mCommerce: sempre più europei usano lo smartphone per l'acquisto di beni e servizi online
Gli smartphone sono sempre più utilizzati dai consumatori europei anche per lo shopping online: lo conferma una ricerca IDC condotta a maggio su un campione di 1.500 consumatori in Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Svezia per analizzare il comportamento dei consumatori nell’acquisto online di prodotti e servizi. Secondo lo studio, commissionato da Akamai, oltre un terzo delle persone contattate utilizzerà dispositivi mobili nel breve periodo per acquistare su Internet.
Nello specifico, circa il 30% degli intervistati usa, o prevede di usare, dispositivi mobili per lo shopping online. Il 10% di questo gruppo di consumatori utilizza già lo smartphone per cercare prodotti, confrontare prezzi e acquistare. Un ulteriore 20% degli intervistati prevede inoltre di fare acquisti online da mobile a breve.
I consumatori in Europa chiedono
“I risultati della ricerca dimostrano che i consumatori in Europa chiedono prestazioni maggiori e una migliore qualità dall’esperienza di shopping online”, ha dichiarato Martin Haering, Vice President International Marketing di Akamai. “Con un numero crescente di acquirenti online attraverso dispositivi mobili, è importante che la strategia di eCommerce mobile di chi vende online sia vincente sia dal primo momento. Sicurezza, prestazioni dei siti, scalabilità e disponibilità sono oggi più che mai requisiti fondamentali per supportare il successo del marketplace online”.



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Dall'indagine emerge quindi che, nonostante la crisi, le vendite online hanno fatto segnare nel 2009 una crescita del 20% e interessano ormai anche beni e prodotti - come abbigliamento e calzature - che fin qui venivano acquistati principalmente nei negozi tradizionali.
Il volume degli acquisti il
Aumentano, inoltre, il volume degli acquisti (il 30% degli intervistati ha dichiarato di aver aumentato la spesa online nel corso del 2010) e la richiesta di supporto e servizi che i consumatori avanzano ai siti di eCommerce.
Lo studio rivela infatti che la maggior parte dei consumatori online (circa il 70%) abbandona un sito che non si carica entro 4 secondi in favore di quello della concorrenza. (a.t.)
(03 novembre 2010)
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