Tv mobile: il WiMax valida alternativa al DVB-H? Alcuni operatori cominciano a pensarci

Mentre il DVB-H è diventato lo standard europeo sostenuto dalla Ue per la diffusione della Tv mobile, i francesi optano per una soluzione complementare basta sul WiMax. Nonostante la presa di posizione di Bruxelles, infatti, sono tanti gli operatori che sperimentano tecnologie alternative, come il DVB-SH che usa il satellite – fortemente incoraggiato da Alcatel-Lucent – o ancora al 3G (UMTS e HSDPA). Accanto a queste esistono altre valide alternative. La francese UDcast presenterà presto il proprio progetto che poggia sulle reti WiMax. “Siamo i primi a proporre questo tipo di soluzione”, ha dichiarato Filip Gluszak, vicepresidente Marketing di UDcast.

La distribuzione di contenuti sempre

Il vantaggio è che “…con la distribuzione di contenuti sempre più ricchi, gli operatori hanno bisogno di capacità di rete e strumenti per generare entrate. Le attuali tecnologie rischiano di porre problemi, la nostra, invece, consente di offrire video ad alta qualità con un servizio interamente gestito integrando contenuti, reti e pubblicità”.




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In altre parole, la soluzione UDcast sfrutta le specifiche unicast, multicast e broadcast del WiMax con una velocità di 20 Mb. Gli operatori possono usare diversamente l’unicast per i canali di nicchia, il multicast per quelli tematici e il broadcast per quelli nazionali, in modo da ottimizzare servizi e contenuti.

Il broadcast alla specifica Multicast Broadcast Service MBS

Gluszak ha specificato che “Lo standard WiMax integra il broadcast alla specifica Multicast Broadcast Service (MBS)”. Usare il WiMax per la Tv mobile sembra interessante. Ma non è troppo tardi per l’Europa? “Non ci sarà una tecnologia che si imporrà alle altre. Il DVB-H, il 3G e il WiMax sono complementari e coesisteranno”. Anche se c’è da dire che il WiMax mobile è ancora lontano dall’essere una realtà. Gli operatori preferiscono continuare a capitalizzare sulle reti 3G e per i terminali WiMax ci vorranno ancora diversi mesi. Gluszak ha infatti sottolineato che dovremo aspettare anni prima che il WiMax si imponga come tecnologia d’accesso mobile, anche se Intel prevede 1 milione di terminali WiMax nel mondo entro il 2012.

I new entrant

UDcast non punta solo agli operatori mobili, ma anche agli attori di Internet e i new entrant. Con offerte sempre più convergenti, gli specialisti dell’accesso web saranno certamente interessati al WiMax. “Il WiMax è a loro portata, necessita di meno infrastrutture e consente di differenziarsi a livello di offerte”, ha detto Gluszak. In breve, la Tv mobile via WiMax potrebbe diventare la specialità degli operatori locali o regionali o degli Isp, cosa che gli permetterebbe di competere con gli operatori tradizionali. Stando ai dati di OC&C Strategy Consultants, il mercato francese della Tv mobile potrebbe contare 10 milioni di abbonati nel 2016 e raggiungere i 900 milioni di euro di fatturato. Secondo uno Studio di NPA, la Tv mobile personale potrebbe raccogliere tra i 5,7 e gli 8,5 milioni di utenti per la fine del 2012. La pubblicità generata da questo nuovo mercato potrebbe arrivare a 81 milioni di euro nel 2012 nell’ambito di un’offerta gratuita.

(14 maggio 2008)

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