ABI Research, entro la fine del 2008, il 25% dei dispositivi WCDMA incorporerà il GPS.
Tra il 2006 e il 2011, secondo le stime di ABI, il numero di chip GPS per la telefonia mobile aumenterà del 45% all’anno, per raggiungere quota 200 milioni di unità.
Le tecnologie di localizzazione inserite nei telefonini sono considerate un utile strumento per consentire, ad esempio, la rapida individuazione di un utente che chiama un servizio di emergenza: negli Usa, infatti, le compagnie wireless hanno l'obbligo di sviluppare sistemi di emergenza basati su GPS sempre più accurati e, dicono gli analisti, queste disposizioni hanno aperto la strada a servizi commerciali che vanno ben al di là della localizzazione in caso di emergenza.
La domanda di servizi basati sulla localizzazione geografica Location
E così, la domanda di servizi basati sulla localizzazione geografica (Location-based services, LBS) cresce sempre di più, e operatori e costruttori stanno iniziando a integrarli nelle loro offerte.
Finora, tuttavia, i player del settore si sono affidati a moduli GPS esterni collegabili al telefonino via Bluetooth, e solo di recente i costruttori hanno iniziato a proporlo integrato nell’apparecchio, come nuova via per incrementare i profitti legati alla trasmissione dati e recuperare le spese del 3G.
Si tratta ancora della fase preliminare di sviluppo del mercato, ma molti operatori credono che il servizio di posizionamento potrà diventare entro breve una caratteristica di base dei telefonini, come gli sms, in grado di garantire copiosi flussi di reddito agli operatori.
“Sappiamo che i produttori di cellulari sono entusiasti all'idea di poter avere sistemi GPS a prezzi vantaggiosi e crediamo che presto si vedranno molti telefoni con questa funzione”, ha dichiarato l'ad di CSR, John Scarisbrick.
I sistemi realizzati da CSR sono compatibili col sistema di radionavigazione satellitare Galileo e dovrebbero arrivare sul mercato presumibilmente durante la prima metà di quest’anno.
(16 gennaio 2007)
© 2002-2012 Key4biz