Francia

Tv mobile: il Consiglio dell’audiovisivo accoglie 36 candidature, troppe? Resta ancora l’incognita dei costi del servizio

Il Consiglio francese dell’audiovisivo (Conseil Supérieur de l'Audiovisuel - CSA) ha giudicato “ricevibili” le 36 domande di candidatura per ottenere le licenze a trasmettere un canale di Tv mobile personale (TMP). La situazione non è così semplice perché i canali disponibili sono soltanto 13, anche se si è stabilito l’uso in comune di alcuni di questi.

Il prossimo mese dovrebbe aver luogo

Secondo l’agenda fissata dal CSA, il prossimo mese dovrebbe aver luogo una preselezione con un primo lancio commerciale, per i più ottimisti, fissato entro la fine del 2008. A maggio-giugno dovrebbe essere decisa una convenzione e le autorizzazioni verranno rilasciate per l’estate.




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Ricordiamo che tre canali pubblici hanno già acquisito il loro diritto a trasmettere. Lo Stato, infatti, ha fatto valere il proprio diritto di prelazione per France 2 e Art. Prossimamente si saprà anche il nome del terzo broadcaster.

Le Imprese e il Commercio estero

Lo scorso 24 settembre, Christine Lagarde, Ministro dell’Economia, Christine Albanel, Ministro delle Comunicazioni, e Hervé Novelli, Segretario di Stato per le Imprese e il Commercio estero, si sono riuniti per definire lo standard che verrà utilizzato per la trasmissione televisiva su dispositivi mobili. La scelta è andata al DVB-H (digital Video Broadcasting – Handheld), come richiesto espressamente dalla Ue ai Paesi membri, che consentirà un rapido sviluppo della Tv mobile personale. In una nota congiunta i Ministri Lagarde e Novelli hanno sottolineato che questa asta consente al CSA di autorizzare l’apertura dei primi servizi operativi per le Olimpiadi di Pechino dell’anno venturo e dei servizi commerciali prima delle festività natalizie. Resta ancora da sapere quali saranno i canali scelti e quale sarà il modello finanziario che consentirà di costruire la rete per la Tv mobile nazionale. Indefiniti anche i costi d’accesso per gli utenti che dovranno essere sicuramente fissati prima che la Tv mobile personale diventi un servizio di largo consumo.

I candidati hanno trovato

Prima della presentazione delle domande, i candidati hanno trovato una certa intesa sui modelli di business, che inizialmente avevano creato qualche problema. Visto che, in un primo momento, “le entrate pubblicitarie non saranno sufficienti” a coprire i costi di trasmissione, si è proposto un modello concertato, tra industria e distributori, di finanziamento della rete e del suo uso. Si pensa anche a un sistema comune di codifica e guida dei programmi per tutti i canali autorizzati, ma anche “una razionalizzazione dell’uso delle risorse per la ricerca di soluzioni collettive”. L’intenzione è quella di sviluppare rapidamente la più ampia copertura possibile, specie nella metropolitana, puntando al fatto che i dispositivi in grado di ricevere la Tv mobile saranno usati soprattutto sui mezzi di trasporto.

(12 marzo 2008)

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